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giovedì, 11 Agosto 2022

Niccolò Zanetti giudica il girone di andata del campionato di Eccellenza

Per il bomber del Vigasio, Villafranca da guinness dei primati e strepitoso Federico Marchetti

Lo chiamiamo qualche attimo prima che raggiunga lo studio di commercialista: è disponibile, come sempre, il bomber in forza al Vigasio di mister Manuel Spinale, classe 1986, ex di tanti club di serie D, ma anche di C e di C2 (vedi Renate, Mantova, Cesenatico, A.C. Sambonifacese e Mezzocorona, con record personale 18 reti segnate in serie D nei friulani del Tamai), ma anche ex Villafranca, splendida, invincibile capolista di queste prime 13 tappe del girone di andata. Qual’ è stata, secondo te, la squadra che ha sciorinato il miglior calcio, classifica a parte? “Il Villafranca, c’è poco da dire. Bisogna fargli i complimenti: detiene il record di imbattibilità, vanta il miglior attacco e la miglior difesa, della serie, cosa vuoi di più dalla vita? Sono i numeri che parlano”. Durerà, secondo te, il loro magic moment? “Sai bene anche tu, direttore, che nel calcio tutto è possibile, noi, anche se siamo a -13, ed altre avversarie cercheremo di dargli filo da torcere fino alla fine. Certo che nel calcio sarebbe la prima volta assistere a una capolista che inanelli 26 vittorie di fila! Sarebbe da guinness dei primati in assoluto nella storia del calcio non credo solo veneto, ma anche nazionale. La vedo epica e dura l’impresa di tutte le gare vinte, ma so che vogliono lottare per raggiungere questo traguardo. E’ questo un altro motivo che li potrebbe spingere a tenere il piede sull’acceleratore”.

La pausa provocata dalla pandemia potrebbe cambiare gli scenari del vostro girone “A” di Eccellenza? “Lo stop riguarderà sia le prime che le ultime della classe. Importante è sapere che non dobbiamo rimanere nei box dell’attesa a lungo e poter ritornare a giocare regolarmente il 30 gennaio. Non so dirti in che modo, ma bisogna tornare a giocare perché avverto in tutti noi sportivi la voglia di clima da campionato. Anche se sento che l’indice dei contagi tra noi giovani non si ferma. Lo stop, comunque, danneggerà tutti indistintamente perché ti fa smarrire il ritmo-partita domenicale”. Il giocatore top del girone di andata? “E’ Federico Marchetti, un amico che conosco bene e che insultavo, prima di questo campionato, perché non riusciva a buttare dentro la palla neanche con le mani. Scherzi a parte, credo che la paternità e tra non molto – credo a giugno di quest’anno – il matrimonio abbiano sicuramente giovato al bomber vicentino, oramai veronese di adozione. Sta vivendo un momento stupendo, che alla vigilia non avrei mai profetizzato”.

L’allenatore top? “Manuel Spinale, anche se i numeri – ripeto – eleggono Paolo Corghi, il quale già ai tempi del campionato di Promozione vinto alla guida dell’A.C. Garda aveva dato ai lacustri un’ottima idea di gioco. Dico Spinale perché prepara bene le gare, durante la settimana ci si allena volentieri, eppoi, perché è uno che vive per e di calcio”. La squadra-delusione? “Agli occhi di tutti gli addetti ai lavori, beh, siamo noi, vista la qualità, la consistenza della “rosa”. Ma, non è facile mettere insieme una ventina di giocatori nuovi, qualche errore, per carità, l’abbiamo commesso, ma nulla toglie che siamo un’ottima squadra e che nel ritorno abbiamo tutte le carte in regola per riscattarci, recuperare punti e riprendere una nostra posizione”. Alludi al 2° posto? “Difficile fermare un treno in corsa come il Villafranca, però, possiamo lottare per il 2° posto, lo stesso “Villa” non è sicuro di balzare in serie D se non dopo aver spareggiato con le prime degli altri due gironi”.

La squadra-sorpresa, invece? “La Belfiorese, perché era partita per salvarsi, invece, mister Nicola Lonzar è riuscito a portarla – per ora – al 4° posto. E, si vede tutta la mano di un mister all’altezza della categoria e della situazione”. Ci segnali un giovane interessante del girone “A” di Eccellenza? “Ferdinando Abbate, difensore centrale del Villafranca classe 2002, ma già con diversi gettoni di presenza in categoria”. Chi vedrà il Vigasio in lotta per il 2° posto? “Il Montecchio Maggiore, ma, come qualcuno ama dire, la vera lotta è quella con noi stessi, perché, dovessimo giocarcela da Vigasio vero, non ce n’è per nessuno, garantito!” La punta-principe l’hai già eletta… “Aggiungi anche Matteo Casarotto, un giovane – 1998 – che fa già parlare di sè e che nel Montecchio Maggiore è capace ogni volta di fare la differenza”. Tu sei già stato in Eccellenza – a Caldiero e per alcuni mesi a Sona -: ebbene, come l’hai trovata quest’anno? “Forse, perché ci si è fermati per lungo tempo, per tante settimane, l’ho trovata qualitativamente più scarsa rispetto a quella affrontata con il Caldiero ed, anche se per poco, con il Sona. Certo, si doveva riprendere in qualche maniera perché la vita deve andare avanti, ma, anche la suddivisione stessa dell’Eccellenza in 3 gironi ha influito ad abbassare il livello qualitativo medio stesso”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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