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venerdì, 28 Gennaio 2022

Riccardo Olivieri e Odwige Nosa caricano il Team S.Lucia Golosine: “Dobbiamo metterci più impegno, raga!”

Non è bastata l’esperienza e il carisma del tecnico sanmartinese Andrea Scardoni a scuotere dalla Palude Stige dell’infernale classifica in cui si sta ancora dimenando il Team S.Lucia Golosine, a risollevare gli “aquilotti” bianco-blu rionali. Si è dovuto cedere la bacchetta “del comando” a Marco Longafeld, coadiuvato dall'”oxfordiano” Luca Angelico, il commercialista classe 1980, di scuola virtussina, per cercare di imprimere una svolta a una squadra, ahilei!, abituata da anni a lottare per la conquista della permanenza in Eccellenza. Per la “bandiera” Riccardo Olivieri, classe 1994 – a proposito, auguroni di buon compleanno, il prossimo 15 dicembre! – la vicenda del Team ricorda molto quella, in cartoni animati, vissuta da Calimero nella pubblicità del Carosello.

“Siamo alle solite” allarga le braccia sconsolato, il difensore e capitano classe 1994 dei biancoblù specialista nei calci di punizione, “questo Team fa dannare. Non riusciamo più a fare punti, stiamo raccogliendo molto meno di quello che seminiamo. L’anno scorso, almeno, qualche pareggio lo collezionavamo, adesso nemmeno quello”. Pesano molto sul morale, ma, soprattutto, sul groppone, le 8 battute d’arresto in queste prime 11 partite di andata (ben cinque incassate con un solo gol di scarto): “L’arrivo di Luca Angelico e di Marco Longafeld hanno portato una maggiore serenità nello spogliatoio, ma il piatto purtroppo continua a piangere. Non so quanto questa aridità di risultati durerà, mi auguro di risollevarci il prima possibile!”

E, tutto il tempo per farlo il Team S.Lucia Golosine del presidente Giuseppe Bettini e del diesse Ivano Belligoli ce l’ha ancora davanti… “Sì, perché, tolte le tre corazzate di testa – Villafranca, Montecchio Maggiore e Vigasio -, ce la giochiamo tutte alla pari. Basterebbe un filotto di vittorie e di risultati utili consecutivi per riprendere morale ed avvicinare il trenino di chi pedala sopra di noi ora. E’ un’Eccellenza, in cui sono gli episodi a fare la differenza, non tanto la superiorità tecnica delle avversarie, sempre escludendo le prime tre la in alto, ovviamente”.

E, vicino a lui, l’ex Pol. Virtus, Taranto (serie D), Piacenza (D) e Rocella Ionica(D), il difensore nigeriano Odigwe Nosa, classe 1997, rincara la dose del “coraggio, raga, mettiamoci tutti quanti maggior impegno!”: “Abbiamo cambiato modulo” spiega Nosa “passando dal 4-4-2 di Scardoni al 4-2-3-1 di Marco (Longafeld) e di Luca (Angelico). Dobbiamo, però, impegnarci e crederci tutti quanti di più, dobbiamo lottare fino al 95° minuto, tutti, non mollare. Gli altri anni – Covid- 19 permettendo – ci si chiudeva in difesa pur di portare a casa anche il punto prezioso, dobbiamo tornare ad agire così! Quello che stiamo disputando”, aggiunge il difensore nigeriano “è un Torneo abbastanza equilibrato, ecco perché dobbiamo ancora crederci, ma tutti assieme, però!”.

Fino ad oggi, il Team S.Lucia Golosine ha racimolato 7 punti dopo undici partite, frutto di 2 vittorie e un solo pareggio: spaventa la casellina delle 8 sconfitte: “E’ anche un fatto mentale, volersi salvare” chiosa il capitano Riccardo Olivieri, “io non credo nella sfortuna, ma nella fortuna che uno si costruisce, che guadagna giocando”. Un giovane del vivaio che sta distinguendosi? “Luca Ghirlanda” indicano all’unìsono i due “aquilotti” bianco e blu: “è un 2002 che sta prendendo fiducia nelle sue capacità e che si sta acclimatando all’Eccellenza. E’ un difensore che ha buoni margini di miglioramento perché ogni domenica ci mette impegno, cuore e sacrificio: gli ingredienti che ci hanno permesso di raggiungere insperate salvezze gli anni passati”.

Come hai trovato il livello dell’Eccellenza dopo i due anni di pandemia da Covid-19? “Una volta riscontravi maggior qualità, ora prevale l’agonismo, la corsa, la velocità. Se quando ho iniziato a metterci piede io, circa una dozzina di anni fa, si andava ai 50 all’ora, ora si va ai 100. Il calcio rispecchia l’evoluzione della società. C’è meno qualità e il tutto viene compensato da una maggiore carica agonistica e dal maggior furore. Quello che a noi, oggi come oggi, assieme alla rabbia, dobbiamo a tutti i costi trovare per non finire in basso, molto in basso. E, noi, come “rosa”, vantiamo una buona media di qualità”. E domenica al “Bottagisio”, campo di casa del Team in attesa del nuovo sintetico di via sant’Elisabetta, arriva il Garda si mister Matteo Fattori che divide l’ultimo posto in classifica con i biancoblù rionali, una partita importantissima in ottica salvezza.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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