Giovanni Guardini ci fa il punto sulla situazione delle società veronesi

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    Abbiamo posto alcune domande a Giovanni Guardini, recentemente nominato capo delegazione della Nazionale under 15 all’interno della Lnd Nazionale. Allora presidente, come stanno i nostri dilettanti veronesi? “Non male direi, c’è ancora tanta grinta e voglia nel superare le avversità. La crisi economica che c’è stata ha lasciato il segno in tante società, ma tutte si sono da subito rialzate con caparbietà. La passione per il calcio è sempre tanta e sono tante le famiglie coinvolte con tanti giocatori che la domenica di divertano sui nostri campi. Stanno andando anche discretamente bene i nostri settori giovanili che provano a sfornare talenti pronti a fare il loro ingresso nelle prime squadre, questo grazie anche a tecnici preparati. E’ diminuito il numero delle squadre iscritte ma direi che questo è un fatto naturale”. Si punta sempre di più sul settore giovanile… “Scelta giusta e sacrosanta. Senza un valido settore giovanile ogni società non può sperare di fare calcio a buoni livelli. Un connubio importante, tra giocatori, genitori e tecnici, per raggiungere un unico scopo comune, che è quello di valorizzare i calciatori in erba. E’ sempre più importante disporre di tecnici preparati, è questo rappresenta il più delle volte un nuovo onere per le società calcistiche. Oneri che verranno però azzerati nel corso del tempo e che daranno i loro frutti. Sono fiducioso perché siamo in crescita”.

    Come iniziamo questo 2020? “Iniziamo con qualche preoccupazione, vedi la serie C che recentemente ha fatto lo sciopero, la serie A che ha sempre problemi dal punto di vista della presidenza, insomma ci sono tante cose in ballo da sistemare. Ricordiamo che nel 2020 ci sarà il rinnovo delle cariche federali, sia a livello Nazionale che Regionale”. Cosa diciamo ai nostri dilettanti che sono pronti ad affrontare con fermezza e caparbietà questo nuovo anno? “Innanzitutto li ringrazio per la passione, i sacrifici, la dedizione ed il grande lavoro che fanno per poter andare avanti. Purtroppo sono sempre meno i dirigenti e questo non è un dato confortante. Il ricambio generazionale è partito e tanti presidenti si affidano a giovani competenti per aprire un nuovo ciclo. E’ questa, a mio parere, la strada giusta da percorrere. Tutti uniti e compatti verso la meta da raggiungere”.

    Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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