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martedì, 2 Giugno 2020
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    Il presidente dell’Union Pro 1928 Enrico Lorenzoni chiarisce il suo pensiero sul futuro dei nostri campionati

    E’ rimasto stupito, dal comunicato pubblicato venerdì scorso sul sito della Figc del Veneto, a firma del presidente del Comitato Regionale Veneto Giuseppe Ruzza, il presidente dell’Union Pro 1928, società di Mogliano Veneto in provincia di Treviso che al momento dello stop forzato occupava la tredicesima posizione in classifica, con 23 punti dopo le 22 gare disputate, ed era in piena lotta salvezza. Il presidente Enrico Lorenzoni dice: “Rimango un pò perplesso dalle dichiarazioni del presidente Giuseppe Ruzza, in merito alla nostra richiesta di stop anticipato ai campionati. Le intenzione del sottoscritto e dei miei colleghi presidenti, palesate in una lettera aperta, sensata e motivata dalla forte preoccupazione, sbatte contro il tenore del comunicato di Ruzza che pare prendere spunto, come riferito da lui stesso, da alcune chat e gruppi whatsapp e non dalla lettera in questione spedita alcuni giorni prima e giunta alla sua attenzione”. Lorenzoni, che ha rimesso in sesto da un anno la società dell’Union Pro 1928, aggiunge: “Non capisco ancora il clamore che si è creato attorno alla mia persona. La nostra idea di raccogliere i pareri degli addetti ai lavori, su cosa fare dei campionati, in questa stagione tribolata per il sopraggiungere del CoronaVirus, ha preso vita con una semplicissima lettera firmata dai vari presidenti di calcio del Veneto. A tale proposito abbiamo aperto una chat che è stata ben accolta dagli addetti ai lavori già da subito, dove ognuno può scrivere liberamente i suoi pareri e le proprie idee, tutto quà. Ribadisco che non è assolutamente nostra intenzione scavalcare chi governa il calcio Veneto. Rispettiamo il forte e proficuo lavoro che il presidente Ruzza ed i suoi collaboratori stanno facendo con grande passione. Ma giustamente, con garbo, vogliamo dire la nostra opinione con chiarezza ed in modo pacato. Sappiamo benissimo che la decisione in merito ai verdetti per questa stagione la prenderanno solo ed esclusivamente loro, e noi rispetteremo le loro decisioni in merito”.

    A parere di Lorenzoni l’attuale stagione calcistica è terminata…”A mio modesto parere, non ci sono più le condizioni per poter ripartire. Primo, tra tutti, per un motivo di sicurezza dei nostri ragazzi che giocano a calcio per passione. Nessuno, infatti, può fornire la certezza che alla ripresa dei campionati siano scongiurati tutti i pericoli di contagio. I ragazzi saranno inoltre deboli ed avranno sicuramente paura. Non ci sarà più la serenità e l’entusiasmo, per andare avanti, visto lo tsunami che ci è piovuto addosso in questi difficili giorni. Io non mi assumo di certo questa grande responsabilità. Ci saranno ovviamente problemi dal punto di vista economico. E’ voglio dire di più che sarà difficile reperire nuovi soldi dai nostri sponsor. Prima devono pensare alle loro aziende in tempi di difficoltà economica delle derivanti dalla pandemia e forse penseranno anche al nostro calcio dilettantistico. Non esistono più le condizioni fisiche adeguate, tono muscolare e preparazione atletica, delle nostre squadre. Lo stop è lunghissimo e quindi bisogna continuare a preservare la salute dei nostri ragazzi. Non dimentichiamo che sono ancora fragili e preoccupati per il contagio. Ascolteremo cosa ci diranno i nostri amici medici se e come si riprenderà. A mio parere i campionati, per quest’anno, sono veramente terminati”.

    Il calcio ha bisogno di ripartire, ma con forza e con risorse economiche adeguate, questo è il parere di Lorenzoni: “Noi, come società, abbiamo puntato sul nostro settore giovanile portando ogni anno in prima squadra giovani interessanti, dando a loro l’opportunità di giocare quest’ anno nel difficile campionato di Eccellenza. E’ la ricetta giusta per andare avanti visto che i soldi che girano nelle nostre categorie sono davvero pochini. Bisogna aggiungere poi che sicuramente diminuiranno i ragazzi che si iscriveranno a settembre. La paura per il covid-19 si farà sentirà eccome. Non si deve però mollare la presa, questo è certo. Il calcio è fatto di entusiasmo e grande passione. Spero di uscire da questo incubo con forza e più forti di prima”.

    Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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