Andrea Ceoletta (Pedemonte): “La nostra marcia in più è il gruppo”

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Nel girone A di Prima Categoria vola il Pedemonte del presidente Alberto Fedrigo e del direttore sportivo Claudio Farina: gli uomini di mister Antonio Ferronato sono sorprendentemente secondi a due punti dall’Alba Borgo Roma (che recupera oggi la gara col San Zeno) e a +1 sul Lugagnano, due corazzate del girone. Nella rosa di mister Ferronato è un giocatore consolidato il terzino mancino Andrea Ceoletta, ormai veterano della squadra biancorossa della Valpolicella. Allora Andrea, dopo la salvezza ottenuta l’anno scorso state andando alla grande. Secondi a due punti dalla vetta… “Dopo circa cinque anni che gioco in questa categoria ho capito che nulla è certo e soprattutto che appena molli un centimetro ci sono squadre pronte ad approfittarne. E’ vero, siamo riusciti a fare una buona prima parte di campionato, ma adesso dobbiamo restare sul pezzo e non concedere nulla a nessuno.” Come vedi le vostre dirette concorrenti (Lugagnano e Alba Borgo Roma)? Inferiori o superiori? “Sarò sincero e dico che secondo me sono entrambe più attrezzate rispetto a noi: l’Alba ha giocatori importanti che le permettono quasi sempre di portare a casa la partita, mentre dall’Unione Lugagnano sono rimasto impressionato per quanto riguarda la qualità e il bel gioco. Inoltre sono due squadre che, a differenza nostra, sicuramente interverranno sul mercato.”

Sembravate la “squadra anti-pareggi” e invece domenica è arrivato il primo, 2 a 2 casalingo contro la Montebaldina Consolini… “Sì, un fattore molto strano sul quale anche noi finora abbiamo sdrammatizzato. E’ anche vero che con un paio di pareggi in più, magari proprio contro Alba e Lugagnano, potremmo essere primi, ma va bene così. Sono contento soprattutto per essere tornato a giocare dopo l’infortunio, ma anche per la nostra partita che secondo me è stata ottima: abbiamo affrontato un avversario tosto per chiunque, il nostro secondo gol è stato splendido e per poco non portavamo a casa la partita. C’è solo da essere contenti e da lavorare ancora”. In passato hai giocato da esterno e addirittura da punta. Poi in questi ultimi anni ti sei riscoperto terzino sinistro. Quale ruolo ti si addice di più secondo te? “Si, sono sempre stato un giocatore molto duttile per quanto riguarda la fascia sinistra e di conseguenza ho svolto vari ruoli, anche se devo ammettere che questo del terzino è quello che ho imparato ad apprezzare di più e per il quale mi sono anche guadagnato il soprannome di “Italo Treno”, in riferimento al fatto che vado su e giù dalla fascia parecchie volte…”

Due anni fa avete sfiorato il passaggio in Promozione. Sembra che questo sia l’anno giusto per tentare di nuovo… Si, abbiamo perso la Promozione per pochissimo e quest’anno ci sembra di ripetere quell’annata. In queste situazioni però è fondamentale essere bravi a rimanere con i piedi per terra e pensare di partita in partita.” Ricordiamo che nel 2016-17 la società biancorossa presieduta da Alberto Fedrigo e guidata dal duo tecnico Stefano Modena e Giorgia Brenzan, dopo l’ottimo 3° posto ottenuto in campionato, dietro a Croz Zai e Parona, avevano battuto prima il Quaderni e poi il Parona nella finale dei play off ottenendo il pass del possibile ripescaggio in Promozione, poi beffardamente non giunto.

Quando si è in testa o comunque nelle zone alte bisogna sempre evitare di accontentarsi e allo stesso tempo allenarsi con serenità. Qual è il clima che si respira in spogliatoio? “Il clima è sempre stato fantastico e possiamo anche contare su una società veramente invidiabile, sempre presente anche durante gli allenamenti per stare vicino a questo gruppo che ormai è più accostabile ad una famiglia che ad un semplice gruppo. Forse è proprio questa la nostra forza, la nostra marcia in più che spero ci faccia togliere grandi soddisfazioni.” Un tuo compagno di squadra al quale non rinunceresti mai… “Avendo un gruppo così compatto e unito si fa fatica a rinunciare a qualcuno perché tutti sono importanti. Se sono costretto a fare un nome però dico Andrea Peretti, che attraverso le sue doti tecniche è capace di spaccare la partita in qualsiasi momento.”

Riccardo Padovani per www.pianeta-calcio.it

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