Bomber Luca Scarabello spinge il Bovolone a suon di gol. Sono già 259 i suoi gol in carriera

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 Continua a segnare il bomber di razza Luca Scarabello che da dicembre e ritornato a vestire la casacca del Bovolone, dopo l’inizio alla Pro san Bonifacio, sempre nel girone B di Prima categoria. L’altra domenica, nella seconda giornata di ritorno di campionato, ha segnato una bella doppietta nella sfida sul campo del Valdalpone Roncà di mister Allocca. Risultato finale 2 a 2 e prezioso punto conquistato, in chiave salvezza, per Scarabello e compagni. Domenica altro gol nel 2 a 2 interno contro il Sovizzo ed altro punto che mantiene i rossoneri aggrappati al Tregnago al terz’ultimo posto in graduatoria con 14 punti, dietro alla coppia ci sono il Casteldazzano e il Pozzo con 9 punti. Luca, come ti trovi a Bovolone dove sei tornato per la quarta volta? “Direi bene, i dirigenti mi hanno inseguito e coccolato per riportarmi ancora una volta nella loro società. Finita la mia esperienza alla Pro Sambo ci ho messo poco ad accettare la loro proposta calcistica. Amo profondamente l’aria che si respira a Bovolone e il modo di intendere calcio della società”.

C’è entusiasmo e voglia di risalire in classifica. Quest’anno la scommessa da vincere, per te e la squadra, è la salvezza. Pensi sia raggiungibile? “Io ci credo, altrimenti non sarei venuto ancora una volta qua. La squadra è giovane è quindi un po’ inesperta, ma ha tanta voglia di rialzare la testa e di guadagnarsi la sua fetta di gloria. Il nostro scudetto è la salvezza ma per raggiungerla dobbiamo cercare di trovare la giusta amalgama e vincere le partite più importanti. A volte abbiamo qualche amnesia ma possiamo serrare i ranghi e riprendere quota in classifica mettendo più attenzione”. Pro San Bonifacio, Bovolone, Nogara, Concamarise, Mozzecane, San Giovanni Lupatoto, Vigo, Albaronco, Scaligera, Venera, Oppeano, ne hai girate di squadre… “Direi proprio di sì, non amo rimanere nello stesso posto per molto tempo. Che ci volete fare, sono fatto così. Ma quello che vorrei dire e che quando sto bene, e non lamento infortuni di sorta, in avanti faccio sempre la differenza. Tutte le squadre dove sono andato mi hanno dato qualcosa ed io ho fatto lo stesso con loro. Sono cresciuto come persona e come giocatore. Dico sempre, chiusa una porta si apre un portone. Ora sono concentrato sulla mia nuova avventura intrapresa nel Bovolone. Il suo presidente, Paolo Zago, è una persona fantastica che vuole portare ai suoi giusti livelli questa bella società. La squadra è giovane ma saprà farsi largo aumentando la propria autostima con i risultati sul campo. Stiamo facendo una stagione tribolata, siamo corti in rosa ed abbiamo pochi cambi. Io e Guandalini siamo i più vecchi e da una decina di giorni abbiamo cambiato mister dopo le dimissioni di Lucio Manganotti. E’ arrivato il tecnico Letteriello che ci ha dato più spinta”.

Tra poco, ad aprile, diventerei per la prima volta papà, che ci dici? “Sarà un emozione unica, io e mia moglie Giada, che mi segue sempre quando può dagli spalti, diventeremo genitori di Liam. Un esperienza che ci cambierà di certo la vita, ma penso sia una cosa normale”. Finora in campionato hai segnato 10 reti, tutte di buona fattura, in carriera sei arrivato a quota 259 reti segnate, dove vuoi arrivare? “Non mi sono ancora stancato di gonfiare la rete, credetemi. Io scendo in campo la domenica pomeriggio per segnare reti. 259 sono tante ma per me ancora poche – e ride -. Voglio arrivare, se ci riesco, a quota 270. Vediamo se ci riesco!”

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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