Francesco Gobbetti (Casteldazzano) abbatte il muro delle 500 presenze

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Ha sempre amato le sfide al cardiopalma l’esperto portiere Francesco Gobbetti. Quest’anno vuole cercare di portare alla salvezza il Casteldazzano di mister Gianni Pierno che occupa attualmente, con 9 punti dopo 18 partite, l’incomodo penultimo posto in classifica del girone B del campionato di Prima categoria. Domenica scorsa gara da dimenticare sul campo di casa, contro i forti vicentini del Chiampo di mister Rezzadore, con Gobbetti che è stato costretto a raccogliere due palloni nella sua porta entrambi calciati dalla punta Bajramaj al 26° del primo tempo e al 14° della ripresa. La capolista vicentina ora è prima con 38 punti, cinque in più dei rivali della Pro San Bonifacio. “Uno spessore diverso fra le due squadre e direi che domenica scorsa si è visto chiaramente in campo – dice Gobbetti -. Loro si sono dimostrati cinici come non mai trasformando alcune delle occasioni create, noi invece siamo stati spreconi in attacco e poco attenti in difesa. Questa è stata in pratica la differenza”.

Gobbetti è consapevole che da qui fino alla fine del campionato saranno tutte aspre battaglie: “Il bello del calcio è che non sai come andrà a finire. Noi dobbiamo mettercela tutta cercando di non prestare il fianco alle avversarie. Lo so che non è facile ma dobbiamo trovare dentro di noi le armi per spuntarla”. Intanto Gobbetti è arrivato a festeggiare le 500 presenze nei nostri amati dilettanti: “Un traguardo che cercavo da tempo. Ho sempre sperato di arrivarci superando anche momenti di sconforto dati dagli infortuni che mi sono capitati. Ma ho sempre lottato rialzandomi davanti ad ogni avversità. No ho mai perso la testa e sono andato avanti imperterrito confortato dall’affetto di mia moglie che mi è sempre stata molto vicina”.

Non vuole fermarsi Francesco: “Finchè avrò la forza di destreggiarmi tra i pali andrò avanti. Non penso per nessuna ragione al mondo di abbandonare il mondo del calcio. Mi diverto e mi do da fare per cercare di negare il gol alle punte avversarie ogni domenica. Avevo 16 anni quando difesi per la prima volta la porta in categoria, e in questo mondo vorrei rimanerci ancora a lungo”. Gobbetti ha una missione, salvare il suo Casteldazzano: “E’ un impresa quasi titanica – e ride -, ma non bisogna mai dire mai. Dobbiamo almeno conquistare il diritto di disputare i play-out, sarebbe fantastico giocarcela agli spareggi. Ma è presto per formulare verdetti, ora conta solo correre più degli altri in campo e vincere più partite possibili”. Come non dargli torto, lui pensa che la salvezza per il Casteldazzano del presidente Giacomo Tabarrini sia ancora possibile.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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