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domenica, 29 Novembre 2020

Il mister dell’Olimpica Dossobuono Giuseppe Bozzini lancia in orbita l’Alba B.Roma: “E’ di un altro pianeta!”

Quando interpelli mister Giuseppe Bozzini non si parla mai soltanto di calcio, ma anche di tutte le problematiche che gli ruotano attorno. Per l’ex trainer casellino il girone “A” di Prima categoria si presenta quest’anno più equilibrato e più combattuto che mai, senza quel Cadidavid che l’anno scorso aveva meritatamente dominato la scena: “Mister Fabrizio Sona è un gran condottiero, capace di guidare i dilettanti, di lanciare i giovani e di gestire bene i gruppi a sua disposizione. Il nostro girone “A” di Prima registra quest’anno uno standard decisamente più elevato, non esiste la squadra “che sbalona”, per intenderci. L’Alba Borgo Roma ha degli ottimi giocatori, è di un altro pianeta, Peschiera e PGS Concordia Borgo Milano hanno investito bene, ma sono un po’ tutte avversarie organizzate, dotate di una propria idea di gioco”. Un altro campionato deciso, dominato dal Covid-19, mister… “L’anno scorso l’aveva deciso il Coronavirus più che il campo; quest’anno lo deciderà ancora una volta la “peste del 2020”, non il lavoro, la programmazione, la fatica e l’inventiva di noi allenatori”.

Parliamo dell’Olimpica Dossobuono, dove lei ha fatto ritorno dopo la parentesi vissuta a Caselle… “Quest’estate la società giallo-rossa ha fatto una scelta: quella di puntare sui giovani, che è il futuro dei nostri dilettanti. Se i club dilettantistici non tornano a guardare verso il basso, a far crescere i propri ragazzi del territorio, continuando a scimmiottare il calcio professionistico, rischia un forte ridimensionamento. Il giocatore talentuoso tutti vorrebbero averlo, ma ad un certo prezzo: puoi vincere una, due, tre gare, ma non ti risolve il problema. Se, invece, si investe su 4-5 giovani del proprio vivaio, rinunciando a giocatori navigati e “palancari”, puoi sperare di inaugurare una nuova stagione, di aprire un nuovo ciclo”. Ma, è luogo comune investire sui giovani, per fortuna del nostro calcio e di alcune società… “Sì, con dei buoni e bravi giovani puoi costruire la base di un bel ciclo che è destinato a durare perfino una decina di anni. Ci vuole pazienza, non fretta dei risultati, e gradualità nella crescita di loro e pazienza nel raggiungimento di certi obiettivi. Il lavorare in una società che punta sui giovani mi ha ridato entusiasmo perché è vero che sono suscettibili a sbalzi di euforia e di abbattimento, ma, se li lavori bene, ti assicuri il futuro. E’ un’esperienza che mi intriga e che mi fa riportare ai 15 anni in cui ho fatto settore giovanile prima dei 7-8 di conduzione di Prime squadre”.

Ma, per fortuna, per molti nostri club siamo sulla strada giusta… “Vedi, direttore, lo sport dilettantistico dovrebbe riappropriarsi della sua genuinità. In tal senso, mi auguro che spariscano per sempre le società che sono dirette da personaggi che investono per 1 o 2 anni in giocatori “palancari” solamente allo scopo di togliersi soddisfazioni personali, per poi ritornare alla realtà di sempre, più poveri di energie economiche da dirottare verso altre parti all’interno del loro club. Il mio motto è: torniamo alla genuinità, facendo crescere i giovani del vivaio, restituendo alle società il ruolo di dare l’opportunità agli appassionati di fare calcio e di far crescere i loro giovani del quartiere o del territorio per ottenere un calcio più genuino”.

Quando si riprenderà? “Non prima di marzo del 2021: la drammaticità che il virus sta creando è notevole. Ho visto, fino a quando si è potuto giocare, troppi assembramenti, poco rispetto per i protocolli sanitari. Questo anche sugli spalti, durante le partite sia dei grandi che delle più piccole leve. O aspettiamo la ripartenza dopo che si è scoperto e distribuito il vaccino, oppure dobbiamo osservare scrupolosamente e alla lettera le norme della sicurezza della salute. Tali norme, nel mio lavoro, le vedo molto ben rispettate, applicate nei posti di lavoro, nelle aziende, perché si è maggiormente consapevoli del pericolo al quale si va incontro. Nello sport, non ho visto rispettato il distanziamento sociale, che è preso più alla leggera, meno seriamente”. Il mister giallo-rosso, poi, propone un blog curato dalla Federazione: “Perché non creare un sito che risponda ai bisogni delle società dilettantistiche, valido per uno scambio di confronti, di domande e risposte, di informazioni veloci e di formazione di tutti gli addetti ai lavori, mai così prezioso in un contesto così delicato per la nostra salute? Siamo un pochino carenti sotto l’aspetto della Comunicazione, in tal senso”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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