Il nuovo mister Gianfranco Brendolan sprona la sua Pro San Bonifacio

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Giovedì sera, presso i prestigiosi impianti sportivi del “Renzo Tizian” si è presentata la Pro San Bonifacio A.S.D. 2015. Si è respirato un’atmosfera carica di entusiasmo e voglia di fare bene e non sono mancati i tanti riferimenti con il recente passato, dove da queste parti hanno trovato il trampolino di lancio gente del calibro di Jorginho, Andrea “Ciccio” Brighenti e Rachid Arma. Quindi, sospesi tra passato, presente e futuro, si sono registrati anche – in una sorta di prestigiosa scuderia – interessanti “cavalli di ritorno”, quali lo stesso mister Gianfranco Brendolan, operativo 11-12 anni fa: “Sono orgoglioso” ha detto l’ex coach di Chiampo ed Alba Borgo Roma “di essere nuovamente qui, dove conservo bei ricordi. Abbiamo, assieme a Bogoni, Franchetto e Fattori, cercato di costruire una spina dorsale importante, con giocatori navigati e giovani promesse del vivaio. State certi che se c’è qualche giovane meritevole, io lo farò giocare. Chiedo ai miei ragazzi, alcuni dei quali li ho indicati e chiesti io stesso, il sudore della fronte, l’abnegazione e l’applicazione continua. L’obiettivo? Arrivare ai fatidici 40 punti della matenatica salvezza il prima possibile, per poi toglierci delle gran belle soddisfazioni. Il gruppo dei dirigenti quest’estate ha lavorato alacremente per la costruzione di una “rosa” valida ed ambiziosa. Riposatevi fino al 12 agosto. Mio vice è Alessandro Bottaro, classe 1982″.

Per il diggì Claudio Fattori “il nuovo gruppo è formato da gente che ha espresso voglia di venire qui non certo per svernare. Sono convinto che faremo molto bene, sicuramente meglio dell’anno scorso”. La “memoria storica” era presenjte col prof. Bruno Gandini (ottimo il gelato artigianlmente da lui stesso confezionato ed offerto ai presenti; che ha fatto seguito alla gustosa paella e al ricco buffet servito; imperlato da un ottimo Prosecco Durello della Cantina Cavaggioni), esponente del centro-Sinistra, oggi presidente onorario (quello in carica è Gabriele Tessari; impegnato nel tesseramento degli ultimi arrivati) , il quale ha elogiato l’Amministrazione locale per gli interventi di sistemazione-ristrutturazione del “Renzo Tizian”: “Il calcio da noi deve riprendersi il posto che per anni ha occupato, ma sempre tenendo presente che i ragazzi della Prima squadra devono fungere da esempio per le loro leve più piccole. Sul portone d’ingresso Marina Bertagnin ha appiccicato tante scritte interessanti dal punto di vista etico, ma si è scordata di porre quella che indica che lo Sport è sacrificio. Ricordiamici che i nati nel 1997 presenti nella nuova “rosa” sono cavalli di ritorno e quindi il numero dei sambonifacesi “ante litteram” non è più dell’esatta metà del totale (12 su 24) ma qualcosa di più”.

Il direttore tecnico, l’ex professionista Antonio Bogoni (ex Sambenedettese, Cagliari, Cesena) ha detto di crederci molto in questo gruppo messo a disposizione di mister Brendolan: “Puntiamo molto sulla qualità del nostro fertile vivaio, e non so quante altre avversarie possano vantare un numero così alto di rappresentanti del loro vivaio. Questa squadra andrà lontano, ne sono convinto perché, raffrontata a quella dello scorso anno, ha molti margini di crescita”.

Tra gli ultimi arrivati, il difensore mantovano – di Castelbelforte, classe 1990 – Stefano Giovannini, un altro virgiliano, l’ex Povegliano, che ama misurarsi col nostro calcio davvero molto professionale. Nello staff tecnico, oltre a mister Gianfranco Brendolan e al suo vice Alessandro Bottaro, riconfermato il preparatore dei portieri, l’ex Porto Legnago del compianto presidente Pietro Zancanella, Gigi Linzi, il team manager Antonio Sterchele, il massaggiatore Stefano Bertolazzi, il guardalinee Floriano Padovani, lo storico magazziniere è Pezio Faedo. Nei quadri dirigenziali, in veste di vice-presidente il vicentino Davide Poletto. Tra i “ritorni di fiamma”, Alberto Creati, centrocampista ex Albaronco: “Ho subito trovato l’ambiente carico di entusiasmo e di stampo familiare di sempre”.

Il diesse Massimo Franchetto, ex bomber della vallata dell’Est veronese, classe 1970, ha spiegato che la “rivoluzione” operata in seno alla “rosa” 2019-20 è stata mirata a dare più spazio ai giovani del vivaio prosambonifacese, i quali dovranno essere presi per mano dai tesserati più datati, più esperti: “Subito il raggiungimento dei 40 punti-salvezza, poi, la vetrina delle nostre promesse”. Per la locale Giunta, ha preso la parola l’Assessore ai Lavori Pubblici, alla Manutenzione e al Patrimonio, Antonio Verona, in rappresentanza anche del primo cittadino Povoli: “L’impianto di illuminazione è già in programma entro il mese di ottobre, così le 4 torri-faro, come le chiamo io. Completeremo anche l’illuminazione del campo di allenamento, mentre sono previsti i lavori di infrastruttura esterna e quelli relativi all’impianto di irrigazione”.

Per la Figc, hanno parlato il Presidente della Delegazione di Verona Claudio Prando, il quale ha smorzato i toni del grande entusiasmo che ha aleggiato per tutta la serata sambonifacese, a causa dell’improvvisa morte – dopo lunga malattia – di un grande uomo di calcio, nonché vigasiano come lui, il 74enne Gigi Campedelli, papà del diesse virtussino e membro della Giunta vigasiana, Diego: “Ogni volta che metto piede in questo stadio, mi fa ripercorrere schegge del mio passato di calciatore ed allenatore. Mi complimento con la Pro San Bonifacio per il titolo di campioni provinciali appena conquistato dai vostri Allievi (il blocco difensivo è formato da alcuni di questi nati nel 2002; e sono il portiere Alessio e i due difensori coetanei Alessio Moya e Francesco Ciavarella). Conoscendo la professionalità di Antonio Bogoni e l’esperienza degli altri dirigenti, sono certo che farete bene!”

Per il consigliere regionale della Figc-Lnd, il ceretano Mario Furlan, “esistono tutti i presupposti perché voi possiate fare un campionato all’avanguardia. Mi piace il feeling tra il calcio e l’Amministrazione politica, perchè è foriera di tanti bei progetti a favore degli atleti. Il girone “B” si annuncia, come al solito, il più tosto: basti pensare che l’anno scorso ben 3 sono stati i club saliti in Promozione (Montorio, Atletico Città di Cerea e Isola 1966, vincitrice, quest’ultima, della Coppa Veneto di categoria)”. Anfitrione della serata, Antonio Dal Molin, corrispondente sportivo, originario della sua amata Bonavigo ed attento conoscitore del calcio: “Riprendiamo” ha esordito “dai vostri 56 punti collezionati l’anno scorso e dal 4° posto”.

QUESTA LA “ROSA” 2019-20 DELLA PRO SAN BONIFACIO A.S.D.:
PORTIERI: Francesco Altamura (2000) dal settore giovanile, Alessio Tadiello (2002) dal vivaio e Luca Girardi (2002), anche lui dallo stesso vivaio pro-sambonifacese.
DIFENSORI: Nicolò Thiaw (1997, dal Casaleone), Alberto Portinari (1990), Antonio Ciocca (1984, dall’SD Valdalpone), Matteo Dal Cero (1997), riconfermato, il coetaneo Giovanni Bersani (riconfermato), Stefano Giovannini (1990, dal Povegliano), i giovani del vivaio Mattia Zanoni (2001), Alessandro Pelosato (2001) ed Alessio Moya (2002).
CENTROCAMPISTI: Alberto Creati (1998, dall’Albaronco), Stefano Verzè (1986, dal Casaleone), Enrico Zanchi (1990, dal Montebello Vicentino), e i giovani del vivaio Christian Da Campo (’99), Giovanni Longo (2002), Federico Paganìn (2002) e Luca Malgarise (’99).
ESTERNI: Francesco Fattori (1997), Edoardo Viviani (1999, dal San Martino-Speme), Paolo Zenatello (2001) e Marco Signorini (1995, ritorno).
ATTACCANTI: Antonio Cardone (1991, dall’SSD Valdalpone), Luca Scarabello (1985, in corsa verso i 250 gol personali, dal Bovolone 1918!), e i giovani del Settore Giovanile Mounir Heraqui (1999) e Sebastiano Gazzo (2002).

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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