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giovedì, 11 Agosto 2022

Il punto sulla Prima categoria: 22^ giornata

Pedemonte e San Peretto continuano ad annusarsi, il "risorto" Malcesine sorpassa il Pastrengo al 3° posto. Nel girone "B", la Pro Sambo "salta" il Pozzo, e allunga a +6. Nel "C", sconfitte casalinghe per Valdalpone Roncà e S.Giovanni Ilarione, nel girone "E", "Bevi" sempre 5° anche dopo lo 0 a 0 a Fiesso Umbertiano (Ro).

Nel girone “A” il Pedemonte – mister è “Zaccheroni” Antonio Ferronato – e il San Peretto (coach è Alberto Cipriani) – non si staccano, separati, al netto delle loro vittorie riportate ieri pomeriggio, da un solo punto (il rapporto è di 44 a 43 per i bianco-rossi del dirigente Claudio Farina, titolare della pregiata Cantina vinicola territoriale. Successo pingue – 4 a 0 – dei pedemontani a spese del malcapitato Atletico Vigasio di mister Stefano “Tiziano” Ferro, con autografi sulla sfera di cuoio lasciati dal 1999 Enrico Rizzi, da bomber Nicola Vicentini (1994), dal difensore 1996 Michele Righi e da Caliari, nei minuti di recupero. Sul sintetico di Bussolengo, i rosso-verdi locali di mister Umberto Ridolfi soccombono per 1 a 2 contro le “giubbe rosso-nere” del San Peretto, galvanizzato per due volte dai piattelli polverizzati dal suo ottimo panzer Matteo Tommasi, ex Castelnuovo. I padroni di casa trovano anche lo spiraglio giusto per il gol con Giacopuzzi, Damiano, classe 1991, ma non basta per artigliare almeno un punto. Si riappropria del 3° posto, a 36 punti, il Malcesine dello skipper Stefano Marchiori: al “Pace” di Arbizzano, contro i giallo-blu sguinzagliati dal dottor Giandonato Di Marzo, ex “enfant prodige” della Berretti helladina guidata allora da Germano Pistori, ed ex mister del Team S.Lorenzo Pescantina, ebbene, i “corsari bianco-granata ” alto-gardesani passano grazie all’unghiata sferrata dall’avanti, l’ex Arco di Trento, Nicolas Betta, classe 2003.

A 34 punti, ecco la coppia Pastrengo-Peschiera, la prima – guidata da Paolone Brentegani – sconfitta piuttosto cocentemente – 3 a 0 – in Postumia, dalla Pol. Quaderni di mister Nicola Chieppe (due volte in rete, l’ex villafranchese Daniele Buzzacchero, una, invece, il 1994 Sebastiano Stecca), la seconda, invece, guidata da Luca “Tortuga” Righetti, vittoriosa sul sintetico del suo “Manuel Cerini” per 1 a 0, vittima l’Alpo Club ’98 di trainer Riccardo Adami (decide a un paio di minuti al termine della contesa il 1994 Haris Dzafic). Al “Bertani”, 2 a 0 del Parona del mister-corniciaio di borgo San Pancrazio, Roberto Pienazza: capitola la Montebaldina a trazione molto anteriore guidata da Marzio Menegotti, impallinata con una cartuccia per tempo, la prima sparata dalla punta 1995 Nicolò Busola, la seconda, invece, da Aimuan Letaief. A Fumane, rovinoso capitombolo interno per il Valpolicella del coach, il lupatotino Massimiliano Canovo: 0 a 3 e a sorridere è la Pol. Caselle di mister Antonio “Nino” Russo, ex Primavera dell’Hellas Verona di mister Carletto, l’umbro (da Norcia) De Angelis, il “mister con il borsello di pelle a tracolla”. Per i giallo-blu casellini, sfondano la basculante avversaria: il 1994 Luca Bilotta…continua, il duemillenario Mattia Bellesini e il centrocampista classe 1992 Nicolò Sperandio.

Nel girone “B”, successo esterno importante per la capolista Pro Sambonifacese di mister, l’imprenditore metalmeccanico, Maurizio Battistella: al “Nicola Pasetto” di Pozzo di San Giovanni Lupatoto, è “Ciccio” Antonio Corbo, classe 1994, ex Nogara Calcio, a decidere con la sua velenosa…”beccata”…da quale parte deve pendere il piattino della bilancia. Pro Sambonifacese 1921 a quota 40 punti, mentre dietro non fanno meglio le inseguitrici; ed, allora, ecco che si apre la Diga di Hassuan, visto che bisogna scorrere con la falange fino a quota 33 per incontrare il plotoncino delle pretendenti non dico al trono, ma a quello di vice-regina. Stiamo parlando di Olimpica Dossobuono (mister è il sindacalista Uil Beppe “Mazzini” Bozzini, il ValtramignaCazzano del collega Omar Lovato, l’A.C. Tregnago di Antonio Sorgente e il Casteldazzano di mister Francesco Marafioti. Tutte e quattro ben allineate sul meridiano numero 33. Al “Luigi Ciresa”, termina sul nulla di fatto, 0 a 0, Olimpica Dossobuono-Scaligera (mister è il fisioterapista, il sanzenate Piergiorgio Troccoli); all'”Antonio Perlato” di Tregnago, non va decisamente meglio in fatto di reti da offrire al pubblico (0 a 0, ospite il Real GrezzanaLugo di mister Luca Tosi; coach tregnaghese ieri, invece, Gian Luigi Linzi, il preparatore dei portieri in panca al posto dello squalificato Sorgente), al “Padovani” di Castel d’Azzano, non vince nessuno, ma almeno qui si segna (2 a 2). Per i bianco-rossi “castellani” rimontano il doppio svantaggio iniziale “vola” Palomba (Luigi, classe 1992) e il 2002 Giacomo Rodighieri. Avevano illuso l’Illlasi di mister “Totò” Salvatore Mantovani il difensore ed ex tregnaghese Simone Anselmi, classe 1996, e il “bomber di Perzacco di Zevio”, il 1992 Alessio Soave.

All'”Emilio Steccanella” di Cazzano di Tramigna, il ValtramignaCazzano del “presidentissimo” Lucio “IV” Castagna scavalca – è proprio il caso di dirlo! – per 3 a 2 il ponte tibetano ai bianco-rossi di casa presentato Olimpia Ponte Crencano di mister Giordano Rossi da Isola della Scala, ex “bambino prodigio” delle giovanili dell’Inter ed ex professionista, in primis, ricordiamo il Ravenna. Per i non molto efficaci “geniali pontieri giallo-blu” cittadini del vice presidente Gabriele Ferrari, gioiscono il 1991 Nicolò Masetti e “Supermarket dei gol”, al secolo il 1987 Francesco Rossetto, ovvero un quarto di secolo di età la prossima domenica delle Palme. Per i cazzanesi, invece, vanno in rete (non internet) il difensore duemillenario Davide Bettonte, l’avanti e “bocia del ’99” Federico Rossi, infine, l’ex nostra “scarpa d’oro”, l’agente immobiliare di Monteforte d’Alpone, Christian Turozzi. Al “Comunale” di via Ponte Asse, l’Albaredo Calcio di mister Silvio Donatello è costretto a raggiungere – 1 a 1 – l’ospite Bonaldo Santo Stefano del coach Pegorari, passato in vantaggio grazie all’ex difensore dell’U.S. Provese, il 1986 Stefano Rezzadore. Impresa, riuscita a i pluri-stellati giallo-blu del club della frazione di Zimella, grazie al preciso diagonale sferrato dall’ex oppeanese Cristian Rogano, classe Duemila. Ha giganteggiato, come suo solito, tra i pali, “Garella” Andrea Baraldo, ex numero uno del Raldon dei miracoli, quello allora allenato da Simone Marocchio.

Al “Leo Todeschini”, l’A.C. Zevio di mister Domenico Letteriello soccombe al Bovolone di mister Nicola Manara per 3 a 4. Per i “mobilieri”, i quali giovedì 7 aprile, alle ore 11.00, presso la Sala Rossa del Palazzo della Provincia di Verona, nel cuore pulsante della nostra città, comunicheranno alla cittadinanza e al territorio scaligero che sono stati un’altra volta incaricati – motivo di grandissima soddisfazione, che premia l’efficienza dei collaboratori del presidente Marco Gonzato nell’organizzazione dei vivai – presenteranno un’altra edizione della vetrina nazionale, il “Pulcino d’oro”. La quale terrà al “Briamasco” di Trento la finalissima nazionale, con testimonial prestigiosi (si era parlato in un primo tempo del cittì azzurro Roberto Mancini o della nobile “bandiera” interista Xavier Zanetti -, per i “rosso-neri del mobile in stile” (uno dei più grandi maestri è stato Vittorio Bonfante) la cacciano dentro il neo abitante di Isola Rizza, l’ex campione di Coppa Italia di Prima categoria, l’esperto in Informatica, Andrea “Cerchio” Cerchier, classe 1994, Marvin “Hagler” Favalli, Tamburini…Sardi, e il difensore 2001 Denis Rexhepi. Di contro, per i bianco-neri zeviani, hanno gioito i soli Riccardo Costa (difensore datato 1992), l’ex Zenith di San Pietroburgo, l’indistruttibile 1984 nigeriano Patrick Okonji, e io ero partito in…Terza.

Nel girone “C”, sempre di Prima categoria, va male, 1 a 3, al San Giovanni Ilarione di mister Danese, sconfitto dai nero-stellati del Malo 1908, guidati dalla panca da Piccoli. E, in rete, i nobili decaduti vicentini, grazie alle fortunate conclusioni di Ballardini e di Bertoncello (autore della personale doppia). Per i sangiovannei, invece, il gol-consolazione lo realizza il 1995 Vittorio Cengia. A Montecchia di Crosara, restando nel raggruppamento “C”, non va meglio nemmeno all’SSD ValdalponeRoncà di mister, il leoniceno Beppe Allocca, sconfitto per 1 a 3 dal Brendola dei realizzatori Giulio Cervellin (classe 1992, doppietta per lui!) e dal neo entrato Elia Camerra. Per i monscledensi del diesse nonché commercialista, il dr Emilio Cavazza, classe 1960, autografa il gol-consolazione Sgreva, ieri con l’11 sulla maglia. San Giovanni Ilarione terz’ultimo a 17 punti, Valdalpone ottavo a 33 punti. Nel girone “E”, 0 a 0 del Bevilacqua del polesano trainer Antonio Marini e del forte Riccardo Pigaiani – ieri non in campo – difensore della classe 1992, ex Castelbaldo Masi, oggi vigile urbano e figlio di Natale, primo cittadino di Giacciano di Baruchella di Rovigo, punto portato via da Fiesso Umbertiano, in casa dei rodigini della Fiessese di mister Sergio Casilli, ex Primavera del Lecce ed ex Spal. “Cremonese della Bassa”, quinta a 35 punti e distante dal capolista Rovigo, che è salito a 48 freccette.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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