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martedì, 27 Ottobre 2020

L’Arbizzano riprende quota con mister Massimo Zancarli

Il difensore Alessandro Carminati crede nella forza dei gialloblu del presidente Silvano Gasparato.

Salutata dopo tre anni l’Olimpica Dossobuono, il difensore classe 1990 Alessandro Carminati è approdato, quasi in punta di piedi, in un ambiente tutto nuovo come quello gialloblu dell’Arbizzano. Con le prime giornate di campionato Alessandro ha ritrovato la sua forma migliore e il dinamismo che lo ha sempre contraddistinto in questi anni di militanza nei nostri dilettanti. Ora è il punto fermo della difesa della compagine del presidente “Ciri” Gasparato ed è pronto ad infiammare con le sue prestazioni i sostenitori gialloblu. Domenica scorsa è stato espulso per doppia ammonizione dal direttore di gara De Pretto di Schio a metà della ripresa, lui stesso però dice che nel primo tempo non era stato ammonito. Forse un cartellino decretato sbagliato dal direttore di gara vicentino? Il risultato finale dice comunque 1 a 0 per l’Arbizzano ottenuto nel derby della Valpolicella sul terreno del Pedemonte di mister Antonio Ferronato, partita che è stata decisa al 15° del secondo tempo da un rigore a lungo contestato dalla panchina di casa e concesso dall’arbitro, che era a pochi passi dall’azione, per atterramento del bomber Stefano Bonato (giunto anche lui quest’anno all’Arbizzano dall’Olimpica Dossobuono) e poi trasformato da Mattia Gandolfi (foto grande), altro ex giallorosso. Vittoria bagnata, visto la pioggia incessante caduta copiosa durante tutta la gara, per il nuovo mister Massimo Zancarli che aveva sostituito in settimana mister Nereo Gazzani che è stato esonerato dalla società gialloblu.

Dopo le 4 giornate di campionato giocate, l’Arbizzano, con una squadra costruita con tanti nuovi acquisti e con gente esperta come lo stesso Carminati, Peroni, Baraldi, Gandolfi e Bonato, tutti arrivati dall’Olimpica Dossobuono, staziona a centro classifica con 5 punti assieme a Pastrengo e Olimpia Ponte Crencano. In testa il trio delle meraviglie, formato da Peschiera, Olimpica Dossobuono e Casteldazzano, guidano con forza il girone A di Prima categoria con 10 punti. “Una vittoria per noi molto importante ma sofferta, visto la consistenza del Pedemonte che ci ha messo a volte in difficoltà – esordisce Carminati -. Poi noi siamo venuti fuori alla distanza e dopo il gol nella ripresa di Gandolfi, e ahimè la mia espulsione, i ragazzi hanno sofferto e stretto i denti portando a casa tre punti e regalando così la prima soddisfazione al nuovo mister Massimo Zancarli che domenica ha esordito sulla panca gialloblu”.

E’ dispiaciuto per l’esonero di mister Gazzani: “Noi giocatori dobbiamo accettare le scelte societarie. Gazzani ci stava insegnando la sua idea di gioco ed era pronto a dimostrare sul campo di poter raccogliere i frutti. Purtroppo il suo lavoro è stato interrotto dopo solo tre giornate. Ora sta a noi giocatori dimostrare di che pasta siamo fatti e accettare i nuovi dettami di mister Max Zancarli. Siamo praticamente ripartiti da zero e siamo pronti a percorrere una nuova strada per far bene in campionato”. Un raggruppamento sempre difficile ed insidioso il girone A di Prima categoria, per Carminati sono tante le squadre che possono recitare un ruolo di primo piano. Anche il suo Arbizzano, e il difensore non lo nasconde, può lottare per stare tranquillamente nella parte sinistra della classifica, si spera il più in alto possibile.

“Il nostro è un girone con squadre forti e ben attrezzate in ogni reparto. A mio parere possono avere una marcia in più l’Alba Borgo Roma di mister Padovani, la mia ex squadra Olimpica Dossobuono di mister Bozzini, che può correre con i suoi bravi giovani a forte velocità, il Casteldazzano di mister Marafioti e il Peschiera di mister Righetti, ma anche il Caselle e il Pgs Concordia possono lottare per i primi 5 posti. Si sono giocate solo quattro giornate di campionato e i veri valori sono ancora tutti da stabilire, la classifica non è ancora veritiera del tutto. Staremo a vedere!” Salutandoci Alessandro si dice preoccupato per l’evolversi della pandemia da Covid 19 e spera che il Governo non chiuda di nuovo tutto, compreso il calcio dilettantistico: “Si sa che di fronte alla salute non si deve guardare in faccia a nessuno, ma per noi giocatori il calcio è come aria fresca da respirare. Una passione ed uno sfogo settimanale che non può mancare nella nostra giornata dopo lo studio o il lavoro. Io guardo avanti domenica dopo domenica e sono fiducioso, sospendere i campionati sarebbe per noi davvero un male”.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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