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venerdì, 20 Maggio 2022

Daniele Begnoni festeggia quest’ anno 13 anni con la maglia biancoverde del Parona

Per lui gli anni, quest’ anno sono 38, non sembrano mai passare, fisico integro e statuario e ancora una fortissima passione per il calcio dei dilettanti veronesi. Begnoni è l’anima, in tutti i sensi, del Parona del presidente Enrico Guardini, del vice Luigi Romano e del dirigente Rinaldo Pinaroli. Segue la parte organizzativa dell’ASD Parona, parla con i giocatori, dopo averli cercati, li coccola e li convince a giocare nella squadra biancoverde. Inoltre sceglie personalmente le maglie da gioco. Ogni partita la vive con umiltà e l’entusiasmo che lo ha sempre accompagnato in questi anni vissuti sul rettangolo verde dando tutto il suo apporto fino all’ ultimo minuto di gara. Domenica scorsa colpaccio esterno del Parona di mister Roberto Pienazza a Caprino Veronese, 1 a 0 contro i gialloblu della Montebaldina Consolini di mister Marzio Menegotti. Tre punti d’oro che rilanciano le ambizioni del sodalizio del bravo e competente direttore sportivo Diego Bertani. Dopo 9 gare giocate i biancoverdi sono all’8° posto del girone A di Prima categoria a quota 12 punti, in compagnia del Valpolicella del presidente Fernando Boscaini, e si stanno mantenendo in linea con gli obiettivi salvezza. Non dimentichiamo che quest’ anno il Parona è stato ripescato dalla Seconda Categoria assieme al Bussolengo. “Stiamo esprimendo un ottimo calcio, non molliamo mai e giochiamo all’ attacco cercando anche di non scoprirci troppo – dice Daniele Begnoni -, quello che conta è portare a casa più punti possibili in chiave salvezza”.

Senza l’amore della mamma Nicoletta, che non si perde una gara del figlio, e del fratello Mirco di sei anni più giovane, che è il massaggiatore sempre a Parona, Daniele avrebbe forse già smesso di giocare a pallone. “Ci sono andato vicino – commenta – ma poi entrare in campo e dare il mio contributo alla squadra ha prevalso su tutto. L’aria che si respira nei dilettanti è qualcosa di incredibile. Ti appaga di tutti i sacrifici fatti in settimana, quando stanco dopo le fatiche del lavoro, sei pronto a correre nel freddo invernale per allenarti”. Il Parona è nel suo cuore. “Sono andato in carriera a giocare da altre parti, vedi Gargagnago e Arbizzano, ma poi sono sempre tornato a vestire la casacca del Parona. Il campo è vicino a casa mia, quindi ci metto un attimo a fare la borsa ed arrivare a salutare i miei amici che sono anche compagni di squadra. E’ bello scambiare qualche battuta scherzosa e poi iniziare l’allenamento. Cosa voglio di più!”.

Per consigli e mentalità i tre mister, Flavio Marai “il sergente di ferro” ma dal cuore generoso che è stato ben 10 anni allenatore del Parona, poi mister Marzio Menegotti e Roberto Pienazza, lo hanno fatto maturare. “Tre tecnici di notevole caratura e spessore tecnico che mi hanno fatto maturare. Sono bravi a tirar fuori il meglio dal sottoscritto, facendomi diventare un giocatore ed una persona importante. Non finirò mai di ringraziarli”. E’ titolare, assieme alla famiglia, della ditta “Tende 2001” che fabbrica ed installa tende da sole a Verona e provincia. Ora ha nel mirino la prossima tappa di campionato, domenica prossima andrà a far visita al Peschiera di mister Luca Righetti che ha due punti in più del suo Parona. In testa con 20 punti c’è il Malcesine, incalzato dal San Peretto a 18, dal Pastrengo a 17 e dal Pedemonte a 16. “Il nostro girone è molto equilibrato. Il Malcesine sta facendo la voce grossa ma attenzione a San Peretto, Pastrengo e Pedemonte, tutte squadre che hanno i mezzi per vincere il girone”. E il Parona dove può arrivare? “Vogliamo essere la mina vagante del torneo, magari togliendoci le nostre belle soddisfazioni”.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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