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martedì, 13 Aprile 2021

Malcesine, unico rammarico: il rinvio della festa per il 3° anno di fila in Prima categoria

La seconda interruzione imposta dal Covid-19 non ha creato alcun dramma, non ha generato alcun panico, né ingenerato sfiducia tra i “pirati dell’alto Garda”, il Malcesine del presidente e trattore Simeone Casella. Il quale si rammarica soltanto di vedere in forse la possibilità di festeggiare il 3° anno consecutivo in Prima categoria dei bianco-granata, evento veramente storico e senza precedenti per la società lacustre. “Noi siamo disposti a riprendere a giocare” esordisce Casella “non siamo una di quelle società che ha storto il naso circa la possibilità di concludere il girone di andata. Eravamo partiti bene, anche nelle amichevoli, poi, abbiamo accusato qualche alto e basso. Abbiamo rispetto per tutti gli avversari ma paura per nessuno. Poi, ci si è messa anche la frana caduta in località Tempesta, a un tiro di schioppo da Malcesine, e questo fortunale ha impedito ad alcuni nostri giocatori originari di Rovereto – come il nostro mister Renzo Scremìn – e di Riva del Garda di poter fare i “pendolari” durante gli allenamenti. Ma, il desiderio di giocare, di tornare in campo non si è mai spento, anche se immaginiamo che difficilmente si ripartirà in quanto la situazione emergenza Covid-19 è a livello nazionale ben persistente”.

Il rammarico è per aver costruito una buona “rosa” a disposizione di mister Scremin: “Chi abbiamo chiamato a luglio, voleva dimostrare tutto il suo valore ed esprimere in campo tutta la sua voglia di giocare. Ma, se il discorso allenamenti si è interrotto per la Prima squadra, non si è mai fermato per le nostre giovanili. Ci ha agevolato molto il fatto di aver collaudato l’applicazione dei protocolli sanitari durante i Campus estivi dello scorso anno, ed oggi stiamo già raccogliendo numerosissime adesioni per quelli che si terranno quest’estate. E, ci sentiamo dei privilegiati in paese perché altre discipline agonistiche sono rimaste ancora ferme al semaforo rosso”. La chiave di tutto questo è un mix tra una passione adamantina e un briciolo di coraggio: “Noi, anche a livello di componenti del Consiglio Direttivo (in primis, Bortolino Marchiotto e Cristian Vincenzi), ci abbiamo sempre creduto nel non fermarci mai, e il nostro sforzo è stato premiato dalla non interruzione dell’attività giovanile, dal suo pienone e dallo zero numero di contagiati”.

Non solo, ma anche i giocatori della nostra Prima squadra hanno dato una bella risposta di maturità, personalità e di attaccamento ai colori sociali: “Abbiamo abbassato di un buon 30% i rimborsi spese e tutti hanno accettato senza problemi il taglio. Questo dà un senso a tutti i sacrifici cui la società si sottopone ogni anno per poter garantire il gioco del calcio in paese”. Ed anche gli sponsor – una 40na tra locali, alberghi e strutture turistiche, oltre a un contributo erogato dall’Amministrazione comunale – continuano a mostrare la loro grande sensibilità, sperando che il virus ceda il passo e il campo al ritorno di un minimo di normalità nella nostra vita di tutti i giorni.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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