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martedì, 2 Giugno 2020
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    Marian Ionita (San Zeno): “Per me la stagione si può anche chiudere qui!”

    Sono 28 i gradini che separano i giocatori del San Zeno dallo spogliatoio fino al campo di gioco della “Busa”. Un gesto che la squadra di mister Vasco Guerra, subentrato in corso d’opera al tecnico Mosè Strazieri, non fa più da già più di un mese. L’ultimo atto del campionato, prima dello stop forzato, si è giocato il 16 febbraio, e la truppa di capitan Riccardo De Pizzol, vittima in questa stagione di un serio infortunio che lo ha tenuto fermo a lungo, nel girone A di Prima categoria aveva incamerato 28 punti in 22 gare giocate, segnando solo 20 gol e subendone 30. Con 7 vittorie, 7 pareggi e 8 sconfitte, i granata sono attualmente a 4 punti dalla zona play-off. Il miglior marcatore della squadra è Armin Mezildzic con 5 gol realizzati. Il direttore sportivo è l’ex giocatore Marian Ionita, il quale ci dice: “Sono molto dispiaciuto che sia stato interrotto il nostro campionato proprio sul più bello della stagione, ma davanti alla salute di noi tutti non si poteva fare altrimenti. Se proprio devo fare un bilancio vi dico con franchezza che non ero soddisfatto della rendita della squadra. All’inizio del campionato, per come era stata formata, con innesti di giocatori interessanti, pensavo che potevamo competere almeno per le prime posizioni, ma la classifica attuale ci dice chiaramente di no. Senza dimenticare che nella campagna di riparazione di Dicembre sono arrivati altri giocatori di qualità. Purtroppo però la squadra non ha risposto come mi aspettavo. Troppi punti sono stati buttati via e soprattutto per causa nostra. Un briciolo di inesperienza e poco cinismo ci hanno impedito di vincere partite che potevamo fare nostre”.

    Ripensando alla stagione attuale, Ionita aggiunge: “Con il senno di poi vi dico che probabilmente avevamo la rosa della prima squadra un po’ troppo corta. Quando ci sono mancati quattro elementi cardine dello stesso reparto, non siamo più riusciti a dare quello che dovevamo e potevamo. Vi garantisco che è stata molto dura!” Dell’avvicendamento in panchina di mister Mosè Strazieri, partito con entusiasmo ad inizio stagione, ma poi sostituito dall’ennesimo ritorno in granata di Vasco Guerra, reduce dall’esperienza al Peschiera dell’anno scorso, Marian ci dice: “Siamo stati molto dispiaciuti di aver cambiato il timoniere della nostra prima squadra. Mosè ha fatto un ottimo lavoro ed ha pagato colpe non sue. Strazieri è un intenditore del calcio moderno, un serio lavoratore che ci mette una passione pazzesca in quello che fa. Purtroppo, davanti ai risultati della squadra, sicuramente al di sotto delle nostre aspettative, serviva dare subito una forte scossa. In questi casi, si sà, non si può cambiare tutti i giocatori, quindi il primo a pagare è sempre il mister. Una regola del calcio non scritta ma da sempre applicata. Con l’arrivo di Vasco Guerra si è deciso di lavorare sulle motivazioni della squadra. Vasco, lo conosciamo tutti, è bravo a guidare lo spogliatoio, è coscienzioso e capace dal punto di vista tecnico. Ora è tutto fermo ed è difficile di parlare del futuro ma mi auguro di cuore che Vasco Guerra resti con noi anche per la prossima stagione sportiva. Ha la piena fiducia mia, del presidente Gianfranco Casale e del vice Umberto Urbani”.

    Secondo te, si concluderà il campionato? “A mio giudizio è necessario chiudere la stagione così come è allo stato attuale e non riprenderla più. Il CoronaVirus ha fatto la sua parte ed ha minato le certezze di tutti noi. Ritengo che sia la cosa più doverosa da fare. Dobbiamo pensare già alla prossima stagione, tenendo conto dei bisogni delle singole società. A tal proposito propongo una piccola riduzione della tassa d’iscrizione visto che prevedo la mancanza di numerosi sponsor dopo l’attuale situazione Sanitaria ed Economica causata da questo terribile CoronaVirus”. Intanto diversi giocatori del San Zeno hanno donato il sangue ed i soldi delle loro multe sono stati devoluti agli Ospedali veronesi: “Siamo stati onorati, noi dirigenti, staff tecnico e la rosa della prima squadra, di donare questi soldi a favore dei medici che si battono tutti i giorni rischiando la loro stessa vita a favore dei pazienti ricoverati e colpiti dal Covid-19. Un gesto che andava assolutamente fatto”.

    Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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