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mercoledì, 12 Maggio 2021

Terminata l’Alba, Cenci aspetta di vivere un’altra aurora calcistica

Nota la sua passione per il calcio: che gli è costata qualche menisco, qualche legamento, ammaccature varie, ma tante soddisfazioni per quella sfera che rincorre fin da bambino. Davide “Radiolina” (perché in campo è come un transistor sempre acceso) Cenci, classe 1988, nato come cursore di centrocampo, arretrato poi nelle ultime stagioni al ruolo di centrale della difesa, non indosserà più la giubba giallo-rossa di quell’Alba Borgo Roma, che l’ha visto arrivare 4 stagioni fa, dandogli subito i galloni di capitano. “Mi dispiace” confessa “che il Covid-19 non abbia permesso né a me né ad altri amanti del calcio di esprimermi come mi sarebbe piaciuto e secondo le mie capacità. Sono arrivato all'”Esterino Avanzi” quando i giallo-rossi della famiglia Venturi erano ancora in Promozione, li lascio in Prima categoria e con tanto rammarico per aver subito anche un infortunio al crociato”. Ora a Davide si potrebbero prospettare nuovi scenari, una nuova maglietta: “La passione è sempre quella, dispiace che questi ultimi due campionati siano stati vissuti in maniera incompleta. Penso ai tanti giovani – dai Pulcini agli Allievi – che hanno lasciato o abbandoneranno il calcio; ma, anche a chi è in età tra i 18 e i 20, i quali si sono visti bruciati due anni preziosi per la loro carriera. Per non parlare degli Over 30-35, i quali magari avevano prospettato di chiudere in questi 24 mesi dominati dalla pandemia (anch’io ho avuto il Covid, tra la metà dei marzo e la metà i aprile di quest’anno)”.

Un ringraziamento alla società borgo-romana: “Ringrazio il presidente Fabio Venturi, la Paola e Roberto, tutti quelli che si adoperano al miglior funzionamento dell’Alba Borgo Roma. Ora sono alla ricerca di un nuovo club, perché mi sento di poter dare ancora qualcosa al calcio, di essere in grado di affrontare una nuova sfida. Poi, attaccati gli scarpini al chiodo, mi piacerebbe intraprendere il ruolo di diesse”. La carriera di Cenci si snoda tra gli anni vissuti a Lugagnano (“Il ricordo più bello è stata la conquista dell’Eccellenza con i giallo e blu”, stagione 2012-13) e l’Alba Borgo Roma (“La più grande amarezza, invece, è stata la retrocessione patita al 2° mio anno”), anni intervallati dalla militanza ora nell’A.C. Zevio, ora nel Team S.Lucia Golosine e nel Casaleone. Ragazzo simpatico, capace di vivere il gruppo e di alimentarlo con le sue battute e la sua ironia, Davide è figlio di Fulvio, mister rimasto alla finestra in questi ultimi due anni: “A borgo Roma, lascio tanti amici, tra i quali Andrea Peroni e Caslav Jovic: ma anche dei giovani molto interessanti, prodotti di un fertile vivaio. Speriamo di tornare il prima possibile alla normalità e che il circo dilettantistico possa rimettersi in moto e possa riprendere i suoi normali ritmi. E’ importante riattaccare la spina, ne abbiamo bisogno tutti, anche voi giornalisti, che non ci avete professionalmente mai abbandonati”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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