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mercoledì, 8 Febbraio 2023

Gianni Frignani: “Il Nogara calcio venderà a caro prezzo la propria pelle!”

Tutt’altro che rassegnato a dover abbandonare il lido della Promozione, l’SSD Nogara Calcio del presidente e ragioniere commercialista, il governolese Gianni Frignani, classe 1951. Basta recarsi al mercoledì sera al “Remo Soave”, per vedere con quale lena, con quale grinta si impegnano durante la seduta atletica i “cosacchi del basso Tartaro”. Catechizzati dalla voce altisonante, che taglia una notte stellata ancora livida e fresca, di mister Franco Borsatti, classe 1959, di Ostiglia, un trainer che ha vinto 9 campionati tra il Mantovano, il Reggiano e il Ravennate. Infatti, anche se lui non ama definirsi un mister – ha comunque conseguito il patentino di Istruttore Giovani Calciatori (1995) e quello di Tecnico Uefa (1997) -, tuttavia, rivendica, in primis, la sua mission di preparatore atletico. L’incarico che gli era stato affidato, ai primi di ottobre, affiancandosi al coach (e dirigente) con cui i nogaresi erano partiti per la seconda stagione di fila, Walter Bampa, e subentrandogli, poi, a campionato in corso. Borsatti, ha la voce rotta e potente di Drupi, il cantante pavese noto per “Piccola e fragile”, per “Regalami un sorriso”: anche i capelli e il timbro della voce, se è per quello, lo accostano a un altro famoso cantautore italiano, Fausto Leali, quello di “A chi?”, di “Io amo”, di “Mi manchi”, di “Angeli neri”, di “Io camminerò”.

E, il mister ostigliese sembra avere gli attributi per farli tirare fuori ai suoi ragazzi, nuovi di 4-5 volti arrivati nel mercato di dicembre: il centrocampista Ettoris, l’esterno alto Said, il trequartista Thompson (in rete domenica scorsa al “Guglielmi”, nel 2 a 2 ottenuto in casa del Lugagnano), di Bel Farkim e di Balde. “Giocatori nuovi” spiega Borsatti “che coprono qualche ruolo scoperto e con i quali speriamo di fare qualcosa di positivo, visto che nella salvezza ancora noi ci crediamo, finché ce lo consentirà la matematica. Vogliamo affrontare le 11 tappe che restano con la massima dignità, stiamo lavorando bene, i ragazzi rispondono alle mie sollecitazioni e collaborano sotto il profilo dell’impegno e dell’attenzione. Tutti stanno remando a mille per raggiungere il porto della salvezza”. Borsatti ha guidato il Suzzara, per 7 stagioni la mantovana Governolese, la serenissima di Roncoferraro (Eccellenza), e ha svolto il ruolo di preparatore atletico – quello che inizialmente gli era stato chiesto a ottobre 2021 a Nogara – ad Alfonsine (Ra) e a Ravenna. Della serie, l’esperienza non gli manca davvero!

Tra i nuovi volti, un altro veronese, con tanti trascorsi nella Poggese: sanguinettese, Celestino Poli, classe 1956, ex titolare di un atelier di moda a Poggio Rusco, ex centrocampista (col 10 sulla schiena ha militato in serie D nella Vibonese, nel Narni, poi, ha calcato a lungo la Promozione con la casacca di Gonzaga, Reggiolo e Poggese, lui partito dai giovani del Trento allora in serie C) dai piedi educati, che ha prestato servizio anche nel Casaleone del compianto Alberto Cherubini, accompagnando i “leoni giallo-blu della Bassa veronese” fino in Eccellenza. E’ il nuovo – di freschissima nomina (esattamente venerdì scorso 15 febbraio) diesse bianco-rosso: lo rivediamo, dopo un Torneo dedicato alle “vecchie glorie” casaleonesi e in occasione di un Memoriale dedicato al suo vecchio presidente disputatosi a settembre al “Bertoldi” di Casaleone.

“Qui, mi trovo davvero a mio agio” sottolinea con grande soddisfazione “perché mi interfaccio con una società ben organizzata e con dirigenti (il riferimento a chi l’ha chiamato, oltre al presidente Frignani, ovvero al dinamico, vulcanico dirigente Bruno Comin e all’ex massimo dirigente Andrea Martini) animati da una passione smisurata. Credo che si potrà lavorare bene e che la Prima squadra abbia ancora uno spiragli concreto non dico per salvarsi in maniera diretta, ma almeno per ambire agli spareggi play out”. “Ho visto il Nogara nelle prime due partite della ripresa del Torneo dopo la sosta natalizia e lo stop causato dalla pandemia, e devo dire che mi ha sorpreso quanto a vivacità, vitalità e a zero rassegnazione. Dirò di più: se a Lugagnano doveva vincere una squadra, bè, sicuramente quella era il Nogara, raggiunto al 95° minuto dall’eterno bomber Davide Bertoletti”. Nello spogliatoio entra il factotum, originario di Tombazosana di Ronco all’Adige, l’ex imprenditore nel ramo dei trasporti, Bruno Comin: “Solo per l’impegno che questi nostri ragazzi ci mettono sia negli allenamenti che alla domenica, meriterebbero un’altra classifica. Nonostante il piatto pianga, ciononostante il morale è alle stelle!”

Il presidente Gianni Frignani, prima di invitarci a prendere posto nella baita adiacente al campo sportivo, ci accompagna a vedere scampoli di allenamento e camminando ci mormora: “Siamo ancora in lizza per i play out, dobbiamo evitare la retrocessione diretta, anche se i punti dalla quart’ultima – il Povegliano, ora a 15, e noi a 4 ed ancora con la casella delle vittorie immacolata – appaiono un’eternità. Ma, ripeto, ci sono ancora in palio 33 punti e siamo disposti a non mollare e a vendere la pelle a carissimo prezzo. Perlomeno, daremo abbondante filo da torcere a tutte le prossime avversarie, anche perché non abbiamo quasi mai subito passivi pesanti”. E, domenica prossima arriverà la prima della classe, il Castelnuovo del lupatotino trainer Gianni Canovo, ritornato in testa, complice anche il secondo capitombolo consecutivo dell’Isola RizzaRoverchiara: “Noi puntiamo sulla grande coesione del gruppo, sull’entusiasmo mai scemato, sulla buona preparazione che mister Borsatti aveva già impartito ai ragazzi al suo arrivo, ai primissimi di ottobre. Ora come ora, il coach di Ostiglia ci sta dando una grossa mano a tirarci – auguriamoci – il più presto fuori dalle secche della graduatoria”.

Qual è stata, presidente, la squadra che ha espresso finora il miglior calcio nel vostro girone? “L’Oppeano del più forte giocatore ammirato, Mattia Pauletto. Ma, il gioco quadrato, molto razionale ed efficace al contempo, lo riassaggeremo proprio domenica qui, al “Remo Soave”, quando scenderà la capolista Castelnuovo del Garda di mister Gianni Canovo, squadra con la quale, in riva al basso Garda, pareggiammo all’andata per 1 a 1, cogliendo uno dei 4 pareggi che in tutto abbiamo immagazzinato fino adesso”. Per quanto riguarda la cena, i cuochi di alto bordo – Simone Cherubini, per tutti “Mario” (guidatore anche del pullmino per la trasferta e in bianco-rosso dal 2002), Fabio Perini, Fabio Modenini e Marco Pasotto – hanno preparato un ottimo risotto al tastasal, non quello “pescato”, alla mantovana, ma quello più morbido perché bagnato col brodo.

Come secondo piatto, scaglie, schegge di Grana Padano, fettine di profumatissimo salame, pancetta alla brace e salamelle, accompagnate da insalata mista. Come dessert, e in linea con gli ultimi giorni del Carnevale (le Sacre Ceneri sono previste per mercoledì 2 marzo!), nessuna torta o dolce particolare, bensì croccanti chiacchiere impolverate, spruzzate da zucchero a velo (un vero attacco ai gliceridi!). Appannato e frizzante Prosecco Valdobbiadene per corroborare il tutto e per soddisfare i succhi gastrici e quelli intestinali. Bacco, il noto dio del vino, considerato dagli antichi il nettare degli dei, fosse stato tra i commensali, avrebbe mostrato il pollice rivolto all’insù! Assaggiare per credere!

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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