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martedì, 2 Giugno 2020
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    I due veterani del Pescantinasettimo Paiola e Carigi aspettano fiduciosi la “morte” del virus

    E intanto in casa rossoblu è sbocciata una nuova vita

    Sembra irreale vedere le nostre strade deserte, un incubo che è diventato realtà già da un paio di settimane, il CoronaVirus ha fermato il calcio e la vita sociale di tutti noi. Prima dello stop forzato dei campionati, decisione giusta presa per il Covid-19, il PescantinaSettimo stava guidando il proprio raggruppamento nel girone A di Promozione. Una bella favola, quella dei rossoblu, iniziata tre anni fa con il salto dalla Seconda alla Prima categoria e proseguita l’anno dopo con l’approdo in Promozione. La squadra del presidente Lucio Alfuso ha proseguito con competenza e passione anche quest’anno per coronare un nuovo sogno per ora infranto dal non poter tornare in campo. E’ molto dispiaciuto il difensore classe 1984 Mattia Paiola, giunto al Pescantina qualche anno fa dopo la sua lunga militanza al Sona: “Una minaccia, quella del CoronaVirus, che è arrivata come un fulmine a ciel sereno! Non ci voleva proprio! Ha paralizzato le nostre vite ed ora tutti dobbiamo stare molti attenti a non andare in giro senza motivazione. Sono preoccupato ma spero che la battaglia contro questo virus sia vinta in fretta. Francamente la vedo durissima in tempi brevi, ma ne abbiamo bisogno tutti per tornare a sorridere. Desidero ringraziare tutti gli operatori sanitari che stanno facendo dei miracoli negli Ospedali del nostro paese per salvare molte vite”.

    Gli fa eco il capitano rossoblu Cristian Carigi: “In questo momento difficile sono chiuso in casa ma sono felice perchè sono diventato papà per la seconda volta. Sto vivendo quindi una situazione molto particolare. Il Covid-19 non molla la sua presa ma noi dobbiamo rimanere tutti a casa tranquilli, con la speranza che se ne vada al più presto. Il calcio per ora va messo in secondo piano. Noi del Pescantina stavamo facendo molto bene, grazie ad un mister Gianni Canovo davvero super e carismatico e a un gruppo che si è sempre più cementato negli ultimi tre anni. Le rivali Montorio e Cologna non vogliono mollare, come è giusto che sia, ma noi siamo rimasti al comando della classifica meritatamente. Il nostro segreto, lo dico sempre, è il gruppo, giocatori e amici dentro e fuori il rettangolo di gioco. Tanta grinta e amore per onorare la maglia di questo stupendo paese che è Pescantina”. Entrambi i rossoblu, Paiola e Carigi, vogliono far tornare ancora una volta grande il Pescantina festeggiando il salto nel cielo stellato dell’Eccellenza. Sanno bene però che bisogna guardare alla realtà attuale dove il verdetto non è ancora stato scritto. Si aspetta con pazienza che la Figc dia disposizioni in merito sulla ripresa o meno dei campionati dilettantistici.

    Mattia Paiola, del campionato del Pescantina, ci dice: “Con una squadra compatta ed umile, stavamo facendo bene anche nel girone di ritorno in un campionato difficile come la Promozione e da neo promossa quale siamo noi. Abbiamo dimostrato di riuscire a dare del filo da torcere a tutte le nostre rivali. Non dimentichiamo che eravamo partiti ad inizio stagione con l’obiettivo della permanenza in categoria. Peccato che ci siamo dovuti fermare ma alla fine è stato giustissimo per la salute di tutti noi. Un plauso alla società che sta crescendo tantissimo in questi anni, con alla base un ottimo settore giovanile e continuando a lavorare sodo. Io e miei compagni ci sentiamo quotidianamente al cellulare e la cosa ci aiuta a superare questo difficile momento”.

    Il Presidente Lucio Alfuso è felice, oltre che per il rendimento della sua squadra, anche per il Fiocco Azzurro arrivato in casa PescantinaSettimo da pochi giorni: “Il PescantinaSettimo festeggia la nascita di Filippo Carigi che è avvenuta il 31 marzo scorso. E’ il secondogenito del nostro splendido capitano della Prima squadra Cristian Carigi. A lui e a sua moglie Giorgia vanno le più grandi felicitazioni. Facciamo di conseguenza anche i nostri più grandi e sentiti complimenti al nostro direttore sportivo, Stefano Carigi, che è diventato nuovamente nonno! Infine, è motivo di grossa soddisfazione per me – chiude Alfuso -, essere presente sportivamente all’arrivo della quarta generazione di Carigi nel Pescantina. Una generazione dalla pelle rossoblù!”

    Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

    © Riproduzione Riservata

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