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giovedì, 8 Dicembre 2022

Il punto sul girone “A” di Promozione: 3^ giornata

Cerea e Mozzecane, a braccetto in fuga, ma, il gruppone guidato dall'Isola Rizza Roverchiara non molla. Clamoroso tonfo dell'Oppeano al "Tiberghien"!

Sempre al galoppo il “Piccolo Toro” ceretano del mister e notaio legnaghese (ma anche con ufficio a Verona) Claudio Berlini: il suo team è sempre più…Atletico perché si impone anche in trasferta, sul non facile terreno – il “Guglielmi” – del rione Sacra Famiglia, campo amico dell’A.C. Cadidavid di mister Nicola Chieppe. Mattatore, all’inizio della ripresa, è colui che porta il cognome dell'”eterno ragazzino di Monghidoro”, ossia Gianni Morandi; che nel nostro caso, si chiama Filippo, mancino puro, classe 2004. Al “Nereo (non Rocco ma) Faccioli” di Mozzecane, i “rosso-blu del bocciodromo” guidati dal reggino ed interista impenitente Mario Colantoni by-passano – 2 a 0 – la Pro Sambonifacese del mister-imprenditore metalmeccanico, amante del rombo, Maurizio Battistella. Matricola, questa, sicuramente dalla struttura tecnica ottima, ma ancora desolatamente all’ultimo posto in classifica e a secco di punti. Decide, per “El Mozze” del presidentissimo, il neo 90enne Giorgio Giavoni, primo tifoso oltre che ex massimo dirigente (e fondatore della meteora Tormine), l’ex Oppeano, l’ex Cerea, l’ex Garda Patryk Parol, polacco, classe 1996, ieri autore della doppia, e splendido atleta che ha solo sfiorato con le dita il mondo professionistico. Ed è stato un vero peccato, visto che le qualità le ha e le sta mettendo in pratica, in mostra.

Al “Guglielmi”, questa volta, però, “Comunale” di Lugagnano, rotondo colpaccio (0 a 3) dell’Albaredoronco di mister, il bancario di Belfiore, Marco Burato, classe 1963, ai danni dei gialloblù locali di mister Pippo Perinon. L’episodio che si rivela determinante ai fini della partita è il rosso comminato, a pochi minuti dall’inizio, al difensore 1994 Michele Perozzi, reo di aver vibratamente protestato contro il direttore di gara, “cieco”, a suo dire, circa gli estremi del penalty non rilevato poco prima. Da qui fino alla fine, si apre una superstrada per gli albaronchesani, guidati da un ottimo Sacco-gol, prezioso assist-man in occasione delle reti firmate dai compagni di scuderia, l’ex sanmartinese Francesco De Beni (1988) e il 1991 Marco Piccoli. Poi, alla pari sua ha giocato chi l’ha sostituito, e cioé il 2001 Jacopo Pasquali, ex polivirtussino e l’anno scorso in forza all’Isola Rizza Roverchiara. Efficace la sua pennellata a beneficio dell’abruzzese, il 1993 Francesco Tarullo, il quale non doveva fare altro che appoggiare la sfera di cuoio in rete. Torna alla vittoria – 2 a 0 al “Giobatta Battistoni” – il San Giovanni Lupatoto del grande motivatore-caricatore, “Duracell”, il raldonate coach bianco-rosso Simone Marocchio: la vittima è di quelle rinomate, si chiama A.C. Cologna Veneta, mister è Luca Cortellazzi. E’ la prima gara (completa dei 90 e più minuti) giocata dall’ex Toro, Bari, Cittadella, Riccardo Meggiorini da Tarmassia di Isola della Scala: l’umilissimo atleta, classe 1985, si è fatto sentire in campo prima con la corsa e con il sudore, poi, con la sua alta tecnica di base. E, i “lupi bianco-rossi” del fiero presidente Daniele Perbellini, classe 1961, hanno impallinato i “giallo-blu del mandorlato”, affidando la lancia al loro migliore esecutore: SuperBomber Luca Marastoni, classe 2002, ex anche Caldiero, autore della doppietta decisiva.

E’ il solito 1996 panzer Luiz Henrique Herber, all’ombra del leggiadro “Tiberghien”, a gettare nell’ultimo quarto d’ora della partita nell’ombra… la corazzata A.C. Oppeano di mister Andrea “Pirlo” Corrent: 1 a 0 per gli audacini del mister e chef d’alto bordo Matteo Biroli, e viene così consumata la “vendetta” dal mattatore sanmichelato, il quale si era visto negare, in Coppa Italia, un penalty dall’estremo difensore marocchino, “Ibra” Afyf. Tutto non “made in Italy” il terzetto realizzativo grazie al quale l’Isola Rizza Roverchiara del bravo trainer, il lupatotino Matteo Girlanda, sale al “Paolo Maggiore” di Pedemonte per fare la voce grossa (1 a 3). Infatti, i tre precisi lancieri “spallini” isolarizzani portano i nomi e i cognomi del forte “trottolino” Maktar Diagne (2002), Otmane El Qorichi (1998) e El Alami Afyf, il capitano datato 1996 (22 dicembre, per l’esattezza!). Il rigorista pedemontano Cristanelli aveva cercato di arginare l’onda alta e maligna dei “biancazzurri spallini del Piganzo” del gioioso presidente Graziano “Ciano” Molinari, e per le festose sciabolate di Magnum da 2-3 litri effettuate dal main sponsor, il mobiliere Claudio Prando.

Fantastico “poker” calato ieri dal Team Santa Lucia Golosine di mister Alessandro Ghirigato a spese di una davvero irriconoscibile Pol. Virtus di mister Andrea Annechini, fautore da sempre di un gioco molto accademico (ma, cosa sarà mai successo ai suoi rossoblù?). Sugli scudi un figlio d’arte (Federico, non il padre, l’ex bomber di Scaligera e Pescantina Roberto Nardi!), appunto, Federico Nardi, classe 2001, due stagioni fa non preso in gran considerazione a Vigasio, quest’anno, invece, molto scatenato sotto rete in casa biancoblù. Per il “figlio d’arte” doppia, idem con patatine fritte per il valido, un altro Federico, che di cognome fa Bellamoli che è di classe 1999. Biancoblù del presidente Giuseppe Bettini a -4 dalla vetta, e che in settimana si sono visti togliere 2 punti dal Giudice Sportivo, uno dei quali contano di recuperare con il ricorso visto che il punto viene tolto solo in caso di recidività.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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