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venerdì, 28 Gennaio 2022

Il punto sulla Promozione: 11^ giornata

E' davvero l'Isola beata: primato assoluto, a +3 sull'Atletico Cerea, matato al "Pelaloca" dalla Pol. Virtus. Non molla il Castelnuovo, avanza il Cadidavid, risplende l'Albaronco, cavalponici ancora disarcionati, lupatotini da trasferta. Nel girone "B", Alba Borgo Roma travolta in casa dal Chiampo

Da quando hanno messo piede per la prima volta in Promozione – circa due stagioni mozzicate fa, considerata l’egemonia pandemica – l’Isola RizzaRoverchiara tocca il punto più alto della sua giovane – 1961 – parabola calcistica. In riva al Piganzo, non si pensa allo scudettino, anche se è difficile non farci un bel pensierino: in quella che anticamente veniva chiamata isola porcarizza – terra baciata dal boom, oggi già spento, dei mobilifici negli anni 90 -, oggi si vive con serenità la favola biancazzurra di una squadra che fa del gruppo e delle mancate pressioni della vittoria a tutti i costi la sua arma migliore. Senza contare, poi, la bravura di un mister – Andrea “Pirlo” Corrent -, ragazzo allergico al palcoscenico e ai riflettori, ma capace di sfruttare appieno le caratteristiche di ogni giocatore che il non ricchissimo convento isolarizzano gli passa. Prova ne è che il complesso oggi primo in classifica manca di un vero e proprio centravanti d’area, ma fa lo stesso con quello che ha in casa, partendo velocissimo da centrocampo in su come Frecce Tricolori. E, andando a bersaglio della sagoma, ieri rappresentata dal combattivo Lugagnano: al “Guglielmi”, l’arco isolano scaglia il dardo infuocato del 2001 ex Virtus Jacopo Pasquali, figlio di Andrea, classe 1960, ex punta virtussina, emigrata per amore nella “bella addormentata” Angiari, distretto di relax, silenzio e benessere alle porte della “cittadina” Legnago. Il gol dello 0 a 2 definitivo lo griffa Ayamn Lofty, giocatore capace sia di attaccare che di difendere, corazziere marocchino che fa parte dell’ottima “legione maghrebina” reclutata dal sempre sorridente e gaudente pavimentista e presidente Graziano Molinari. Nel calcio, come nella vita, insomma, si può far bene anche senza essere stati allevati a ostriche e champagne, ma con il solo pane della buona volontà, la carica dell’entusiasmo e della tanta umiltà e voglia di crescere. “Luga” del mozzecanese mister Nicola Santelli, che termina la gara in 9 uomini, a causa delle espulsioni comminate a Nicola Danieli prima e a Michele Perozzi, poi. I quali salteranno la trasferta di borgo Venezia, al “Mirko Mazzola”.

Si sgancia dalla navicella spaziale Isolarizzana il missile ceretano: al “Pelaloca” si teme molto il sommergibile a testata nucleare in dotazione del Povegliano del mister e direttore di banca, il dr Peter Taccardi, Pietro Piacenza, classe 2001: abbiamo ancora impresso nella retina il gol-colpaccio con cui, il ragazzino oggi “libellula”, profanò, allora 16enne, il “Donato-Smanio” di Castelbaldo, nel Padovano, impallinando le terribili “tigri bianco-rosso-blu” della frazione anche di Masi. Ebbene, la temuta bocca di fuoco poveglianese si è ancora una volta riconfermato il castigamatti di turno, facendo andare in tilt il bel flipper costruito, pezzo per pezzo, con merito e competenza unica, dal mister-notaio Claudio Berlini, alla guida del “Piccolo Toro”. Un trainer cresciuto a codici, rogiti e “Gazzetta dello Sport” nei giovani del Legnago Salus e diplomatosi in Scienze Calcistiche a Rovigo assieme all'”enciclopedico” ed emergente diesse Giacomo “Brun” Cordioli, classe 1988. Non sarà presente in campo, ma solo in tribuna, alla prossima trasferta al “Tiberghien” di San Michele Extra, il difensore del Duemila, Andrea Pizzocoli, ex Nogara Calcio.

All’impianto sportivo “Le Fratte”, l’A.C. Oppeano del borgoveneziano trainer Michele Cherobin è costretto a raggiungere, a suon di frustate impartite al fumante destriero, l’avversario poli-virtussino in tentata quanto alla fine illusoria fuga grazie a quel gol segnato, in ottima acrobazia, da Ignacio Schults. E, l’impresa del laccio da cow boy che afferra e butta giù dal proprio cavallo di razza il cavaliere rosso e blu in forza alla scuderia capitanata da mister Andrea Annechini riesce grazie al colpo sferrato dall’ultimo arrivato – non certo in fatto di notevole esperienza – Luca Beghin. “Bianco-rossi del Piganzo” ora quinti in classifica, e con ancora all’orizzonte i fuggiaschi “cugini” isolarizzani, a +6.

All'”Erasmo Zamperlini” di Ronco all’Adige, finalmente l’Albaronco che sognavi. 3 a 0, secco, ruvido, rifilato a un’Audace calcio troppo leziosa, troppo elegante, troppo insomma da balletti da Bolscjoj. Più pragmatici gli albaronchesani del mister-filosofo belfiorese, il bancario Marco Burato: in splendida vena l’ex lupatotino, l’ing. Nicolò Centomo, classe 1994, spina nel fianco degli audacini del mister e chef Matteo Biroli – questa volta niente sgolamenti e niente pasticche del re sole, o sana gola -, puntuale, tempestivo anche come assistman. Sua una delle tre marcature albaronchesane, preceduto nella sagra dall’ex Union La Rocca Altavilla vicentina, il n. 11 Leonardo Bertini, classe 2002, bel colpo effettuato dal sanmartinese diesse Pippo Baltieri che da poche ore ha ingaggiato anche il centrocampista classe 2000 Andrea Dolci che arriva arriva dal Nogara con alle spalle molta esperienza nei campionati di Eccellenza. La ciliegina sulla torta – preparata con grande cura ed amore dal mastro pasticcere, nonché vice-presidente dell’Albaronco, Daniele Dall’Oca – ce la mette Anouar Bouith, promettente classe 2003.

La vera sorpresa di questo girone e in questo primi spicchio del campionato è sicuramente l’A.C. Cadidavid del pluridecoarto trainer Fabrizio Sona: ieri pomeriggio, 2 a 1 per i bianco-blu a spese di un’Aurora Cavalponica, la quale per passione e investimenti, non merita assolutamente di recitare il ruolo da comparsa e non invece quello da protagonista. L’undici di mister Salvatore Dipaola cade sotto i colpi dei bianco-blu cadidavidesi Matteo Mileto, medico accompagnato dalla grande carica di simpatia, e di Luca Dosso, classe 2004, ancora una volta in rete il più giovane (no, c’è anche il coetaneo Davide Malagnini dell’Isola RizzaRoverchiara ad averla cacciata dentro) degli atleti della nostra Promozione. E’ vero che per i cavalponici del capitan e juventino Simone Romellini – controfigura di Paulo Dybala, tralasciando il ruolo e fatte le giuste proporzioni, neo papà e felice più per quello che per i magri risultati fino ad ora registrati dai suoi compagni di squadra – ha pareggiato il 1993 Nikola Vujcic, ma, il suo è stato, alla fine, un gol di Pirro, re dell’Epiro (ed, aggiungiamo noi, dell’effimero). Rosso, anche qui, comminato al cavalponico Ahmed Bellakhdim, classe 1997, centrocampista, che salterà la sfida contro il Castelnuovo.

Castelnuovo di mister Gianni Canovo, il quale si impone in borgo Milano, esattamente al “Manuel Fiorito”, per 2 a 3, costringendo il PGS Concordia di mister “Ghepardo” Doriano Pigatto ad occupare la penultima postazione, a quota 7 punti, 5 gradini sopra il solitario, melanconico Nogara. In doppio vantaggio i “nero-verdi castellani” grazie all’uno-due DI Gilber Cadete (1989) e Matteo Oliboni (1993, ex Garda), dimezzamento delle distanze da parte del bianco-viola e preciso rigorista Filippo Ghirlanda (2001), poi, allungo del 1999 Matteo Ceschi, in parte silenziato dall’acuto emesso dal “Conte della Mambrotta”, Francesco Pellegrini, ex aretino ed ex crozzino, classe 1992. Cambia il manco, ma non la sostanza al “Remo Soave” di Nogara, dove i “cosacchi bianco-rossi del Tartaro” affidati a Franco Borsatti patiscono la nona, grave sconfitta stagionale. 1 a 2 e a passare sono i “lupi” bianco-rossi sguinzagliati dal raldonate trainer Simone Marocchio, al suo 3° successo da quando ha rilevato il posto – in 4 settimane – di Matteo Girlanda, ex Montecchio Maggiore. Prima il 2001 lupatotino Lorenzo Maria Bezzetto, poi, il difensore datato 1997, Saymon Andriani, ammaccano la già danneggiata autovettura nogarese. L’Avanti “cosacco” Enrico Ottocento, classe 1998, tenta la rimonta, ma, non riesce l’impresa del terzo pareggio stagionale all’undici guidato dal più alto scranno dal ragioniere commercialista Gianni Frignani da Governolo mantovano.

Nel girone “B”, 7^ sconfitta patita dall’Alba Borgo Roma del presidente Fabio Venturi, stinta per 0 a 5 nel suo “Esterino Avanzi” da un Chiampo del d.g. Giandomenico Corato che ha applicato il turbo grazie ad un incontenibile bomber, il classe 2000 Alberto Sacconi da Pressana di Verona. L’ex Caldiero e CastelbaldoMasi di Eccellenza, è stato l’indiscusso protagonista del colpaccio dei giallo-verdi vicentini di mister Dennj Rezzadore, ergendosi a realizzatore (doppia per lui!) e ad assist-man per i piattelli polverizzati dai due Lovato – Enrico e Nicolò – e dal freddo quanto infallibile rigorista Enrico Cavazza, ex Albaronco, alla pari dell’incontenibile bomber pressanese. Penultimo posto, a braccetto con il Sitland Rivereel, e a 6 punti, per i giallo-rossi borgo-romani di mister “Trap” Matteo Meneghetti. Dietro di loro, a 3 freccette, solamente il Torri Bertesine. E domenica prossima sfida salvezza dei rionali giallorossi proprio in casa del Sitland Rivereel, una gara da non perdere assolutamente.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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