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venerdì, 28 Gennaio 2022

Il punto sulla Promozione: 13^ giornata

Un'Isola RizzaRoverchiara da quasi 30 e lode: non scivola a Castelnuovo (0-0) e tiene a +4 il distacco dai nero-verdi "castellani", ora appaiati dal Cerea. Manita dell'Oppeano, caduta del Cadidavid dopo 6 successi consecutivi. Nel girone B è finalmente spuntata l'Alba.

La corona di “reginetta d’inverno” del girone “A” se l’era issata, come fece il nuovo imperatore Napoleone Buonaparte la sera del 2 dicembre 1804 nella sontuosa cattedrale di Notre-Dame di Parigi, già la settimana scorsa. Ieri, a Castelnuovo del Garda, più che altro c’era da difendere il distacco di 4 punti su una delle squadre più organizzate e solide finora viste nel girone “A” di Promozione, il Castelnuovo del navigato nocchiero lupatotino Gianni Canovo. Verissimo: un trainer che ha solcato tanti mari, ieri, opposto a un trainer nettamente emergente, il tanto umile quanto preparato Andrea “Pirlo” Corrent, un coach che – fosse uno chef – ti preparerebbe delle pietanze da cinque stelle anche nel più sguarnito (di cibarie) convento del mondo. Insomma, quest’Isola RizzaRoverchiara cresce a pane e salame, direbbe mister Serse Cosmi: è una pattuglia di giovani spensierati, visto che a nessuno di loro la dirigenza – capeggiata da Graziano Molinari, detto “El Moli” – ha chiesto di strafare, ma di raggiungere il prima possibile la salvezza. E, in questi 4,5 anni, due dei quali mutilati dalla pandemia, mister Corrent e il suo fido Michele Colognese, classe 1980 e ieri in lista viste le espulsioni comminate in settimana all’invalicabile Nicolò Tiaw – studente a Ferrara di Legge – e a Mattia “Del Piero” Facci, ebbene è arrivata una storica Promozione grazie al trionfo in Coppa Veneto ed ora un altrettanto storico titolo di “campione d’inverno”. Ieri, comunque, giusto il pari, e Castelnuovo sorretto dalla grande forza propulsiva dell’ex poli-virtussino, ex poveglianese, Gilber “Becau” Cadete, rimasto per un buon tempo “orfano” del compagno d’attacco, lo spietato bomber Luca Bonfigli, alle prese con un’improvvisa noia muscolare (l’altra micidiale bocca di fuoco, Santhos Corazza, l’abbiamo visto aggirarsi sugli spalti con tanto di protesi ad un avambraccio).

Del pari tra le due poco…litiganti papabili alla corona di Eccellenza, ha goduto la terza incomoda, ovverossia, l’Atletico Città di Cerea del mister-notaio e sassofonista (con tanto di Diploma anche in clarinetto conseguito al Conservatorio di Rovigo, “Francesco Venezze”) Claudio Berlini, uno che, alla pari di un ottimo dj rapper – Sfera e Basta o, se preferite, Fabri Fibra – sa mixare i giovani a pochissimi giocatori datati, così come i codici e le pandette alla musica classica e moderna, o etno o funky. Avanziamo questa tesi perché l’abbiamo spiato in tribuna in un’amichevole tra l’Oppeano e il Villafranca e lui stava compilando con freccette, linee, e numeri un foglio, che pareva il diario di bordo di tenente di vascello. Rientra con i suoi ragazzi in settimana, e la ciurma gli regala quella sconfitta-polvere che il suo collega – il raldonate Simone Marocchio – mai per nessun motivo al mondo avrebbe voluto mangiare (28 vittorie conseguite sul biroccino granata da parte del trainer ieri sconfitto al “Pelaloca” per 1 a 0, mattatore il difensore classe 1996 Matteo Ghisi).

Al “Guglielmi”, torna il sole in casa del Lugagnano del mozzecanese coach Nicola Santelli: 2 a 0 e al tappeto – per la seconda volta consecutiva – ci finisce il pur sorprendente Povegliano del trainer e bancario, il dr Peter “Pan” Taccardi: ancora a bersaglio la “vecchia sequoia” Davide Bertoletti (foto grande), classe 1982, preceduto nell’impresa dal 1994 Davide Zanoni. Rinviata, a causa del Covid-19, la gara tra le due pericolanti in programma al “Manuel Fiorito”, quella tra il PGS Concordia Borgo Milano di mister “Ghepardo” Doriano Pigatto e la febbricitante Aurora Veronella di mister Salvatore Dipaola: la classifica iberna il vantaggio di 2 punti dei bianco-viola del presidente Marco “Cina” Giavoni sui cavalponici di capitan Simone Romellini.

Dopo 6 vittorie consecutive, crolla il fortino difensivo del sorprendente A.C. Cadidavid di mister, il pluridecorato – alla Leonild Ilic Breznev, l’ex Segretario del PCUS, al quale, durante la parata militare delle truppe dell’ex potenza sovietica, tintinnavano come campanellini da Santa Lucia le mille medaglie di guerra conquistate – Fabrizio Sona. Il quale minaccia di allenare per l’ultima stagione, organizzando una mega festa tra vecchie glorie da lui conosciute, un’intenzione alla quale nessuno di noi crede, data la sua smisurata passione per la pelota (della serie: non provarci, Fabri!). I bianco-blu cadidavidesi scivolano all’ombra del loro “campanil costruito con la vendita degli ovi” e al cospetto di una rilanciatasi Pol. Virtus borgo Venezia di un mister – Andrea Annechini – che ha già lasciato alle spalle i brutti ricordi di un mese infernale. Un giovane trainer, il quale si è già vaccinato alle sconfitte ed ora sta dimostrando, da buon ex mister delle giovanili alba-borgo-romane, di averci preso – alla maniera di un sarto provetto – le misure del Torneo di Promozione. Decidono, per i rosso-blu rionali, seconda ammiraglia di Gigi Fresco, “trottolino” Paolo Forgia (“bocia del ’99”) e Ignacio Schults, ex villafranchese, classe 1996.

Cadidavid, raggiunto al 4° posto a 23 punti da un redivico A.C. Oppeano di mister Michele Cherobin: Il quale torna a regalare confortanti e rasserenanti sorrisi alla Durban’s come fosse appena uscito dal laboratorio odontotecnico isolarizzano gestito dal diesse bianco-rosso, ed ex diesse porcarizzano, Roberto Vesentini. Ieri, sugli impianti “Le Fratte”, in riva al Piganzo, ustionante cinquina sferrata sul volto di un’Audace del mister e cuoco stellato Matteo Birolli, la quale raccoglie molto poco in trasferta, certamente di più all’ombra del suo leggiadro “Tiberghien”. Per gli oppeanesi la pratica la si archivia già verso la mezz’ora del primo tempo, quando ha già consegnato tre pacchi molotov alla burrosa retroguardia audacina: postini, il minerbese Mattia Pauletto, classe 1991, Matteo Badia, classe 1999, e Stefano Coraini, classe 1995, costui freddo quanto preciso nella trasformazione del penalty. Nella ripresa, c’è gloria anche per l’ex giovanili del Chievo ed ex Caldiero Simone Vanzetta, classe 2000, e nuovamente per Matteo Badia.

 All'”Erasmo Zamperlini” di Ronco all’Adige, la legge dell’ex di turno non si smentisce nè teme la ruggine: in Albaronco-Nogara, infatti, buona la mossa tattica del mister-bancario-filoso belfiorese Marco Burato di far partire dall’inizio, questa volta, l’ex Andrea Dolci, classe Duemila, centrocampista multitask cresciuto nelle giovanili helladine e scoperto, lanciato in Eccellenza dal “divino” trainer caldierese Roberto Maschi. La sfera viene deviata, ma la paternità del tiro è del ragazzo di Povegliano veronese, caricato a mille dalla fiducia ripostagli dal tecnico durante tutta la settimana appena trascorsa. Nella ripresa, un’altra bella soddisfazione se la prende chi aveva masticato, amaramente, per una decina di giorni un po’ di panca: il centrale difensivo, ex giovanili del Chievo, Elia Targon, abile non solo nel lavoro dei campi coltivati a verdure (radicchio rosso in testa) nella sua bella tenuta ronchesana assieme ai fratelli Pippo e Manuel e al saggio padre Sandro (detto “l’uomo Alfa”), ma anche nella trasformazione dei calci piazzati. “Cosacchi del Tartaro”, d’accordo, ultimi della classe, ma mai con riportati sul libretto voti pesanti, in quanto nessun avversario ha mai messo sotto la pattuglia prima allenata dal dirigente e milanista Walter Bampa ed ora affidata a Franco Borsatti e ben guidata in cabina di regia difensiva dal combattivo, tenace geometra di Moglia mantovana, Andrea “Magio” Magistrelli, classe 1995.

Nel girone “B” di Promozione, spunta – della serie era ora! – l’Alba Borgo Roma di mister “Trap” Matteo Meneghetti e del presidente Fabio Venturi: all'”Esterino Avanzi”, 3 a 1 dei giallo-rossi rionali a scapito dei vicentini del Calcio Sarcedo, guidati da Mauro “Jimmy” Fontana (in rete dopo il 3 a 0 con il freddo e preciso rigorista Riccardo Zanin). In rete, anche su internet…, ci vanno l’ex virtussino Andrea Peroni, preceduto dal duemillenario Roberto Carlos Savi e dal “soldatino” moldavo, l’ex Oppeano Nicolae Matei, giunto nel mercato dicembrino dall’Albaredo Calcio. L’Alba raggiunge a quota 10 punti il Sitland Rivereel di mister Alessandro Matrullo, il campano ormai naturalizzato veronese che per due mesi aveva guidato in primavera l’alternativa squadra del San Martino-Speme di Bruno Pellizzoni, prima che rinascesse, quella poi rivelatasi vincente, del “patron” Alessandro Sabaini. Sempre restando nello stesso registro, picche per il Montebello del “nostro” bomber Gregory Plamadeala, classe 1995: i bianco-rossi vicentini hanno perduto 3 a 0 in casa della vice-regina Union La Rocca Alta Villa del veronese, l’ex mancato interista Angelo Pangrazio. Bene, anzi, benissimo per il Chiampo dello stratosferico, del lunare, del marziano “punteros” Alberto Sacconi da Pressana, classe 2000: colpaccio a Marola per 0 a 2, assist vincente per il veronese Enrico Cavazza e gol personale. Della serie, cosa vuoi di più dalla vita calcistica? Un Lucano? No, un campione vero e imprevedibile sotto e distante da rete – Alberto Sacconi – scappato dal nostro serraglio, ma sicuramente di difficile rientro nel Veronese, l’ex Caldiero, in quanto quasi “blindato” dalla dirigenza stessa vicentina e in particolar modo dal diggì Giandomenico Corato.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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