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giovedì, 11 Agosto 2022

Il punto sulla Promozione: 17^ giornata

Il Castelnuovo, vittorioso all'89° minuto a Nogara, è sempre al primo posto del girone "A" tallonato a -2 dall'Atletico Cerea, ora a -3 c'è la sorprendente Pol. Virtus che scavalca di un punto l'Isola RizzaRoverchiara. In coda, soffrono Concordia, Povegliano e l'Aurora Cavalponica ritornata con i piedi a terra a S.Giovanni Lupatoto. Nel girone B Alba B.Roma accecata (2-1) a Trissino.

La regolarità, la costanza dei risultati, una vittoria nel finale di partita e quel pizzico di fortuna che non solo non guasta mai, ma che solitamente accompagna gli audaci, ebbene, tutte queste qualità spiegano la leadership nel girone “A” del Castelnuovo del trainer lupatotino Gianni Canovo. Uno dei decani dei nostri allenatori, il quale tra i trofei vanta il filotto di trionfi ottenuti a Pescantina (dalla 2^ categoria all’Eccellenza in maniera consecutiva). Il Castelnuovo, infatti, riesce a strappare i 3 punti al “Remo Soave” di Nogara a pochi spicci dal triplice fischio finale grazie a un colpaccio quasi maturato in virtù dell’uno-due scoccato dal classe 1989 Gilbert Cadete e dal 1991 Filippo Bressanelli. Per gli “ussari del Tartaro” dell’ostigliese coach Franco Borsatti, classe 1959, ha scosso la rete avversaria il casaleonese, classe 1999, Kevin “Il Polacco” Ambrosi. Nogara, ok, ancora “fanalino di coda”, ma come si evince già dal risultato e indipendentemente da come finirà il campionato, la squadra del presidente, il commercialista governolese Gianni Frignani, venderà cara a tutti la propria, preziosa pelle da ussaro, o da orso bianco-rosso. Questo è poco, ma sicuro, dopo essere stati con loro mercoledì appena trascorso! E, i “nero-verdi castellani” hanno sempre il fiato sul collo – a soli due passi – dell’Atletico Città di Cerea del mister-notaio Claudio Berlini, cinico quanto estremamente redditizio con quell’1 a 0 Inflitto al Lugagnano di mister Nicola Santelli da Mozzecane), meglio, con quella zampata felina sferrata dal suo giocatore più prolifico sotto rete, l’ex CastelbaldoMasi, il classe 2001 (aveva provato anche al Campodarsego, clamorosamente rinunciatario, un paio di estati fa, dopo il trionfo dei padovani del presidente Pagin nel campionato vinto in D della serie C, e ripetente, poi, lo stesso Torneo), Andrea “occhi smeraldo, da vero sciupa femmine” Miatton.

Sono quindi 34 i punti del Castelnuovo del Garda, a fronte dei 32 esibiti con comprensibile orgoglio dal “Piccolo Toro” del massimo dirigente, l’imprenditore metalmeccanico Carlo Fadini, e ben costruito, in sede di calcio mercato, dal giovane diesse Giacomo “Brun” Cordioli. Isola RizzaRoverchiara – l’undici di mister Andrea Corrent non vince da ben 4 giornate, compresa l’ultima dell’anno vecchio solare 2021 -, la quale, sorprendentemente, si vede scavalcata in classifica, scalzata dal 3° scranno, dalla folgorante, incredibile performance imboccata dalla Pol. Virtus Borgo Venezia del giovane trainer Andrea Annechini (il padre Mauro è diesse della stessa scuderia, e per più di 20 anni impegnato nello stesso ruolo nell’Alba di Borgo Roma). I poli-virtussini – al “Mirko Mazzola”, in borgo Venezia – archiviano la pratica-Povegliano (ora terz’ultimo, a 15 punti, il team guidato dal direttore di banca, il veronese Peter Taccardi), infliggendo alle “libellule del Tartaro” un 2 a 0, griffato da Simone Armani (e non si poteva evitare l’alta firma, in fatto realizzativo, richiamata già dal cognome che evoca il grande Giorgio, re della Moda “Made in Italy”) e da “trottolino” Paolo Forgia. Entrambi in rete pure domenica scorsa, eh! Della serie, avversari prossimi, attenti a quei due!

Al tempio sanmichelato del belga “Tiberghien”, in causa della “Giovin Audace” del mister-chef Matteo Biroli, l’Isola RizzaRoverchiara di mister Andrea Corrent porta via uno 0 a 0, che è da considerare come un brodino da convalescenti, dopo che ti hanno inflitto due delicati interventi, ossia due cocenti battute d’arresto consecutive. “Giusto verdetto!” commenta al bar Roma di Isola Rizza, il bomber 2002 Michele Malagnini, aggiungendo “è stata una partita povera di occasioni da brivido!”, mentre quasi brinda al pareggio salutare, oltre che alla birra, quello, per dire, del bicchiere mezzo pieno. Altro risultato senza reti e senza anche grandi pathos all'”Erasmo Zamperlini” di Ronco all’Adige, tra l’Albaronco di mister Marco Burato, bancario originario di Belfiore d’Adige, e l’A.C. Cadidavid del supermedagliato mister Fabrizio Sona. Tra i bianco-blu cadidavidesi, hanno garrito a un vento fresco dell’ultima domenica di febbraio le “sequoie” Matteo Cestaro (1991), “Mauro German Camoranesi” Alessandro Vecchione (1983), il titano dalla carica delle 101 partite con lo stesso club cadidavidese, Paolo Pianezzola, il mancato cestista – per gli out che sembrano dei corner – Alberto Benedusi (1998), il fresco di allora in Medicina e Chirurgia (ottobre 2021, votazione 110-110 con lode) Matteo Mileto, ex oppeanese, ed ora speranzoso di specializzarsi in Medicina di Base. Polveri bagnate per le prime linee di entrambe le scuderie, portieri al limite della disoccupazione, ci sono piaciuti entrambi i 17, ovvero il cadidavidese Emanuele Guadagnini (2004) e il 2003 Leonardo Vlalerin. Sempre impeccabile il 2000 albaronchesano difensore, Francesco “Pippo” Targon (suoi primi tifosi, in tribuna, il fratello maggiore nonché neo 26enne – il 26 febbraio – appiedato per un turno dal Giudice di Marghera, e Nicolò Centomo, ingegnere 28enne dal 24 febbraio scorso).

Al “Comunale” “Le Fratte”, in riva al Piganzo, l’Oppeano del borgo-veneziano mister Michele “Pep Guardiola (per come ama seguire le partite stando accovacciato non in panca, ma sul terreno di gioco)” Cherobin tritura per 3 a 0 (1-0 dopo il primo round, e rete messa a segno da Matteo Manganotti, con tap-in su palla che rimbalzava da pieno palo interno) il penultimo della classe, ovvero il PGS Concordia Borgo Milano di trainer “Ghepardo” Doriano Pigatto, “orfano” de “Il Conte della Mambrotta” (e maestro della tigella modenese-reggiana), il nobil homo (verissimo che è di sangue blu!) Francesco Pellegrini, classe 1992. Squadra di buonissima volontà, il PGS, ma sicuramente più esperta, più di bagaglio e di maggior lignaggio tecnico il team bianco-rosso del diesse originario di Tombazosana, ma con tanto di studio a Isola Rizza, l’odontotecnico a scala industriale, Roberto Vesentini. Papà della punta Michel, ieri infortunato. Infatti, nella ripresa, aumenta il carnet oppeanese in virtù dei bersagli colpiti in pieno dal duemillenario Simone Vanzetta, ex campione di Coppa di Eccellenza con il Caldiero, e con “panzer” Stefano Coraini, classe 1995.

L’estremo bianco-rosso, “Ibra” Afyf dice di no al rigorista bianco-viola ospite Giuseppe Biasi, classe 1996, negando così al PGS Concordia anche la magra consolazione del gol-bandiera. Oppeano, che si mantiene sempre al 5° posto, ora a 28, ma stacca il braccetto, scomodo, del Cadidavid, ora a 26 punti. Sul sintetico del “Giobatta Battistoni”, torna alla vittoria, dopo due sconfitte di fila, il San Giovanni Lupatoto del raldonate coach Simone Marocchio: 3 a 0 rifilato all’Aurora Cavalponica di mister Salvatore Dipaola, la quale torna ad assaggiare polvere dopo una bella striscia di risultati consecutivi e vittorie ristabilizzanti il gruppo e il morale. Doppietta del giocatore “più in” lupatotino, il 2002 Luca Marastoni, preceduto sull’altare della fama – una sola volta, e basta, o no? – dal difensore bianco-rosso, classe 1995, Pietro Dalla Valle, per la gioia del padre e presidente, Daniele Perbellini, il quale, in serata, ci messaggia un “Prima vittoria in casa per il Sangio, adesso si decolla!”.

Nel girone “B” di Promozione, l’unica nostra rappresentante – l’Alba Borgo Roma di mister “Trap” Matteo Meneghetti – cade, 2 a 1, a Trissino, in casa dei bianco-rossi vicentini guidati dal sambonifacese coach Flavio Carnovelli, classe 1961, pragmatici in zona-gol grazie ad Ahmed Kindo, classe 1998 (doppia per lui!), mentre il realizzatore giallo-rosso è il solito classe 2000 Roberto Carlos Savi. Ora il Trissino ha staccato i rionali di 3 punti (il rapporto è oggi di 16 per i bianco-rossi berici, a fronte dei 13 punti dei rionali del presidente Fabio Venturi). La pericolosità e la gran giornata del bomber di Pressana di Verona, il duemillenario Alberto Sacconi, ex Caldiero, ex Albaronco, non è bastata ieri ad evitare la caduta del Chiampo ad Albettone vicentino, casa dello Sitland Rivereel (2 a 1) guidato da mister Alessandro Matrullo, “conoscenza” veronese (ha mancato di guidare il trionfo in Eccellenza, la scorsa primavera il San Martino-Speme). Sitland, il quale agguanta alla boa numero 13 l’Alba Borgo Roma, mentre il Montebello del “panzer” moldavo – altra vecchia conoscenza veronese, perché ex Team S.Lucia Golosine ed ex S.Martino-Speme di Eccellenza entrambi i club – Gregory Plamadeala, classe 1995, perde, 2 a 1, a Sarcedo e resta al 6° posto a 24 punti.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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