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giovedì, 8 Dicembre 2022

Il punto sulla Promozione: 21^ giornata

Nel girone "A" ancora primato della Pol. Virtus, che deve guardarsi le spalle dal vicinissimo Cerea (a -1), e dal ritorno del Castelnuovo. Oppeano al 4° posto perché bloccato in casa - 1 a 1 - da un volitivo Povegliano. Il PGS Concordia spreca nella ripresa 2 penalty e ci lascia le penne a Ronco all'Adige. Chiassoso 4 a 4 al "Tiberghien", con una poderosa rimonta audacina sui lupatotini. Nel girone "B" Alba B.Roma sconfitta in casa, 0 a 2, dal Longare Castagnero.

Nel girone “A” di Promozione veneta, i giochi sono ancora tutt’altro che chiusi o scontati. Infatti, la Pol. Virtus B.Venezia di mister – il fisicamente “asciugato” Andrea Annechini tiene in pugno per la seconda settimana consecutiva lo sfavillante scettro del comando – frutto della 9^ sinfonia alla Beethoven -, ma l’Atletico Città di Cerea del mister e notaio Claudio Berlini non molla di un millimetro. Allora: Pol. Virtus a 43 punti, dopo aver violato il “Remo Soave” di Nogara, dove i “cosacchi bianco-rossi del basso Tartaro” allenati dall’ostigliese Franco Borsatti hanno tentato ma inutilmente la rimonta grazie al gol realizzato da Eros Thompson. Ha pesato sulla bilancia, dunque, l’uno-due griffato dal classe 2002 Filippo Barion (in azione nella foto grande), e dall’ex Sona Calcio, il 1996 Alessandro Frinzi. Svelato il talismano poli-virtussino: è la frequentazione ogni venerdì e domenica sera dell’affollato pub & bar, il “Life 4.0” di Stefano, Paola, Tommaso e Filippo Ledri, nel cuore pulsante della vecchia borgo Venezia, in via Paolo Caliari, 28. Al 2° scranno più comodo, quello dei 42 punti, siede il “Piccolo Toro” ceretano, ieri largo trionfatore (4 a 1) al “Pelaloca” a spese dell’Aurora Cavalponica di mister Salvatore Dipaola. Ai cavalponici resta l’amara consolazione del gol della bandiera realizzato da Nikola Vujcic, ma dopo che ben 4 puledri di razza bianco-granata (“Zibì Boniek” Patryk Parol, Giamarco Ravelli – doppia per lui, anche su rigore -, e “el zemeo”, Andrea Boscaro) avevano già lasciato la scuderia.

Al 3° sedile più comodo del girone, si accomoda il Castelnuovo del trainer lupatotino Gianni Canovo, tornato – dopo la sconfitta interna di 0 a 2 patita domenica scorsa per mano del Cerea – alla vittoria al “Guglielmi” di Lugagnano: 0 a 3 secco il verdetto che i ragazzi giallo-blu di mister Nicola Santelli hanno dovuto subire, incapaci di opporre resistenza ai precisi “arcieri” nero-verdi “castellani” Matteo Ceschi (1999), Luca Bonfigli (1991) e Gilbert “Becau” Cadete (1989). Arretra di una poltronissima, a quota 38 punti, l’A.C. Oppeano di mister, il borgo-veneziano “Pep Guardiola” Michele Cherobin: al “Le Fratte”, soltanto 1 a 1 contro il bisognoso di punti Povegliano del mister-bancario, il dr Peter Taccardi, con alcuni titolari da noi ravvisati in tribuna a far da spettatori. In un primo tempo vacuo di emozioni da mal di cuore, passano in vantaggio le “libellule” poveglianesi – grande, mitico il diesse Flavio Dal Santo, che si è trasformato in massaggiatore-soccorritore di un suo giocatore a terra. Bell’esempio di dilettante a 360 gradi! – , su calcio di punizione battuta da una 20na di metri dal fisicamente ben attrezzato Marco Boarotto (classe 2001, col numero 6 sulla schiena), punizione così ben pennellata alla destra dell’isolarizzano Andrea De Fanti (1997), sulla quale l’estremo difensore oppeanese poteva solo scattare una foto. Il pari, che alla fine risultava definitivo, lo firma il dr in Economia Fabio Fiorini, classe 1993, decidendo di accompagnare in rete una palla su concitata azione sotto la porta poveglianese difesa dall’ex raldonate, il 1988 Simone Santìn.

L’Isola RizzaRoverchiara di mister Andrea “Pirlo” Corrent blinda il 5° posto, ora a 38 freccette, e mantiene il “lei” dall’avversario oggi incontrato, uscendo indenne dal campo “amico” dell’A.C. Cadidavid di mister, il plurimedagliato Fabrizio Sona. Score finale? 0-0. Al “Tiberghien” di San Michele Extra, rocambolesco, chiassoso, prolifico 4 a 4 tra l’Audace della famiglia Purgato, del mister e master chef Matteo Biroli, e il San Giovanni Lupatoto del coach raldonate Simone Marocchio, classe 1971. Il quale, visto che ci avviciniamo a passi lunghi alla domenica delle Palme, deve cospargersi il capo di cenere calda per aver buttato alle ortiche un colpaccio già confezionato, se è vero che i “bianco-rossi de le “boche dell’Adeze”” stavano vincendo col massimo scarto (frutto della tripletta del “fenomenale” atleta 2002 Luca Marastoni, imitato una sola volta da Michael Bissoli, 1996). Per farsi, poi, rimontare il “poker” ed essere costretti così alla condivisione dell’intero bottino in palio (per i rosso-neri sanmichelati hanno gioito il 1996 Henrique Luiz Herber (doppia per lui, così come per il difensore, figlio del calcio inglese, Terence “Alessandro Mahmood” Momodou, classe 2001).

All'”Erasmo Zamperlini” di Ronco all’Adige, 2 a 1 per l’Albarono del mister-bancario di Belfiore d’Adige, Marco Burato, vittima il PGS Concordia B.M. del bravo coach Doriano “Ghepardo” Pigatto e “gruppo costruito dal diesse, l’ex Nardò, l’ex Hellas Verona Germano Pistori che oggi compie 74 anni. A fine gara, il molto avvilito Pigatto ha dichiarato che a fine stagione lascerà i bianco-viola, e che la sua squadra sta vivendo “un’autentica annata-no”. In vantaggio nel primo round grazie al disciplinato centrocampista del 2003 Bouih Anouar, i bianco-viola borgo-milanesi del presidente Marco “Cina” Giavoni raggiungevano il pari con il forte 2002 Emanuele Recchia, ex F.C. Valgatara. Poi, il vantaggio a firma di “Spartaco” Elia Targon da Ronco all’Adige, classe 1996, con un missile terra-aria da fuori territorio dell’estremo dirimpettatio Francesco Pennacchioni. Quindi, nel finale di partita, il PGS fallisce due clamorosissime opportunità per poter pareggiare, ovvero, il calcio di rigore. Prima è la “gazzella ghanese” Ronnie Otoe, che si mette a interrogare le stelle nella prima domenica in cui per il chiarore è difficile scrutare gli astri, poi, il molto abbattuto dall’avvilimento, il Duemila Fabio Nicolis, il quale chiama all’impresa ciclopica, incredibile quel Riccardo Maria Bertacco (1992), che, in precedenza aveva artigliato la sfera diretta oramai all’incrocio. E, un’oretta prima, “graziato” da un…San palo pieno…

Nel girone “B” all'”Esterino Avanzi”, battuta d’arresto n. 11 dell’Alba Borgo Roma di mister “Trap” Matteo Meneghetti, sgambettato per 0 a 2 dalla vicentina Longare Castagnero (marcatori, l’avanti Francesco Bernardelle e il difensore Matteo Zoppelletto) di mister Roberto Spollon, schizzato a quota 30 punti, e, quindi, a metà classifica. Nel derby con il Tezze, inciampa…il Chiampo di mister Dennj Rezzadore del bomber di Pressana di Verona, il duemillenario Alberto Sacconi, studente di Scienze Giuridiche. 1 a 3 per il Tezze, ma giallo-verdi, al “Piacentini & Concato” di Tezze, che soccombono per 3 a 0, anche se trainer Rezzadore lancia nella mischia ben 4 punte (Anghel, Nikola Petrovic, Nemanja Milosevic e lo stesso Sacconi, costui però solo dall’inizio della ripresa. Rosso per reazione al centrocampista Milos Nikolic). Chiampo sempre a 34, e con in calendario due duri match, quello contro la Marosticense di mister Ezio Glerean e in casa della capolista Union La Rocca Altavilla, ancora in competizione di Coppa Italia di Promozione. L’aver incrociato, in centro a San Bonifacio, a passeggio con la propria compagna e il proprio cane il trainer sambonifacese Flavio Carnovelli, pensionato della classe 1961, porta – come ci aveva chiesto e sperato – la vittoria casalinga di 2 a 1 del Trissino quint’ultimo a 20, sopra di 3 punti all’Alba B.Roma – sul Marola. Al “Virgilio Maroso” di Marostica, scacco matto – 2 a 0 – dei padroni di casa sul Montebello di bomber, il moldavo, classe 1995 – vecchia conoscenza di Team S.Lucia G. e San Martino-Speme di Eccellenza – Gregory Plamadeala, a quota 16 reti (4 in Coppa).

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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