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martedì, 7 Luglio 2020
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    Jlenia Dalla Mora (CastelnuovoSandrà): “Stare fermi può aver pesato molto sulla tonicità muscolare. Sarà difficile ripartire”.

    E’ una grande famiglia, quella del CastelnuovoSandrà del presidente Nicola Dell’Acqua, società che festeggia quest’anno 55 anni di storia calcistica. Era infatti il 1965 quando un gruppo di amici amanti del “balon” fondarono il G.C. Castelnuovo. 20 anni dopo ci fu la fusione con il Cavalcaselle e il successivo campionato nell’ambito campionato di Promozione. Importanti e storici il salto di categoria col passaggio in Eccellenza e in seguito la conquista della serie D nell’anno 2010 con a capo l’indimenticato presidente Giovanni Martinelli che poi andò a comprare anche l’Hellas Verona. Oggi il sodalizio di Castelnuovo del Garda, grazie ad una sapiente politica legata dai giovani che era iniziata col direttore generale Claudio Monese (oggi al Desenzano) e con l’allora presidente Luca Sandri, vede la sua prima squadra, affidata quest’anno a mister Andrea Danese, che al momento dello stop stava inseguendo il sogno salvezza nel girone A di Promozione. Ha dimostrato di lavorare con bravura, professionalità e con il piglio giusto, lo staff tecnico della prima squadra composto dal vice di Danese, il “Prof” Francesco Rocchetti, dal preparatore atletico Giorgio Chincarini e dalle due masso-fisioterapiste Mersia Martinelli e Jlenia Dalla Mora. Proprio quest’ultima, che ha uno studio privato dove svolge la sua professione, si dice molto fortunata di non aver contratto il CoronaVirus: “Io e la mia famiglia per fortuna stiamo molto bene. Vedendo l’evolversi della situazione e la pandemia, che ormai più o meno dilaga in tutto il pianeta, i miei pensieri vanno ogni giorno al Covid-19. Uso le difese giuste da adottare, con guanti, camici e mascherine e vado avanti. Spero di uscire presto da questa brutta situazione ma credo che per molti mesi il virus purtroppo starà con noi”.

    Il calcio è stato sospeso da un bel po’ di tempo e Jlenia dice che non si poteva fare altrimenti: “Devo dire che mi dispiace non vivere la settimana, che precedeva la partita di campionato domenicale, assieme ai giocatori della nostra prima squadra. Si respirava tanta adrenalina e si scambiavano due battute con i ragazzi per stemperare la tensione. Però davanti ad un virus così, che non conosciamo e che miete ogni giorni vittime, la Lega dilettanti ha fatto bene a sospendere tutto. Non credo che si riprenderà a giocare, sopratutto noi dilettanti. Ma staremo a vedere e aspettiamo le decisioni della Figc Veneta”. Da 4 anni vive a contatto con la società di calcio del CastelnuovoSandrà che è impegnata a valorizzare i giovani provenienti dal proprio settore giovanile che ambiscono a giocare in prima squadra: “Amo molto il mio lavoro e il feeling che si è creato tra lo staff tecnico, costituito dal mister Andrea Danese, dal prof Francesco Rocchetti e dalla mia amica Mersia Martinelli, con la dirigenza, è davvero speciale. C’è un bel clima, ci si parla, ci si confronta e si percorre assieme la stessa strada. Un ottimo lavoro di gruppo che mi rende fiera di appartenere a questo sodalizio sempre creativo. Tutti noi vogliamo preparare al meglio, e curare nel limite del possibile, i vari acciacchi dei giocatori. Cerchiamo di essere più precisi possibile, facendo una tabella personalizzata per ogni giocatore”.

    Nonostante siamo tutti a casa, Jlenia non ha mai perso i contatti con i ragazzi. “I giocatori si allenano da soli a casa propria seguendo gli esercizi di total body che gli ha prescritto il prof, ma ogni tre giorni ci sentiamo tra di noi per capire come stiamo. La voglia di calcio c’è e si sente tantissimo in tutti noi. Spesso mi chiamano i dirigenti per sapere come sto e ci scambiano le idee per ripartire al meglio quando sarà il momento”. Jlenia ha ancora nel cuore l’anno del salto dalla Prima categoria fino in Promozione con mister Fabrizio Gilioli in panca: “Penso ancora alla domenica che abbiamo vinto il campionato di Prima categoria, quel giorno me lo ricordo come se fosse oggi. Un pomeriggio di festa incredibile tanto che mi hanno buttato sotto la doccia vestita con i ragazzi. Mi sono divertita davvero troppo quel giorno. Ma anche il clima che c’è alla cena di Natale con tutta la società mi fa sentire il senso di appartenenza che si respira qui a Castelnuovo”. Oggi i giocatori si allenano a casa propria in tutta libertà, il problema sarà forse dopo quando i carichi di lavoro dovranno essere intensificati. “Certo che stare fermi (ormai da due mesi) può aver pesato molto sulla tonicità muscolare della squadra. Ma non si poteva fare altrimenti. Sarà davvero difficile per tutti ripartire, ne sono certa”.

    Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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