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sabato, 28 Marzo 2020
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    Luca Fortunato (Aurora Cavalponica): “Sono vicino alla mia Bergamo”

    Tutta Italia sta soffrendo per questo CoronaVirus e fra le città più colpite c’è sicuramente Bergamo. “Pensare alle sofferenze di Bergamo mi fa stringere il cuore. Io non torno a Bergamo da diversi mesi e non vivo a Bergamo ormai da una vita! Tuttavia io mi sento bergamasco perchè ci sono nato. Ho i miei primi ricordi d’infanzia e i miei primi amichetti vivono ancora là. Ho cambiato città, visto che ora vivo a Vicenza, ma Bergamo è la mia casa è lo sarà sempre! Sono convinto che saprà rialzarsi alla grande anche dopo questo momento durissimo”. Sono queste le parole di Luca Fortunato, centrocampista classe 1988 quest’anno in forza all’Aurora Cavalponica del presidente Stefano Bressan. Luca non sa ancora quando si riprenderà a giocare, ma guarda con attenzione all’effetto del CoronaVirus che ci ha colpito pesantemente senza preavviso. Nella città lombarda ha giocato suo padre Daniele, il quale, in serie A, oltre a quella dell’Atalanta, ha vestito anche le maglie del Bari, del Torino e soprattutto della Juventus. Bergamo gli ha insegnato tanto regalandogli preziosi consigli e nello stesso ha visto crescere suo figlio nel mondo del calcio dilettantistico.

    Luca Fortunato ha giocato con compagni di squadra poi approdati nel professionismo, come Bonaventura, Tiboni e Cissè del Verona. Poi c’è stato il suo trasferimento a Vicenza. Luca oggi è fermo, come tutti, si allena a casa come può: “Non vedo l’ora di riprendere a giocare. Stare così tanto tempo fermi non è bello. Dobbiamo però attenerci alle direttive del Governo e cercare di stare tranquilli, restando a casa per sconfiggere il virus”. Parlando della stagione dell’Aurora Cavalponica, fino al momento dello stop forzato, ci dice: “Direi che abbiamo raccolto meno di quello che noi e gli addetti ai lavori si aspettavano, un campionato dove abbiamo fatto fatica fin dall’inizio a trovare il bandolo della matassa. Poi ci siamo un attimino risollevati, ma un po’ troppo in ritardo per lottare per i piani della classifica. La classifica non mente mai e dice che stiamo lottando per salvarci. Chi l’avrebbe mai detto questa estate!”

    In classifica l’Aurora Cavalponica di mister Alessandro Sgrigna, subentrato a campionato in corso a Nicola Lonzar, sta cercando di raggiungere l’obiettivo della salvezza nel girone A di Promozione. I del d.s. Demis Murari e del team manager Stefano Pavoni, al momento della sospensione del campionato, dopo 22 gare giocate, si trovano in tredicesima posizione in classifica con 23 punti alla pari del CastelnuovoSandrà di mister Andrea Danese. Sotto la Cavalponica c’è solo la coppia formata dal Povegliano di mister Lucio Beltrame e dal Nogara di mister Walter Bampa, che chiudono la classifica con 20 punti.

    Luca lavora a Vicenza nella pasticceria di famiglia. Il negozio ora è chiaramente chiuso, ma lui corre qua e la per la città per fare le consegne nelle botteghe di generi alimentari. La giornata è sempre intensa e da affrontare con attenzione: “Il rischio di contagio c’è, non lo nego, ma stare in casa poteva può essere più problematico. La mia testa è impegnata sul lavoro e le giornate volano via in un baleno”. Ci sarà uno spiraglio? Vediamo un bagliore luminoso là in fondo al tunnel? Fortunato ci crede: “Le provincie di Bergamo e Brescia sono le più colpite in Italia dal CoronaVirus, non potete capire la disperazione di chi vive in quei luoghi pieni di sofferenza. Ma dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno. Stare a casa sta funzionando e il contagio sta pian piano diminuendo. Dobbiamo non mollare e aspettare tempi migliori. Dopo la tempesta arriva sempre il sereno”.

    Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

    © Riproduzione Riservata

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