Mister Salvatore Di Paola (Cologna): “Tutto è ancora possibile!”

I "gialloblu del mandorlato" battono la capolista e scavalcano il Badia Polesine al 3° posto

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Per Salvatore Di Paola, il trainer dell’A.C. Cologna Veneta, di cui sabato sera nel teatro del paese si è celebrato il secolo di vita, il girone “A” di Promozione non ha ancora mostrato il suo vero volto: “Il nostro bilancio, a 180 minuti al giro di boa, è positivo. Il Torneo, quest’anno, è molto equilibrato, con tutte avversarie raggruppate, e vedere quali squadre hanno fatto bene fino adesso significa poco perché in tante sono le squadre che si sono comportate non bene e che possono recuperare nel ritorno”. Il PescantinaSettimo, nonostante la sconfitta di domenica in casa vostra, sta andando a gonfie vele… “Rischia di ammazzare il campionato, di svuotarlo di contenuti al vertice, ma dobbiamo aspettare ancora le “ritardatarie” Mozzecane, Albaronco ed Aurora Cavalponica, scese già sul mercato per fare grossi acquisti. Poi, assisteremo a una vera e propria bagarre in coda per evitare i play out e la retrocessione diretta. Tornando al Pescantinasettimo, sta viaggiando sulle ali dell’entusiasmo, partendo in quinta. Ma, il campionato è ancora molto lungo, nel ritorno i rosso e blu del mio collega Gianni Canovo non potrebbero più essere una novità, e qualche flessione, fisiologicamente comprensibile, la può subire qualsiasi squadra”.

Che campionato è quello in corso? “A livello di punti, è livellato verso l’alto: a fine andata, potremmo assistere a una vera e propria ammucchiata di compagini intorno ai 20 punti. A livello tecnico, invece, per l’esperienza vissuta l’anno scorso, bene o male, siamo lì”. Il miglior gioco e la sorpresa del girone? “Quello del Badia Polesine, unitamente a quello sciorinato dall’Albaronco, che, a casa nostra, ha disputato una grande prestazione. La sorpresa, per me, è il PescantinaSettimo perché non me l’aspettavo così forte, ricordando sempre che è una matricola e non una esperta di questo nostro mare”. Giovani interessanti dell’A.C. Cologna Veneta, dei quali sentiremo parlare un gran bene? “Nicola Kerezovic, centrale difensivo del 2001: è uno tosto, serio, ha tanta passione e doti fisiche impressionanti. Poi, citerei anche il portiere Ivan Bosetto, classe 1999, ex Caldiero, atleta di buona prospettiva”.

Le delusioni? “Hanno deluso quelle che lei, direttore, chiama “ritardatarie”: non occorre fare nomi, si conoscono bene”. Nel mercato di riparazione chi si è mossa meglio? “L’Albaronco, perché ha puntellato ogni reparto con giocatori di categoria o addirittura superiori. Rinforzando così una “rosa” già di per sé molto competitiva. Hanno in Alessandro Elia un giocatore fortissimo, che a Cologna Veneta qualche settimana fa ha dimostrato di poter fare la differenza”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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