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venerdì, 28 Gennaio 2022

Mister Simone Marocchio giudica il girone di andata del campionato di Promozione

Il tecnico del S.Giovanni Lupatoto "promuove" il gioco del Castelnuovo, elogia bomber Parol (Cerea) ed incorona l'Oppeano "regina di maggio"

Dopo i fasti vissuti e gli allori rinverditi a Cerea, e dopo un breve periodo alla finestra, mister Simone Marocchio è tornato a dire la sua, nel girone “A” di Promozione veneto, accomodandosi sulla panchina del San Giovanni Lupatoto del presidente Daniele Perbellini, subentrando al posto di Matteo Girlanda dall’8^ giornata di andata. Con lui i lupatotini hanno chiuso l’andata al 10° posto, con 14 punti raccolti in 13 tappe, appaiati al Povegliano di mister Peter Taccardi. Mister, che Torneo di Promozione hai ritrovato dopo alcuni mesi di pausa? “E’ un bel campionato, non c’è che dire, ma con meno qualità rispetto a quella riscontrata negli ultimi anni. C’è maggiore intensità, più fisicità, si corre molto di più”. La squadra che ti ha sorpreso fino ad ora, qual è? “So che tutti risponderebbero l’Isola Rizza Roverchiara, ma io non sono d’accordo perché hanno dei buoni giocatori (Facci, Tiaw, Yousseph El Qorichi, Afyf El Alami e il portiere Andrea Negri), e, quindi, non c’è più di tanto da meravigliarsi se sono lassù, così in alto. Diciamo, che, facendo un primo bilancio, tutti hanno i punti che si meritano, sia quelle che lottano per la conquista del titolo, sia chi lotta per salvarsi”.

Qual è il giocatore che più ti ha impressionato? “Premetto che io sono subentrato a Girlanda solo all’8^ giornata, anche se qualche partita di Promozione l’ho seguita dalla tribuna, ma uno che mi è rimasto impresso per potenza fisica, qualità tecniche e mentalità vincente, da vero combattente d’area, è Patryk Parol, il centravanti polacco dell’Atletico Città di Cerea. E’ un giocatore davvero completo!” La squadra che ha sviluppato il miglior calcio? “Il Castelnuovo del Garda dell’esperto collega Gianni Canovo: squadra che sa mixare ottime geometrie a tanta capacità dei suoi atleti di stare in campo, con i quattro dietro che non si muovono”. Sarà lei, dunque, a staccare il pass per l’Eccellenza in primavera? “Io dico che sarà invece l’Oppeano, la concorrente che finora è la più “ritardataria” in fatto di punti, considerata la completezza e l’elevato rango della sua intera “rosa”: non vedo riserve, ma tutti titolari che gareggiano, alla pari, per conquistarsi la maglia alla domenica”.

Come sarà il calcio dopo il terzo stop forzato causato dal Covid-19 e dalle sue maledette varianti? “Credo che lo stop danneggerà tutte, grandi e piccole. Il calcio deve mantenersi in continuo movimento, visto che la sosta – quella delle festività natalizie – ha già imposto ben tre settimane di stop. Alla ripresa, qualcosa sicuramente cambierà e se si riprenderà a giocare – secondo me – non prima della fine di febbraio, ebbene, potranno trovare giovamento le squadre con a disposizione giocatori brevilinei, che sfrecceranno per le zolle ai 100 all’ora, visto che i campi non saranno pesanti come a dicembre o a gennaio. Ma, sono altresì convinto che i valori, quelli, alla fine verranno comunque fuori”.

Di quale giovane lupatotino interessante sentiremo parlare alla ripresa del Torneo? “Di Boris Vukovic, centrale difensivo classe 2003 ex Legnago, davvero molto promettente, e della forte punta classe 2002 Luca Marastoni, ragazzo che è già andato in gol in questo torneo”. Come ti sei trovato con il “Giobatta Battistoni”, versione sintetico, inaugurato lo scorso 8 dicembre? “Pensavo di non trovarmi molto bene, invece, facilita il gioco della palla a terra da parte dei miei ragazzi, anche se qualcuno in giro sostiene che le mie squadre prediligono le palle lunghe ai fraseggi e al bel gioco. Comunque chi ci ha incontrato, a fine gara, ha riconosciuto che noi corriamo come dei pazzi, ma che giochiamo anche la palla a terra”. Dove può arrivare il San Giovanni Lupatoto quest’anno? “Dobbiamo salvarci perché la società, il presidente e i ragazzi meritano questo traguardo. Ed anche perché siamo una delle tre squadre con l’età media più giovane di tutto il nostro raggruppamento”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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