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mercoledì, 12 Maggio 2021

Per il Cadidavid si prospetta una sconfitta a tavolino. 3 a 0 a favore del S.Giovanni Lupatoto

Sembrava essere iniziata sotto la miglior stella la stagione 2020-21 per l’ACD Cadidadid 1932 di mister Fabrizio Sona: i bianco e blu si sono aggiudicati il derby giocato domenica scorsa al “Giobatta Battistoni”, con vittoria netta e meritata sul campo (0 a 3), mattatore il giocatore arrivato in prestito dall’Ambrosiana Elias Portillo, classe 2002, (doppietta per lui, arrivato a dicembre 2019) ed acuto emesso dal 2002 Nicola De Marco che aveva dato il la al colpaccio cadidavidese. Invece, niente da fare: con molta probabilità, il Giudice Sportivo del C.R.V. Figc-LND di Marghera assegnerà la vittoria di 3 a 0 a tavolino ai lupatotini di mister Alberto Baù, in quanto l’avversario ha utilizzato un atleta che aveva collezionato lo scorso anno le 5 ammonizioni e che quindi, tale calciatore, avrebbe dovuto osservare un turno di riposo per squalifica. Figuratevi lo sconcerto provato in casa dei vincitori sul campo (oltretutto era anche un derby nel girone “A” di Promozione) dell’ACD Cadidavid, che sono passati nel giro di poche ore dal Paradiso degli entusiasmi all’inferno. Il diesse da sempre dell’A.C. Cadidavid, il navigato Adelino Biondani, non riesce a darsi pace, anche se cerca di fornire lo stesso una ragione – la più plausibile – a quanto è accaduto e ad un incidente di percorso che si avrebbe potuto, e dovuto, evitare. “Non ho ricordi” commenta amaramente “in tanti anni di dirigente di calcio che mi sia successo un episodio del genere. Però, si vede che c’è sempre una prima volta e questa si è verificata proprio domenica scorsa a San Giovanni Lupatoto. Importante è che sia accaduto questo errore non all’ultima giornata, quando davvero i punti pesano in classifica, bensì all’inizio”.

Poi, da buon “capitano della nave bianco e blu” cerca di difendere la Segreteria e tutti i suoi colleghi animati da grande passione e a costo zero centesimi: “Non c’è un individuo solo che ha sbagliato, ma abbiamo sbagliato un po’ tutti di superficialità. Io, per esternarti la grande amarezza che ho provato, ieri non ho nemmeno mangiato. Purtroppo, sono quegli errori che nel calcio si pagano a caro prezzo: erano più di 7 mesi che non si giocava, che la macchina sportiva era ferma e chiusa in garage per colpa del Covid-19, e siamo stati presi in contropiede dalla certezza che tutto fosse ok”. Ed ancora lo storico diesse cadidavidese aggiunge: “Più di tutto, mi dispiace per i ragazzi e per il mister, Fabrizio Sona, i quali dai primi di agosto aspettavano di scendere in campo, e, quando domenica lo hanno fatto, hanno meritato il bottino pieno. Spero solo che questo colpo si trasformi in una molla di riscatto – e ne sono certo, conoscendoli – per il prossimo incontro, che ci vedrà affrontare la Pol. Virtus in casa nostra. I nostri tre nuovi promettenti giovani – Alessandro Caset, 2001, il padre è spagnolo ed ha la tessera di abbonamento del Real Madrid, il 2001 Federico Braga e bomber Nicola De Marco, classe 2002 – si sono integrati a meraviglia nell’idea di gioco proposta a loro dal nostro bravo mister Fabrizio Sona”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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