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domenica, 29 Novembre 2020

Per il mister del Cadidavid Fabrizio Sona è stato giusto fermare i campionati

Anche a Fabrizio Sona, uno dei mister più quotati del nostro panorama dilettantistico, per risultati ottenuti ed esperienza, abbiamo posto alcune domande in questo momento di stop ai campionati a causa del Covid-19. Mister Sona, quali sono secondo secondo lei gli ingredienti i valori giusti che deve avere un buon allenatore? “Direi che soprattutto un buon allenatore deve credere in quello che fa. Deve essere credibile e portare avanti, con i ragazzi che allena, il proprio lavoro e le sue idee con entusiasmo e convinzione. Trovarsi alla sera con giocatori che arrivano spesso agli allenamenti dopo una dura giornata lavorativa impone si saper abilmente dosare i carichi di lavoro. Se hai dei buoni giocatori devi metterli nelle condizione di fare bene e rendere al massimo. Grinta da vendere e grande temperamento servono per dare tutto la domenica pomeriggio sul campo durante le partite di campionato”.

Quali sono le stagione più belle che ha vissuto da allenatore e perché? “Devo andare indietro nelle mie annate da allenatore. Ricordo con piacere la prima esperienza, quella del campionato vinto a Buttapietra con dei giocatori fantastici che mi hanno dato tantissimo. Poi quella vinta a Sommacampagna con un gruppo di atleti fortissimi che formavano un gruppo davvero eccezionale che porto ancora nel cuore. E come dimenticare il campionato che ho vinto guidando il Vigasio con il sorpasso all’ultimo minuto sul Caldiero e la promozione in Eccellenza con i biancazzurri”. Quale è la sua idea di calcio? “E’ quella di mettere in campo la miglior squadra possibile e leggere al meglio le varie fasi della gara che si sta giocando. Voglio vedere i miei ragazzi uscire dal campo stanchi e sudati dopo aver dato tutto durante la gara. Nel calcio hai a disposizione tre risultati, la vittoria, il pareggio e la sconfitta, e si deve sempre accettare il risultato maturato dopo i novanta minuti della partita. A mio parere non è solo questione di tattica e di moduli, la cosa più importante è dare tutto, senza mezzi termini. A mio parere sta cambiando troppo il gioco del calcio. Oggi i giocatori pensano più ai rimborsi spese che ha dimostrare le proprie capacità e a divertirsi sul campo”.

Il giocatore che hai allenato che ricordi con più piacere? “Dico senza ombra di dubbio Alessandro Vecchione che oggi gioca alla Montebaldina Consolini. E’ partito con me a 20 anni al Somma crescendo giorno dopo giorno diventando un leader della squadra in campo e nello spogliatoio. Ha vinto tanto divertendosi e regalando delle ottime soddisfazioni alle società dove è andato a giocare. Un grandissimo giocatore e uomo in tutti i sensi. Come allenatore dei dilettanti porto nel cuore il mitico Giuliano Spadini, oggi al Venera, e come allenatore dei professionisti mi piace Massimiliano Allegri pronto a rientrare ad allenare nel grande giro”.

Come vive mister Sona l’emergenza Covid-19? “Come tutti, stando attento ad usare sempre la mascherina e cercando di evitare gli assembramenti tenendo la distanza di sicurezza. Da una parte devo dire che sono molto amareggiato per l’interruzione dei campionati, ma tuttavia la considero una decisione giusta visto il protrarsi della pandemia. Personalmente con i campionati riprenderei ad agosto dell’anno prossimo, in piena sicurezza e sperando che il numero dei contagi sia in forte diminuzione. Sono dispiaciuto nel dire questo, ma dobbiamo guardare in faccia alla dura realtà di questi tempi. Dobbiamo portare pazienza sapendo che prima o poi si uscirà dal tunnel e finalmente vedremo tutti la luce tornando a vivere nella normalità”. La matricola Cadidavid è attualmente all’8° posto del campionato di Promozione con 8 punti e con una gara da recuperare.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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