Promozione: ovazione per l’Albaronco che sarà contrastato dall’Aurora Cavalponica, dal Mozzecane ed Atletico Cerea

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Ha atteso che dal comignolo di via Pila, a Marghera, uscisse la fumata bianca dell’ammissione in Eccellenza, ma la società era sinceramente preparata alla bocciatura, convinta di volersi conquistare il gradino più alto sul campo a suon di vittorie. Gli albaronchesani del riconfermato mister Emanuele Pennacchioni e del suo collaboratore Luca Moretto ripartono così, senza far drammi né istruire steriche polemiche, già forti di loro, meglio, ancora più imbattibili dopo l’arrivo di Alessandro Elia (dal Villafranca), dell’ attaccante classe 1997 Nicolae Matei. Non solo, ma dietro, a far da diga, assieme ad Elia Targon e al fratello Filippo, ci sarà anche il navigato Thomas Poletto, quercia datata 1979, prelevato dal Montecchio Maggiore. Il primo vero acquisto, è stato assicurarsi ancora la presenza in avanti di “Pinturicchio” Luca Avesani, classe 1987. A contrastare il passo dei bianco-granata-verdi si candida l’Aurora Cavalponica del nuovo coach Nicola Lonzar e di capitan Simone Romellini: anche qui, un bel mix di giovani interessanti (Moro, Marostica ed altri) ed atleti navigati, su tutti, l’ex A.C. Sambonifacese Nicola Pimazzoni.

Buona, per non dire ottima, la campagna portata a termine dal Mozzecane del riconfermato mister Giovanni Orfei: stravolta di molto la “rosa” della passata stagione (rimasti Daniele Romano, Tommaso Cappelletti e Andrea “El Principe” Mileto), sono arrivati validi elementi, su tutti l’attaccante ex S.Martino Giacomo Boseggia, e il difensore Alessandro Moré, giunto dal Pallavicino ed ex Orceana, Rodengo Saiano e Aurora Travagliato. Poi ci sono giovani vogliosi di mettersi in vetrina (tra questi, il 2000, ex Chievo e Vigasio, il centrocampista di Povegliano, Andrea Dolci). Nogara sempre all’insegna della mantovanità (anche in rispetto al criterio di vicinanza oltre che di potenziamento del gruppo), però, badando prima a riconfermare i bomber Andrea Badalotti, Christopher Negrini e Diego Grigoli. Virgiliano pure il trainer, Mauro Franzini, classe 1962, un tecnico molto esperto nel Reggiano, Mantovano e Cremonese, che sa adoperare bene sia l’ugola dei richiami che i muscoli…

Fanno paura le oltre 25 vittorie stagionali dell’Atletico Città di Cerea totalizzate con mister Simone Marocchio, e che hanno permesso al “Piccolo Toro” di riappropriarsi della Promozione. Certo, l’indicatore dei successi si abbasserà nel nuovo campionato, ma, l’arrivo di un bomber che avrebbe benissimo ancora potuto dire la sua in Eccellenza-Serie D, del calibro di Stefano Coraini da Bevilacqua, potenzia di molti dardi la faretra ceretana. Ma, sentiremo anche parlare del torello, sangue (di padre) siciliano, l’ex Berretti virtussino, Riccardo Scala, classe 2001, di San Pietro di Morubio: punta-torello scatenato. Da un torello a un …Piccolo Toro, il passo era scontato ed è breve!

Destinati a fare sicuramente la loro ottima figura, candidandosi in un posto al sole dei play off (ma, mai dire mai!), il neo-retrocesso San Giovanni Lupatoto del nuovo e giovanissimo (1992) diesse Simone Perbellini, del trainer vincente (a Montorio, Cologna e nello stesso club lupatotino) Marco Burato. Non solo, ma anche il temibile Pescantina-Settimo del riconfermato coach lupatotino, Gianni Canovo. In zona Uefa, si è ufficialmente ricandidato in queste ultime serate la Pol. Virtus del “militaresco” Alberto Baù: “C’è da migliorare il 5° posto dell’anno scorso!” ha tuonato ai suoi ragazzi il riconfermato coach di Perzacco di Zevio, sotto gli sguardi comprensivi del nuovo diesse Mauro Annechini.

Destinate ad un netto miglioramento tutte le altre nostre veronesi, dall’A.C. Oppeano del mitico trainer Stefano Ghirardello, al Povegliano di Lucio Beltrame, al “centenario” A.C. Cologna Veneta di mister Salvatore Di Paola e dalle fortissime punte Fabio Sinigaglia ed Alessandro “Bugatti” Borgatti. Tra i pali, saracinesca Alessandro Pastorello e un pochino più avanti Matteo Morìn gridano il “Da qui nessuno passerà!”. Tutte da scoprire le scoppiettanti matricole Montorio e Isola 1966: la prima, guidata dall’ex mister pozzano Stefano Paese, si avvarrà di bomber Alessandro Caputi e soci, la seconda, detentrice di Coppa Veneto, sarà orfana in attacco di bomber Afyf El Alami (risentimento al legamento del crociato: previsto ritorno a dicembre), mentre potrà sempre contare su Michel Visentini e sul dicembre 1999 Matteo Badia; oltre che dell’estro di Luca Andriani e del mestiere di Emanuele Friggi, classe 1988, ex a lungo Legnago Salus, ex Castelbaldo Masi e l’anno scorso in forza al Casaleone.

A Badia Polesine (diesse è l’ex Cerea fazioniano, Michele Battaglia) e ad Albettone, patria dei vicentini del Sitland Rivereel (riconfermato mister Peter Taccardi), si pensa prima di tutto a un campionato all’insegna della massima tranquillità, puntando alla valorizzazione di giovani virgulti del territorio; per poi vedere quanto ci si possa divertire.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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