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giovedì, 11 Agosto 2022

Simone Armani spiega il primo posto solitario della Polisportiva Virtus

Le 8 vittorie consecutive hanno proiettato la Pol. Virtus di mister Andrea Annechini sul massimo gradino del podio del girone “A” di Promozione veneta, esattamente a quota 40 punti dopo le 19 gare disputate finora, e i borgo-veneziani (che sono nati nel 1998) cominciano davvero a credere nel magico quanto storico balzo in Eccellenza. Per il centrocampista Simone Armani, classe 1997, cresciuto nella Pieve San Floriano, poi, nell’Ambrosiana, prima di approdare, partendo da Allievo Nazionale, in Serie D (2 stagioni) nella Virtus gigifreschiana (poi, 3 stagioni in Eccellenza, nell’F.C. Valgatara, prima di militare nella Pol. Virtus da due anni a questa parte), ebbene, per Armani – prossimo alla Magistrale a Verona di Scienze Motorie – è impossibile che l’asticella rosso-blù si abbassi proprio ora, visto che il momento-no l’ha già vissuto all’inizio del Torneo. “Quando il gruppo era nuovo” spiega “non ci si conosceva, i giovani dovevano calarsi nell’ottica della Prima squadra e i più “vecchi”, invece, mettersi a disposizione. Poi, domenica dopo domenica, suffragata dal conseguimento dei risultati, si è rafforzata la consapevolezza di poter raggiungere obiettivi diversi da quello della conquista della permanenza in Promozione cullato all’andata”.

Una Pol. Virtus, oggi, a soli sette passi dal traguardo, capolista solitaria dopo aver battuto in borgo l’Albaronco. “Stiamo cavalcando l’onda dell’entusiasmo e vediamo fin dove ci porta. La nostra “rosa” è molto importante, la panchina è lunga e di qualità e questi due fattori potrebbero costituire un punto in più rispetto alle altre avversarie, le quali hanno deciso di potenziare solamente il gruppo dei titolari”. Una parte importante nell’attività sportiva di Simone l’hanno sicuramente recitata i genitori, papà Giuseppe, primario del Reparto di Riabilitazione intensiva presso l’ospedale Sacro Cuore di Negrar, mamma Roberta Foladori, capo-sala del Reparto Oculistica sempre presso l’ospedale voluto da San Giovanni Calabria giusto 100 anni fa: “Devo ringraziarli per avermi trasmesso valori e principi utili nello sport come nella vita. Hanno sempre sostenuto la mia grande passione per il calcio”. Esterno alto, destro, milanista, tifoso di Kakà e di Sheva. Fotografa e descrivi, con un aggettivo, le attualmente papabili – voi compresi – alla lotta per il titolo. “Il Castelnuovo è dinamico, il Cerea è compatto e l’Oppeano è la qualità. Noi? L’efficienza, l’Isola Rizza Roverchiara, il grande slancio, poi, diminuito dall’inizio del girone di ritorno”.

Indicaci il giocatore più forte del girone “A” di Promozione e il giovane poli-virtussino di cui sentiremo parlare quest’anno e nel prossimo futuro. “Andrea Biasi, classe 1999 del Castelnuovo del Garda, è il più bravo perché riesce a dare quel piglio, quello strappo nel breve alla squadra. E’ un sinistro di qualità e ha saputo sacrificarsi per il gruppo, retrocedendo dalla prima linea per trasmettere più dinamismo al centrocampo e al collettivo. Ottimo giocatore anche Patryk Parol dell’Atletico città di Cerea, punta alla vecchia maniera che fa reparto da solo. Lo incontreremo alla penultima giornata al “Pelaloca”, mentre all’ultima di campionato ce la dovremo vedere con il Castelnuovo del Garda, due gare che potrebbero decidere le sorti del Torneo”.

Il giovane più interessante polivirtussino, invece secondo te qual è? “Filippo Ceradini: è un interessante terzino sinistro classe 2002 che si impegna molto, è sempre al servizio dei compagni di squadra e gode di molti margini di miglioramento”. Chi non vorresti incontrare in un ipotetico spareggio tra pari classificate a maggio e chi preferiresti, invece, affrontare? “Non vorrei vedermela contro l’Atletico Cerea perché in una gara secca, dove in 90 e più minuti si decide una stagione intera, dove le pressioni si moltiplicano, il tifo e quant’altro gioca da uomo in più. E, loro, possono contare sul supporto dei loro molti e calorosi tifosi, sull’esperienza, sul prestigio di un club dalle grandi tradizioni e dal glorioso passato (noi siamo nati soltanto nel 1998). Per intensità e per spettacolo calcistico, invece, preferirei vedermela contro il Castelnuovo del Garda di bomber Luca Bonfigli e del bravo Andrea Biasi”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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