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venerdì, 28 Gennaio 2022

Amed, il para-rigori, lancia i Lions Casaleone verso la salvezza

Se ogni gara si giocasse ai calci di rigore, beh, i “leoni della Bassa”, potrebbero dormire sonni tranquilli. Per Amed El Mansouri, marocchino nato a Bovolone il 19 luglio del 2000, il neutralizzare i penalty è diventato un piacere, quasi un’abitudine. In Terza categoria, forse per il fascino delle praterie che il Basso Veronese offre, un altro giovane si sta facendo notare per la stessa specialità: è un altro suo coetaneo, il duemillenario Francesco Tambara, “saracinesca” dell’A.S.D. Real Minerbe 2014, che sta sfiorando la mezza dozzina di rigori respinti in questo girone d’andata. Tornando ad Amed, tre stagioni fa, in Prima categoria, aveva bagnato in Coppa Veneto, il suo debutto negando la gioia del gol dal dischetto sempre con la maglia del “vecchio” Casaleone: “Era stato comminato il rosso al mantovano Luca Loschi, titolare dei gialloblù. Il mister mi ha ordinato di alzarmi dalla panchina e di sostituirlo: respingo il già “quasi gol” e la domenica successiva mi guadagno il posto di titolare, lasciato vuoto dal più esperto (1986) titolare originario di Magnacavallo”.

Nella stessa maniera, compiendo lo stesso prodigio, Amed “chiude” l’anno solare 2021 e il girone di andata dei Lions Casaleone, oggi, purtroppo, all’ultimo posto in graduatoria nel girone “C” di Seconda categoria: “Ho ripreso con i Lions a dicembre, dopo circa un anno e mezzo di stop, e in 4 gare ho abbassato la saracinesca a due “cecchini dagli 11 metri”. E’ successo prima a Salizzole, in casa del Gips (gara frustata dalla pioggia continua e, ahimè!, perduta lo stesso), e poi ad Erbé, in casa dell’Union Best. Qui, invece, sono riuscito a salvare i 3 punti in trasferta, volando da un palo all’altro ad intercettare al 95° minuto la massima punizione calciata dall’esperto erbetano”. Amed riconosce nella non stratosferica altezza un suo punto a sfavore: peraltro, ben compensato da balzi felini e da colpi di reni impressionanti: “E’ vero, pecco in altezza e con i piedi non mi riconosco un portiere cosiddetto moderno. Mi piace esagerare, cercare la parata-spettacolo per dire di no a palloni impossibili, imprendibili. Il mio idolo? E’ Julio Cesar, l’ex interista, ma, non ho – giuro! – la squadra del cuore. Sogno di provare esperienze in categorie superiori: anche l’Eccellenza mi andrebbe bene”.

Diplomato in Amministrazione, Finanza e Marketing al “Da Vinci” di Cerea, i primi voli Amed li ha spiccati nel club del Comune dove abita con i suoi genitori, la sua famiglia, la Pol. Bonarubiana di San Pietro di Morubio: “Sono stato anche 4 mesi all’Hellas Verona, poi, sono passato al Cerea, il quale aveva battuto la concorrenza del Bovolone. Ma, sono stato in preparazione estiva anche al Nogara Calcio. Con il “Piccolo Toro” ceretano, in Eccellenza allora guidato da Emanuele Pennacchioni, poi da Mario Vittadello e nuovamente da Pennacchioni, sono stato il secondo di Sgarbossa, ma non ho mai avuto la fortuna di debuttare”. Ora devi dare il tuo contributo alla salvezza dei Lions Casaleone: “Sì, me la gioco con il bravo e da me sinceramente stimato Cristian Chipper, studente moldavo in Ingegneria, classe 1999. Sono convinto che questo gruppo di giovani, ben guidato da mister Davide Peroni, abbia i numeri per potersi salvare. Per quanto riguarda le nostre avversarie, essendo ritornato da poco a Casaleone, non posso dire molto. Però, ti posso indicare un 2002 molto promettente, anche lui arrivato, alla pari mia, a dicembre. E’ il centrocampista centrale o esterno, Manuel Facchini, ex Atletico Città di Cerea. Sono sicuro che farà molto bene e che tra non molto sentiremo parlare di lui!”

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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