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giovedì, 8 Dicembre 2022

Bonavigo, una rincorsa verso la Prima categoria durata 17 anni

Con ben 4 giornate di anticipo rispetto lo stop ufficiale, l’USD Bonavigo 1961 del presidente Angelo Zangari e di mister Manuel Cuccu rimette gli scarpini sul palcoscenico della Prima categoria. I biancazzurri dello scomparso massimo dirigente Rino Gambin, portatoci via dalla pandemia, hanno strappato il pass per la categoria superiore totalizzando ben 59 punti in 22 partite, delle quali 19 vinte, 2 pareggiate accusando una sola sconfitta. La gioia dell’intero sodalizio e gruppo bonadicense zampilla dalle parole, mai come adesso così fluviali, torrenziali, spese dal mister, l’ex trainer delle giovanili di Cologna Veneta e Minerbe, il classe 1980 Manuel Cuccu (collaboratori: Cristian Scavazza e “radiolina” Marco Monastero; preparatore dei portieri Andrea Zanini): “Abbiamo creduto di farcela dopo il doppio confronto con il GSP Vigo 1944 e l’U.S. Provese, all’incirca un mesetto fa. A Vigo, eravamo sotto di una rete fino al 90′, poi, abbiamo rovesciato il verdetto, mentre all'”Orvile Venturato”, contro la Provese, abbiamo vinto largo, 4 a 0. Due vittorie, che ci hanno fatto capire che lo scudetto avremmo potuto cucircelo noi sul petto”.

Qual era il rischio che correvate dopo una lunga egemonia? “La mia principale preoccupazione era quella di non riuscire a trasmettere una nuova e vincente mentalità a ragazzi che negli ultimi 8 anni erano abituati a concorrere per obiettivi tutt’altro che prestigiosi, ambiziosi. Questo era un gruppo abituato a raggiungere la salvezza e puntare verso un traguardo diametralmente opposto non era facile. L’unico che aveva vinto qualcosa è l’avanti classe 1992 Mirko De Berti, ex Atletico San Vito Cerea. Quindi, gradualmente si sono visti atleti rinati dal punto di vista emotivo e motivazionale, i quali hanno assunto una mentalità da primi in classifica. Da parte mia, il compito più difficile è stato quello di tenerli sempre con il livello di concentrazione-attenzione al massimo, ma devo dire che ha fatto da collante la serenità di un ambiente dirigenziale che ha sempre condiviso la mia filosofia, i miei dettami. Dopo aver battuto a Pojana Maggiore la Spes, ci eravamo portati a +11 di distacco ed è stata quella volta che abbiamo rischiato maggiormente di abbassare il livello di attenzione e quello motivazionale. Per fortuna che ciò non si è avverato e abbiamo proseguito fino all’altra domenica a passo spedito, convinti che il campionato era solo nostro”.

E’ bomber Andrea Pesarìn il vostro giocatore-copertina? “Andrea ha finora firmato 26 reti delle 62 totali realizzate: questo per dire che c’è stato un lavoro intenso di gruppo dietro, e, visto che siamo anche la miglior difesa, un largo merito lo attribuirei al pacchetto arretrato, dove ha giganteggiato Andrea Morìn, classe 1997, un giocatore che ben conosco sia per averlo allenato nelle giovanili dell’A.C. Cologna Veneta sia per averlo fatto debuttare il primo anno in Seconda categoria con il Coriano. Gli è stata rinnovata la fiducia, e lui ha fatto la differenza la dietro”. Un mister Cuccu che ha chiuso a suon di trionfi il triangolo Albaredo-Coriano-Bonavigo… “Ad Albaredo, abbiamo mancato il primo posto, perdendo 2 a 1 a Isola della Scala, contro quella Scaligera che ci ha soffiato il posto e allora il mio bomber era Pierluigi Dal Bosco con all’attivo 27 reti, una in più de “El Pesa” che però ha altre 4 gare a sua disposizione. Ma, la Prima è arrivata lo stesso in estate in seguito ad ammissione. Quella, però, che sto oggi provando è una gioia mai provata da allenatore: mi do ancora dei forti pizzicotti perché non credo ancora all’impresa fatta, ho la pelle d’oca ogni volta che ci penso, mi devo ancora calare nella realtà di vincitore”.

La notte del trionfo, come l’avete trascorsa? “A fine gara, è stata servita dell’ottima musica da un dj, poi, tutti a brindare al bar porta-fortuna, il “Pub Roma”, nella centrale Isola Rizza, ritrovo di molti atleti di altri club della Bassa veronese”. Una vittoria con tanto di dedica, la vostra: all’ex presidente biancoblu Rino Gambin, portatoci via dal Covid-19… “E’ stata una grande molla giocare e vincere per lui: quando lo scorso campionato, stoppato dopo sole 6 giornate noi eravamo primi, lui non si preoccupava tanto del podio, ma della nostra salute, non voleva che fossimo colpiti dai contagi della pandemia da Covid-19”. Dopo 17 anni – dall’ormai lontano 2005 – l’A.S.D. Bonavigo 1961 riapproda al lido della Prima categoria. E, anche gli avversari, oltre ai più leali sportivi, si levano in piedi per tributargli il massimo degli onori e dei meriti.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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