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giovedì, 21 Gennaio 2021

Dionisio Zamperini (Real Monteforte) fa il punto della situazione

Abbiamo sentito il mister del Real Monteforte Dionisio Zamperini riguardo la situazione di “calcio giocato”, bruscamente interrotto dalla recrudescenza del morbo Covid-19, e sulle conseguenze che tale nuova sospensione ha portato e porterà fino, si spera, alla riapertura di febbraio. “Il mio pensiero vola a chi in questa “pandemia” rimane il soggetto più debole e che non ha ancora gli strumenti né razionali né psicologici per controbattere gli effetti di tutto quello che lo circonda. E’ chiaro che i più giovani sono i più esposti e, soprattutto, chi aveva nel calcio, nel “football”, come lo chiama Lei, facendo riecheggiare antiche sonorità (“el fubol”) che appartengono alla memoria di noi tutti, l’unica passione, capace di sospendere per qualche ora la tempesta, anche mediatica, che ci sta avvolgendo e togliendo ogni speranza. Tutto passa, infatti, in secondo piano. La passione tolta per il gioco, per le relazioni, per le gioie e i dolori della partita, rimangono “sogni” inespressi, soffocati, giustamente, dalle preoccupazioni del dolore, in alcuni casi della morte, del lavoro che non c’è più, che appartengono, però, al mondo degli adulti, a cui essi possono far fronte e, ci auguriamo tutti, che possono combattere. I ragazzi non hanno questa capacità. Amano, odiano allo stato “puro” e il calcio è lo strumento principe della loro identità, ideale puro di diventare diversi da quello che la realtà mostra. Ho voluto dedicare, appositamente, queste parole, credo importanti, a tutti i ragazzi che a casa stanno aspettando che venga ridato il tempo che questa “malattia” ha tolto loro e a tutti noi che, quotidianamente, facciamo rivivere una parte del nostro “essere bambini”, in questa benedetta o maledetta ma, sicuramente, vitale passione”.

Veniamo ora al “calcio giocato”: “Alleno, quest’anno, il Real Monteforte, squadra che partecipa al girone “C” del campionato di Seconda categoria. Un girone che affronto per la prima volta, dopo aver avuto l’esperienza con il Caselle del girone “A” e con la Scaligera Lavagno del girone “B” e “D”. Il girone “C”, me lo aspettavo così come l’ho trovato, avendo, da giocatore, già fatto esperienza in 1^ categoria in gironi fatti, in gran parte, da squadre vicentine. In queste prime sei partite abbiamo trovato, squadre come Altavilla, Olmo di Creazzo e San Vitale, forti fisicamente e con tanta qualità tecnica, anche se è stato con la Provese che abbiamo penato di più. Al mio arrivo a Monteforte, ho trovato vecchie conoscenze e amici, come il diesse Amedeo Tessari, il presidente Raffaele Tregnaghi, Gastone Costa e ho conosciuto figure indispensabili, nella società come Simone Vignato, vero factotum, e altri appassionati che fanno sempre sentire il loro apporto, come Silvano Corè”.

“Per me, quindi, – aggiunge il mister biancazzurro – non c’è stato il problema di ambientarmi ma sicuramente c’è stata la preoccupazione di mettere insieme varie anime della rosa: da coloro che appartenevano, da qualche anno, alla prima squadra, dai giovani che dagli Juniores sono stati aggregati alla rosa della prima squadra, da chi aveva fatto esperienza in altre società e per finire, un gruppo di giocatori che sono arrivati da Santo Stefano. La “miscellanea” di tutti questi elementi ha richiesto tempo ma stava dando buoni risultati. L’interruzione del Campionato, comunque, non ha impedito che si potessero vedere già le squadre papabili al successo finale, come il Bonaldo Santo Stefano, la Provese, il Locara, per le veronesi, il Castelgomberto, le Alte Ceccato e il Lonigo per le vicentine, anche se ci sono molte altre squadre molto competitive e nessuna che ha già evidenziato segni di resa”.

Parlando dei singoli, chi le è piaciuto? “Ho visto sei squadre, poche, quindi, per evidenziare la qualità di alcuni giocatori. Mi sembra che siano degni di nota Frigo del San Vitale, una punta che si adatta anche in altri ruoli e Dal Bosco, della Provese che, seppur in convalescenza per un infortunio, attaccante che è capace di far fare il salto di qualità alla sua squadra. Per il Real Monteforte ci sono stati giovani che hanno fatto una crescita esponenziale, come Panà Eros e Zenaro Nicolò ma devo dire che tutto il gruppo 1998-2001 (Gambaretto Edoardo, Zarantonello Riccardo, Malacarne Matteo, Vignato Michele, Carrer Alex, Dal Cero Davide, Panà Alessandro, Brutti Davide, Nogara Michele, Burato Mattia e Danese Luca) si è mostrato all’altezza della situazione”.

Come valuta la situazione attuale? “In questo momento, con la sospensione e la ripresa che è ancora molto lontana e non ben determinata, la competizione, così come è stata pensata dalla Federazione, per forza, sarà sfalsata. Si dovrà lavorare “da remoto”, pianificare non dal campo ma confidando nella responsabilità dei propri giocatori, che dovranno lavorare su programmi, precedentemente concordati. Chi avrà giocatori responsabili avrà molte probabilità di arrivare in fondo, anche se la priorità è, a mio avviso, quella di tornare a giocare, di tornare a rivivere la passione che ci fa attendere la domenica, come un evento straordinario”. Il Real Monteforte è attualmente a 5° posto con 10 punti a soli 3 punti dalla vetta ed è sicuramente la squadra rivelazione del girone C di Seconda categoria.

La redazione di www.pianeta-calcio.it
Foto di Rachele Zamperini – @footballenses

 

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