Francesco Khaire (Borgo Trento): “Stiamo facendo bene ma il nostro obiettivo resta la salvezza”

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Fra le squadre che si stanno battendo con onore le girone B di Seconda categoria, c’è anche il Borgo Trento del presidente Paolo Padovani e del diggì Alberto Tommasoni. La squadra gialloblu, guidata quest’anno da mister Cristian Bertolini, è attualmente al 9° posto con 13 punti, un bottino niente male per una neo promossa. Nella “rosa” gialloblu figura anche il difensore classe 1996 Francesco Khaire, giocatore che è ormai diventato una bandiera del Borgo Trento, che si racconta a Pianeta Calcio. Allora Francesco, ormai sei qui addirittura da quando giocavi nei Giovanissimi!Che effetto ti fa indossare tutt’ora la maglia che hai iniziato ad indossare da bambino? “Chi mi conosce sa anche che per me la maglia è tutto. Ormai è quasi dieci anni che sono qui e mi sento parte non solo di una squadra, ma di una grande famiglia”.

C’è mai stato un momento particolare nel quale hai pensato di cambiare società? “Sinceramente no, anche se ci sono stati dei periodi nei quali mi sono sentito un po’ in ombra, ma anche grazie all’affetto del gruppo, non mi è mai passato per la testa di lasciare il Borgo Trento”. Finalmente dopo tanti anni di inferno in Terza categoria l’anno scorso siete riusciti nell’impresa! Cos’avete avuto in più rispetto agli altri anni secondo te? “Abbiamo avuto un insieme di fattori che, ben amalgamati, ci hanno permesso di compiere questa storica impresa. Il grande merito ovviamente va anche alla società, che è riuscita a costruire una squadra competitiva e un gruppo meraviglioso. Siamo riusciti a vincere un campionato impegnativo e con un po’ di fortuna in più saremmo anche arrivati in finale in Coppa Verona”.

Un grande, grandissimo inizio di campionato quest’anno in Seconda, poi un leggero calo. Secondo te questa squadra può ambire a qualcosa di più che restare semplicemente in Seconda categoria? “Nel calcio ciò che conta è saper restare umili e con i piedi per terra. Solo se si è squadra si esce vincitori da certe situazioni. L’avvio è stato promettente e le ultime due sconfitte non ci hanno intimorito dato che si è visto che siamo una squadra frizzante e che gioca un buon calcio”.

Domenica contro l’Alpo Club 98 è arrivata un’altra sconfitta. Una partita che sembrava dovesse finire in parità e poi, invece, il gol della sconfitta nel finale. Credi che quel gol rifletta in parte anche il momento no della squadra caratterizzato anche da un po’ di sfortuna? “Purtroppo entrambi i gol sono arrivati da una palla inattiva. Sicuramente questo lascia intendere che c’è stata una mancanza di attenzione collettiva sulla quale dovremo lavorare. Dispiace perché per gran parte della partita siamo stati superiori ad una squadra costruita per fare il salto di categoria”.

Tu non hai solo un ruolo in Prima Squadra, giusto? “Alleno anche i ragazzi della Esordienti Under 13. E’ un ruolo del quale vado molto fiero, anche perché siamo riusciti a compiere grandi passi in avanti, sia dal punto di vista tecnico che per quanto riguarda la capacità di fare gruppo”. Cos’è che ti ha spinto a lanciarti in questo ruolo da allenatore? Da quanto lo fai? “Ormai è il terzo anno, quindi comincio ad acquisire una certa dimestichezza. A lanciarmi sono state soprattutto la voglia e la curiosità di immedesimarmi in un ruolo calcistico diverso da quello del calciatore”.

 Che realtà rappresenta il Borgo Trento e cosa speri per questa stagione e per quelle future? “Il Borgo Trento ormai è una realtà che a Verona si sta consolidando e che con il tempo sta riuscendo ad ambire a palcoscenici più importanti. Per quanto riguarda noi come squadra, come ho detto prima, dobbiamo sempre ricordarci che siamo una neopromossa, e quindi bisogna restare umili per fare strada anche in Seconda categoria”. Quali sono i tuoi compagni più impressionanti dal punto di vista tecnico? E da quello umano? “Da quello umano non posso non fare il nome di Stefano Ferrarese: ha una capacità innata di fare gruppo e riesce sempre a strapparti una risata. Da quello tecnico dico il nostro portiere Filippo Lorenzutta, al quale faccio un grande in bocca al lupo e di pronta guarigione per l’infortunio avuto in seguito ad uno scontro di gioco domenica contro l’Alpo Club 98”.

Riccardo Padovani per www.pianeta-calcio.it

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