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venerdì, 28 Gennaio 2022

Francesco Tambara, la “saracinesca” del Real Minerbe 2014

Nelle ultime tre partite di campionato ha esorcizzato, con i suoi interventi, i “cecchini” più pericolosi dagli 11 metri. Francesco Tambara, agricoltore di Zimella, dove accudisce bestiame e coltiva patate e radicchio rosso, classe 2000, è diventato lo spauracchio numero uno dei tiratori scelti avversari che si apprestano al tiro dal dischetto di gesso. “Nelle ultime 3 partite” racconta, euforico, “ho parato 3 rigori, uno per gara, rispettivamente a Minerbe contro il Castelbaldo Masi – co-capolista (ma con una gara in più rispetto agli Amatori Bonferraro, insieme a quota 21 punti) del girone “C” di Terza categoria, e gara terminata sullo 0 a 0, poi, a Sanguinetto, nella gara vinta per 2 a 3 contro la Reunion, e, domenica pomeriggio, al “Bertoldi”, nell’ultimo incontro che i nero-verdi di mister Edoardo Canoso hanno vinto per 3 a 0 contro lo Zevio”. Nato calcisticamente a San Bonifacio, Francesco, tifoso del Milan, con idolo Gigio Donnarumma (“anche se ha tradito il Diavolo, passando al PSG”), ha militato nei giovani del Legnago Salus (“in un’amichevole tra Allievi biancazzurri e ceretani, giocando fuori, ho avuto la fortuna di segnare il mio primo gol!”), nel Bevilacqua (“squadra in cui ho debuttato in Prima categoria a 17 anni”) e per alcuni mesi nell’Este di Padova.

Così si descrive Francesco: “Sono alto circa 180 centimetri e mi reputo sicuro tra i pali, mentre posso migliorare nelle imprese aeree. Con i piedi e il calcio moderno ritengo di cavarmela, anche se il mio arto preferito è il destro. Rigori? Mai battuti in campionato. Mi capitasse di farlo, li batterei forti e centrali, visto che la maggior parte dei miei colleghi si butta un attimo prima”. Dove può arrivare il Real Minerbe 2014, ora a metà circa della classifica, con 15 punti, in chiassoso condominio con il Castagnaro e con il Reunion Sanguinetto? “Lontano, sicuramente nei play off: veniamo da un buon periodo perché abbiamo di domenica in domenica recuperato i titolari infortunati. La squadra, per me, da battere, per le due grosse punte che ha, è la padovana Castelbaldo, la quale possiede un qualcosina di più rispetto agli Amatori Bonferraro. Il nostro valore aggiunto è mister Edoardo Canoso, un trainer giovane, che dimostra di saperci fare con noi ragazzi. Dove sogno di arrivare? Per ora, mi piace giocare, visto che ho già provato il brivido di esordire a 17 anni nel Bevilacqua in Prima categoria. Attualmente, il lavoro dei campi non mi permette di dedicare più tempo al calcio, tant’è che solo da un mese ho potuto entrare in forma, pur essendo da luglio un tesserato del calcio minerbese. Mi interessa divertirmi e di fare la mia figura nei club che mi chiamano a difendere i pali della loro squadra”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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