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lunedì, 25 Gennaio 2021

Per Mario D’Aleo l’Avesa può puntare ai play off

Non è il capitano, ma sicuramente il suo tasso tecnico unito alla grande esperienza accumulata in tanti anni di calcio (è classe 1983) fa di lui uno dei punti di riferimento dei rosso e azzurri: per l’ex “enfant prodige” del Sona, prim’ancora ex giovanili del Chievo, e per tanti anni “faro” del Seregno Borgo Trento, Mario D’Aleo è convinto che l’Avesa HSM guidata da mister “baffo” Flavio Marai sia da primi 5 posti in classifica. “Ci siamo rinforzati, intervenendo dove era necessario, e in questa direzione sono arrivati giocatori validi, quali Luca Massaro, ex Valpolicella, Caselle ed Olimpica Dossobuono, l’ex sanzenate ed ex pedemontano Giulio Righetti, l’ex Parona Filippo Begali, la classica ciliegina sulla torta della nostra squadra. Ha ripreso, poi, a giocare Sacinta, punta che ha fatto il suo ritorno ad Avesa. E’ ovvio che bisogna aspettare un po’ di tempo per l’assembramento del nuovo complesso, ma, sono convinto che non ci mancano i numeri per poter puntare ai primi 5 posti del girone “B” di Seconda categoria. La società è pronta per un eventuale salto, il nostro diesse Walter Bucci ci crede alla maniera nostra, abbiamo tutto per fare bene, non ci manca niente per non poter raggiungere il traguardo”.

Qual è la squadra da battere, la tua favorita alla vittoria finale nel vostro girone? “Il Pizzoletta, ma sono convinto che alla ripresa del campionato recupererà anche il Parona, che sulla carta è la più forte. Ma, occhio anche al Lessinia, compagine capace di dare fastidio a tutte le contendenti e in cui si vede la mano del diesse Gino Crema. Con il “club della stella alpina”, matricola del torneo, abbiamo faticato a raggiungere il 2 a 2, perché è gruppo molto tosto. Della stessa sostanza anche la Polisportiva Borgo Trento, con la quale abbiamo perduto 0 a 2”. Giocatori validi visti nel tuo girone? “Mi è piaciuto, quando ci abbiamo giocato contro, il numero 10 Mourad Bouakou, classe 1999 dell’Alpo Lepanto, un giovane, bravo e molto veloce”.

La qualità del Torneo che state affrontando? “Per me, è qualcosina più tecnico di quello dell’anno scorso perché trovi squadre più organizzate e che non buttano mai via i palloni. Non trovi l’ammazza-campionato quest’anno, salvo che il Pizzoletta non prenda poi il largo”. Giovani interessanti nell’Avesa HSM, ce ne sono? “Il classe 2000 Giuseppe Nicolò: ragazzo che gioca davanti, ha veramente un bel passo e tecnicamente è molto bravo. Poi, Davide Cerpelloni, centrocampista, anche lui classe 2000. Sono entrambi prodotti del vivaio avesano. E’ bello che siano arrivati in Prima squadra, o no?”

Nello zoccolo duro rosso e blu, c’è anche “Soldatino” Matteo Melchiori, classe 1985: “Giochiamo assieme da ben 12 stagioni, penso sia un record! Con lui ho giocato anche nel Seregno Borgo Trento, nel Valpolicella e nel PGS Concordia B.Milano Ma, ho condiviso la stessa maglia per anno anche con Davide “Il Discobolo” Cacciatori (1985), con il portiere Andrea “Vena” Perbellini (1982) e con il giornalista Matteo Viscione (1982), giocatori con i quali mi ritrovo ancora oggi a giocare in riva al Lorì”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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