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martedì, 2 Giugno 2020
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    Umberto Segattini (Pastrengo 2006): “Il nostro Comune pagherebbe le spese di sanificazione degli impianti sportivi”

     Tra le società che si aspettano di essere promosse alla categoria superiore, c’è anche l’U.S. Pastrengo 2006 del presidente, l’architetto e gestore dello splendido Ristorante “Stella d’Italia” Umberto Segattini. Un campionato, quello condotto dai “carabinieri con gli scarpini” giallo-verdi guidati da mister Paolo Brentegani, sempre al comando nel girone “A” di Seconda categoria e rimasto tale finché non ha fatto la sua pessima irruzione il Covid-19. Come sta vivendo l’attesa dei verdetti di Marghera, presidente Segattini? “La vivo, pensando a quello che si sente dire in giro, e cioé che tutte le squadre che sono attualmente al primo posto vengano promosse alla divisione superiore. Del resto, dobbiamo pensare che molte società l’anno prossimo non si iscriveranno neanche e che altre chiederanno magari di ripartire da un Torneo inferiore e con meno costi”. Assisteremo ad un campionato a km zero a livello di rimborsi-spese da riconoscere ai mister ed agli atleti… “Secondo me, il problema economico resterà pressoché invariato perché se tu offri zero lire ad un atleta, prevale il club vicino, il quale offre qualcosina di più. Il mondo del mercato, voglio dire, resterà sempre quello. Noi ci consideriamo fortunati perché come società abbiamo scelto piccoli sponsor, senza dover dipendere da uno solo sostanzioso. Inoltre, abbiamo un vivaio piccolo, di circa una 30na di tesserati, per dire che ad andare in difficoltà sono i club con vivai molto consistenti dal punto di vista numerico”.

    I protocolli medici per la sicurezza dei ragazzi si preannunciano a settembre molto, e giustamente, severi e dal costo molto salato… “Mica tutti i genitori accetteranno di portare i loro figli a giocare a calcio, preferendo lo sport individuale al fine di evitare il contagio trasmesso dai loro stessi figli. Io ho aperto da pochi giorni il mio ristorante, con tavoli ridotti, ma, per fortuna, lavoro ancora in delivery. Ciononostante, non ho perduto l’ottimismo che le cose volgano al meglio. Ammesso e concesso che si riparta a settembre, bisogna dare il tempo ai genitori di riflettere sulla preiscrizione ai campionati giovanili dei loro figli. Le statistiche, i numeri, la curva del virus, oggi come oggi, per fortuna, stanno dando per perdente il coronavirus”.

    Avete già pensato alle spese che ci saranno per la sanificazione degli impianti sportivi? “Noi, come società U.S. Pastrengo 2006, abbiamo già preso un accordo con l’Amministrazione locale, la quale ha già promesso di accollarsi lei tutte le spese a riguardo. Una risposta affermativa, lodevole ed esemplare, presa senza nessuna esitazione dal nostro Comune, perché in un paese di circa 3 mila abitanti è una decisione che riguarda prima di tutto e soprattutto la salute degli studenti e di chi fa attività sportiva. E, sotto questo aspetto, non si deve, giustamente, scherzare, visto che la salute ha la precedenza su ogni altro aspetto!”

    E, se la stagione 2019-20 venisse congelata, peggio, annullata? “Dobbiamo sottostare alle decisioni degli organi competenti: i loro verdetti saranno sofferti, difficili da maturare, e sicuramente non accontenteranno tutti. Saranno frutto di una responsabilità che si prenderanno nei confronti di noi società che sono loro alleate, non nemiche. Del resto, dobbiamo pensare che stiamo attraversando un momento di una gravità storica eccezionale, un virus simile non si faceva vedere da oltre 100 anni. Sicuramente, il Pastrengo stava facendo bene ed era per il 3° anno consecutivo sempre nei primissimi posti, forte di una “rosa” composta di propri elementi e seguiti da spettatori molto aumentati in questi ultimi anni. La nostra comunità sta, da un po’ di anni a questa parte, seguendo con interesse e passione la realtà calcio U.S. Pastrengo 2006. E’ logico che ci dispiacerebbe che tutto venisse annullato, ma penso anche a tutte le seconde classificate che per magari un solo punto – e non è il caso del nostro girone – non vengono promosse: ci resterebbero un gran male. Io un’idea l’avrei: finire la stagione in qualche maniera, prendendo, occupando il posto dei tanti Tornei estivi che vediamo accendersi nella nostra bella provincia durante la bella stagione”.

    Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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