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lunedì, 1 Marzo 2021

Andrea D’Orazio, un torinese al servizio dell’Ambrosiana del presidente Gianluigi Pietropoli

Destrezza con la palla e nei movimenti e grande attenzione nel leggere i vari momenti della partita, queste le doti del centrocampista classe 1997 Andrea D’Orazio che l’anno scorso era in forza al Fossano ed ora con la maglia dei rossoneri dell’Ambrosiana del presidente Gianluigi Pietropoli. Andrea è abituato in campo a dare tutto al servizio dei compagni e della squadra. Domenica scorsa pareggio dai toni in chiaro e scuro della sua Ambrosiana al “Montindon” contro un consistente Belluno per 1 a 1. Era stato proprio lui, al 6° minuto della ripresa con una sapiente punizione a portare in vantaggio la truppa di mister Tommaso Chiecchi poi beffata nel finale dal pareggio del neo entrato Quarzago con il classico tiro della domenica. Dice il simpatico torinese doc D’Orazio: “Con il mio gol pregustavamo già una bella vittoria, ma poi si è messa in mezzo la sfortuna a romperci gli schemi con quella prodezza balistica di Quarzago che da fuori area ha lasciato partire un missile imparabile per il nostro portiere Marinaro. E’ un periodo che le cose non stanno andando come speriamo ma mi auguro che cambino in fretta per il meglio”.

Belluno che comunque era un avversario ostico, visto che attualmente occupa il quarto posto in classifica. L’Ambrosiana invece sta lottando per abbandonare le sabbie mobili della bassa classifica ed è relegata al penultimo posto con 16 punti a pari merito con il Campodarsego davanti al fanalino di coda Chions che ha tre punti in meno. D’Orazio rammenta che sarà un girone di ritorno difficile per tutti: “Nessuno ti perdona nulla e devi sempre stare concentrato al 100% se non vuoi perdere terreno. Per me l’Ambrosiana è una buona squadra in tutti i reparti, forse paghiamo l’età acerba e ripetiamo sempre gli stessi errori in difesa, ma ci può stare per la giovane età media. Stiamo lavorando con mister Tommaso Chiecchi, che è bravissimo, per correggere questi errori. Ci vuole anche più concretezza e cinismo in fase offensiva ma siamo fiduciosi ed abbiamo tutte le carte in regola per salvarci”.

Una storia calcistica importante, quella di Andrea D’Orazio, falcidiata da qualche infortunio di troppo che lui ha sempre superato con lo spirito di un guerriero vichingo: “Sono nato a Moncalieri, in provincia di Torino, l’8 marzo del 1997 e mi definisco un centrocampista di qualità e d’ordine che sta davanti alla difesa ma che sovente si proietta in attacco a proporre palloni invitanti per i miei compagni. Ho fatto tutta la trafila nelle giovanili del Torino fino ad arrivare alla Primavera per poi passare alla Primavera del Carpi. Ho giocato nel mio amato Borgaro collezionando 24 presenze in campionato, ma sono stato anche nel Matelica, nel Milano City e nel Fossano prima di arrivare appunto all’Ambrosiana”.

D’Orazio è un ragazzo con la testa sulle spalle, è laureato in economia aziendale e ora sta studiando il magistrale. Non è facile giocare in tempi di Covid-19: “Comunque nel bene o nel male con il campionato non ci siamo mai fermati facendo settimanalmente i tamponi. Siamo fortunati a giocare ed andare avanti, anche se non nascondo che è un campionato strano e tormentato con squadre che hanno ancora tante gare da recuperare, quindi, per certi versi, è un campionato falsato”. Il suo sogno nel cassetto è giocare tra i professionisti in serie A ma ora vive con alcuni compagni di squadra a Cavaion. Quando gioca sa che lassù in cielo c’è il nonno Silvio, scomparso qualche anno fa, che lo sorregge e lo incita perchè è il suo primo tifoso. “Si era emozionato e non stava troppo bene quando sono stato a fare una gara amichevole a Reggio Calabria con la Nazionale, quella volta ho anche segnato un gol. Mio nonno mi è stato sempre vicino fino agli ultimi istanti della sua vita e mi manca molto”. Deve molto a mister Ezio Rossi che l’ha allenato al Milano City (dove aveva segnato due reti di pregevole fattura) e che la rincuorato in un brutto momento della sua carriera da calciatore. “Con lui ogni tanto mi sento per telefono e mi fa sempre molto piacere”. Domani pomeriggio gara impegnativa in chiave salvezza in dell’Union Feltre, squadra che vanta 6 punti in più dell’Ambrosiana. D’Orazio incita i suoi compagni a fare benissimo: “Da qui fino alla fine del campionato saranno tutte aspre battaglie. Andiamo la da loro per conquistare i tre punti e daremo il massimo per portare a casa una preziosa vittoria”.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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