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venerdì, 20 Maggio 2022

Il punto sulla serie D: 34^ giornata del girone B e 30^ del girone C

Nel girone "B" il Sona vince a Ponte San Pietro (1-2) e incassa tre punti preziosi in ottica salvezza. Nel girone "C" il S.Martino Speme pareggia 3 a 3 con la capolista Arzignano, il Caldiero cade ad Adria e l'Ambrosiana pareggia (1-1) col Mestre.

Nel match valido per la trentaquattresima giornata del campionato di Serie D girone B il Sona Calcio del ritrovato mister Filippo Damini affronta in trasferta il Ponte San Pietro, dove va in scena uno scontro diretto in chiave salvezza. Primo tempo prevalentemente di marca sonese, con la squadra scaligera che aggredisce alto l’avversario fin dalle prime battute e arrivano al goal del vantaggio al 6’ con capitan Pietro Gecchele (foto grande) che sugli sviluppi di una punizione messa in centro area da Marchesini è il più rapido a correggere in rete di sinistro una palla vagante dopo un batti e ribatti. Il Sona continua a creare e va vicino al raddoppio in due occasioni tra il 28’ e il 32’ con Marchesini che prima prova a sorprendere Remondini con un destro da limite che termina alto, poi con la stessa soluzioni quattro minuti più tardi con l’estremo difensore del Ponte che si deve allungare per mettere in angolo. Al 39’ nonostante il dominio da parte dei veronesi arriva il goal del pareggio bergamasco: discesa sulla fascia sinistra di Kritta che mette in mezzo per Braidich che lasciato completamente solo in area mette dentro di desta superando l’incolpevole Carnelos. Secondo tempo giocato a ritmi più bassi con il Sona che continua a fare la partita. Al 28’ ci prova Pavan con un destro dai 35 metri che non va troppo distante dalla traversa della porta di Remondini. Al 38’ Marchesini non riesce a spingere in rete un invitante cross basso dalla destra di Pavan, mentre al 44° un disimpegno errato di Sylla libera Messina che con un destro a giro dal limite per un soffio non trova l’incrocio dei pali. Quando la partita sembra concludersi con un pareggio, nei minuti di recupero finali, arriva la rete sonese: il neo-entrato centrocampista classe 2001 Luigi Di Monte effettua un traversone morbido dalla destra e il coetaneo Samuel Marchesan di testa supera Remondini. Il Ponte San Pietro si ributta in avanti alla ricerca del pareggio, ma la triplice fischio finale i ragazzi di mister Damini possono esultare. La squadra veronese mercoledì ospiterà in casa il Breno di mister Mario Tacchinardi.

Nel match valido per la trentesima giornata del campionato di Serie D girone C, altro passo avanti in ottica salvezza che permette all’Ambrosiana di continuare la serie positiva di risultati e di allontanarsi ulteriormente dagli ultimi due posti. Una partita altalenante per i rossoneri che, ancora una volta, sono costretti a inseguire sfiorando un’altra rimonta. Parte a gran ritmo l’Ambrosiana, ma la prima conclusione pericolosa viene create dal Mestre con un colpo di testa di Nicoloso che esce di poco. Sul capovolgimento di fronte, ottimo cross di Ferrara per Righetti, ma la difesa riesce a liberare. Dopo il quarto d’ora si vedono ancora gli ospiti con un cross da destra di Vrikkis per Segalina che spara alto. Occasione per l’Ambrosiana: cross di Manconi, ma Politti quasi sulla linea di porta riesce a respingere di testa rifugiandosi in angolo. Il Mestre cerca prima una soluzione dalla distanza con Corteggiano, ma la palla finisce a lato e, poi, con Nicoloso che in rovesciata calcia fuori misura. Nella seconda frazione di gioco il Mestre è più pericoloso e al 12’ passa: incursione da destra di Tardivo che calcia, ma Nannetti para. Il pallone finisce fuori area arrivando a Nicoloso che di potenza esplode un tiro che non lascia scampo al portiere ambrogino. Il goal sveglia l’Ambrosiana che schiaccia ancora di più sull’acceleratore e acciuffa il pareggio. Menolli, da punizione, scodella in area la palla che arriva al classe 2002 Yacouba Dabo Gnako che è bravo a battere il portiere Da Re. I veronesi prendo ancora più coraggio e dopo due minuti hanno la possibilità di raddoppiare con Bernasconi che si invola a rete, ma che in area non riesce ad assestare il colpo vincente. Nei minuti di recupero entrambe le squadre provano a portare la vittoria a casa, ma il risultato rimane sull’1 a 1. I rossoneri mercoledì andranno a fare visita al Cjarlins Muzane di Massimiliano Moras.

Il Caldiero del nuovo tecnico Fabrizio Cacciatore domina il match ma perde di misura (terza gara consecutiva) contro l’Adriese e scivola fuori dalla zona playoff. Al Bettinazzi l’unico tiro in porta dei locali li premia con la vittoria. Quando poi le cose prendono una piega negativa ci si mette sia la sfortuna e anche una direzione di gara, quella del signor Maccorin, non all’altezza. Ad ogni modo la squadra veronese era scesa in campo con la difesa a quattro con Baschirotto e Rossi centrali, Fornari e Baldani sugli esterni. La sorpresa è il ruolo da trequartista di Martone. l termali partono bene e reclama due rigori nei primi 20′: sul destro di Filiciotto dal limite il portiere Brzan respinge corto, Moscatelli arriva come un falco sulla palla, lo dribbla ma al momento di appoggiare la palla in rete viene atterrato chiaramente dallo stesso estremo difensore, ma l’arbitro non fa una piega. Qualche minuto più tardi Martone crossa dalla destra: il braccio di Montin è decisamente staccato dal corpo e incoccia il pallone, ma il direttore di gara lascia correre ancora. Due sviste che sono il preludio alla rete dell’Adriese. La giocata di Farinazzo a servire Gioè al centro dell’area è fortunata, il tocco dell’attaccante di casa a favore l’inserimento del compagno è perfetto e il destro di Cicarevic non lascia proprio scampo. Il Caldiero del secondo tempo gioca ancora meglio rispetto alla prima frazione. Zerbato già al 1′ potrebbe mettere tutto a posto, ma Brzan è bravo a deviare il sinistro del capitano scaligero. Al 38′ va in scena l’errore forse più madornale del direttore di gara: Fornari intercetta un rilancio del centrocampo dell’Adriese svirgolando il pallone che termina tra le braccia di Aldegheri, per l’arbitro si tratta di passaggio all’indietro e conseguente punizione di seconda sul dischetto del rigore: Gioè calcia direttamente sopra la traversa e l’arbitro decide per il corner. Cacciatore a questo punto perde la calma, la gara si incattivisce, ma il Caldiero attacca con raziocinio sino allo scadere non trovando però il pareggio. I termali mercoledì se la vedranno tra le mura amiche con il Dolomiti Bellunesi di coach Alessandro Ferro.

Grande prova di orgoglio del San Martino contro la capolista Arzignano. I nerazzurri dopo essere andati sotto di tre goal sono riusciti a recuperare l’incontro acciuffando il pareggio. La squadra di mister Mario Colantoni deve fare i conti con squalifiche e infortuni. Moraschi non è disponibile e la squadra veronese deve giocare con il solo Balde come terminale offensivo. Fino al 19’ del primo tempo l’Arzignano non era stato pericoloso. Poi Moras parte dalla trequarti e viene affrontato al limite dell’area in modo falloso da Vignati. Moras si incarica di battere la punizione e con un destro preciso batte Mora sul proprio palo. Il San Martino può pareggiare subito, ma l’occasione sfuma: Balde entra in area e viene affrontato da un difensore vicentino che lo stende, è rigore. Si incarica della battuta Ciuffo che va sicuro, ma Bacchin è bravo a intuire e respingere. L’Arzignano mette in campo la sua fisicità e al 37’ raddoppia con Fyda: l’attaccante prende palla in piena area abbattendo Vignati senza tanti complimenti e con un tiro preciso supera Mora sul palo lungo. La seconda frazione di gioco inizia con il rigore dello 0 a 3 trasformato da Gnago dopo un evidente fallo di mano di Vignati. DA qui in avanti cambia il copione della partita. L’Arzignano troppo sicuro dei propri mezzi commette l’errore di sottovalutare i nerazzurri. Fanini al 10’ accorcia dopo un’azione in mischia e al 18’ invece ci pensa Andrea Ciuffo in contropiede ad accorciare ulteriormente. A completare la rimonta ci pensa Marco Irprati: al 23’ Bertaso da calcio d’angolo pennella una palla che il nerazzurro mette dentro di testa staccando più alto di tutti. La squadra di Colantoni mercoledì se la vedrà con il Cattolica di Attilio Bardi.

Sebastiano Perbellini per www.pianeta-calcio.it

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