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giovedì, 9 Dicembre 2021

La doppietta di Alberto Filiciotto doma il Montebelluna (4-3) e rilancia il Caldiero di mister Tommaso Chiecchi

Prima della gara il centrocampista gialloverde ha ricevuto dalla dirigenza un maglia ricordo per le sue 100 presenze con i termali

E’ stata senza dubbio la sua domenica, quella appena scorsa, per il centrocampista 29 enne Alberto Filiciotto in forza al Caldiero presidente Filippo Berti. Allo stadio “Mario Berti” di Caldiero i gialloblu di mister Tommaso Chiecchi hanno battuto, al termine di una partita molto combattuta e spettacolare, il Montebelluna col risultato di 4 a 3 grazie anche ad una sua bella doppietta. Il primo gol, che ha siglato al 44° del primo tempo, aveva dato il momentaneo pareggio per 2 a 2. Poi, al 41° della ripresa ancora lui, con la partita sul 3 a 3, ha regalato il gol che ha regalato la vittoria al Caldiero. “Che splendida domenica ho vissuto – dice Filiciotto -, segnare due gol così importanti e regalare i tre punti alla mia squadra è stato qualcosa di eccezionale. Se ci ripenso mi emoziono ancora adesso. Contro il Montebelluna di mister Bordin, abbiamo giocato una gara giudiziosa, giocando con pazienza anche quando eravamo in svantaggio. Non dimentichiamo che i nostri avversari sono andati in vantaggio per ben tre volte ma alla fine noi abbiamo portato a casa una vittoria importante per la classifica e soprattutto per il morale per come è giunta”.

Al suo secondo gol, Alberto, dopo aver ancora una volta raccolto l’abbraccio dei suoi compagni, è corso a bordo campo sotto la tribuna ad abbracciare la compagna e i figli. “Senza la mia famiglia non sarei così sereno quando gioco a calcio. La tranquillità, fuori e dentro il campo, ti carica e ti da morale. Sto molto bene al Caldiero, qui ho trovato qui una seconda famiglia di amici. Se ci crediamo e troviamo la quadratura giusta, possiamo ancora toglierci delle belle soddisfazioni in campionato. A volte per colpa nostra o per colpa di episodi a nostro sfavore abbiamo gettato via dei punti importanti. Ma ci può stare, il campionato di Serie D è difficile e le sorprese sono sempre dietro l’angolo”. Coglie l’occasione di questa intervista per ricordare l’ex mister Cristian Soave: “La Società ha sempre trovato degli ottimi tecnici. Prima c’èra Soave, un grandissimo mister che porterò sempre nel cuore, ora c’è Tommaso Chiecchi, un mister carismatico che sa moltissimo di calcio. Con lui, noi giocatori abbiamo intrapreso una nuova strada formando un gruppo omogeneo. Serve però più continuità e buone prestazioni di livello per costruire il Caldiero ideale”.

Gli ha fatto un ottima impressione l’ingresso in squadra dell’ex professionista di Hellas Verona e Chievo Verona, il difensore classe1986 Fabrizio Cacciatore. “Un grande ragazzo che spende parole quando è necessario. Un ottimo difensore ed è anche un grande uomo spogliatoio. Una presenza importante per tutta la squadra che ci voleva. Con lui ho legato molto, è una bella persona”. Filiciotto crede si nelle possibilità della sua squadra che può battersi contro chiunque alla massima potenza: “L’Arzignano è prima in classifica con 22 punti anche se non pratica un gioco bello da vedere. E’ una squadra ruvida che sfrutta con intelligenza le occasioni che crea. Ma deve tenere a bada il prepotente ritorno di formazioni di tutto rispetto come l’Union Clodiense, seconda a punti 19, Luparense e Adriese, terze a quota 17, tutte squadre che vogliono la loro fetta di gloria”.

Ma dove sono i punti a favore e quelli dolenti del Caldiero? “Parto con quello a nostro favore che è senza dubbio il carattere e il non mollare mai, il saper soffrire e il tornare in carreggiata cambiando il volto alla nostra gara. L’intero gruppo della rosa della prima squadra è dotato di grande personalità. Quello negativo è che a volte commettiamo degli errori che non sono ammissibili in Serie D e che vanno corretti al più presto”. Domenica prossima il Caldiero andrà a far visita al Campodarsego, quinto a -6 dalla capolista Arzignano. Filiciotto tiene alto il livello di attenzione: “Non mi scorderò mai di dire che in Serie D nessuno ti persona nulla, devi stare su con le orecchie e prestare attenzione in campo ad ogni giocata del tuo avversario. Ci aspetta a Campodarsego una partita difficile contro una squadra con il dente avvelenato, visto che è uscita con le ossa rotte dal campo domenica scorsa perdendo 3 a 2 in casa del Delta Porto Tolle. Servirà una prova autoritaria e di personalità, per portare a casa il risultato pieno”.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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