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lunedì, 1 Marzo 2021

Mercato: Bomber Avdullari è passato dal Garda all’Ambrosiana

Mentre anche a Garda, come in qualsiasi altra piazza dilettantistica veronese e non solo, si stanno vivendo ore, giornate di attesa sulla ripresa o meno dei campionati, il sodalizio capitanato dall’italo-svizzero Vittorino Zampini mette a segno il passaggio di Serxhio Avdullari ai “cugini” di serie D dell’Ambrosiana. “Serxhio” spiega il diesse gardesano Simone Cristofaletti, il “re di Coppe”, per i suoi tanti Trofei conquistati in panchina con squadre del Baldo-Garda “è il miglior prodotto del vivaio rosso e blu. Ci era stato richiesto da altri club, ma lui, abitando tra Riva del Garda e Malcesine, ha meno difficoltà di muoversi raggiungendo Sant’Ambrogio”. Ed è di domenica scorsa il debutto del giovane asso albanese – nato il 1° gennaio 2001 – nelle file dei “Diavoli rosso-neri della Valpolicella” di mister Tommaso Chiecchi: “Al “Briamasco” di Trento, la gara è stata vinta per 3 a 2 dagli uomini di mister Carmine Parlato e del suo secondo, il veronese Simone Dal Degan, ma, per Serxhio l’entrata in scena è stata nella ripresa, e la votazione è stata delle più lusinghiere”.

Ma, quali sono le caratteristiche di Serxhio Avdullari? “E’ un centrocampista con attitudini offensive, grosso fisico, voglia di sfondare e capacità di vedere la porta. In due stagioni, a Garda, ha totalizzato una 15na di reti, e, secondo me, in serie D ci sta proprio bene. Dovesse ripartire l’Eccellenza” spiega Cristofaletti “gli accordi presi con l’Ambrosiana è che lui rientri in rosso e blu”. E, il DNA di Avdullari è come il buon sangue: non mente… “Suo fratello più piccolo di 3 anni si sta già facendo apprezzare negli Allievi Nazionali dell’Hellas Verona”. Tornando al Covid-19, anche il diesse gardesano è sulla stessa lunghezza d’onda di quanto ci ha dichiarato il presidente Zampini alcuni giorni fa: “Dovessimo partire, è ovvio che non potremmo sottrarci all’impegno, ma io francamente sono contrario in quanto sono inapplicabili i protocolli sanitari contemplati nel DPCM: non siamo in grado di rispettarli alla lettera. Ed, essendo tutti noi lavoratori – sia giocatori che dirigenti -, dovessimo contagiarci, siamo costretti ad osservare la quarantena, non viviamo di rendita, non ci possiamo permettere di ospitare in casa nostra il coronavirus! Che ha arrecato danni pesanti a tutti noi club del lago o della città, della collina o della bassa pianura. E mi spiego: mentre una volta eravamo noi a chiedere un euro agli sponsor tradizionali per l’A.C. Garda, credo, e non scherzo, che ora siano loro a chiedercelo!”

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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