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lunedì, 21 Giugno 2021

Mister Filippo Damini (Sona calcio): “Abbiamo compiuto una grande impresa e scritto una pagina di storia rossoblù”

Un impresa nelle imprese, quella che ha fatto quest’anno la squadra rossoblù al suo primo anno in serie D. Ha conquistato, a quattro giornate dalla conclusione del campionato, la salvezza matematica senza passare dalla lotteria dei play-out. E’ contento mister Filippo Damini che è stato chiamato alla guida dei rossoblù del presidente Paolo Pradella a campionato inoltrato e più precisamente all’ultima giornata del girone di andata, chiamato a sostituire mister Marco Tommasoni. Due ottimi allenatori, Tommasoni e Damini, con idee di calcio diverse ma fedeli al loro credo calcistico. Damini, che aveva a disposizione una rosa ben assortita, ha saputo tirare fuori da ogni suo calciatore il meglio del bagaglio tecnico e fisico che disponeva, coronando così il sogno della salvezza diretta acquisita con 41 punti conquistati già dopo solo 29 gare giocate. “Un traguardo – dice Filippo Damini – che per certi versi è inaspettato, ottenuto con una squadra in work progress che nel girone di ritorno, con una serie di risultati davvero importanti, è migliorata partita dopo partita. Abbiamo aggiustato la mira e credendo nel nostro gioco e nelle nostre possibilità abbiamo chiuso i giochi in crescendo”. Damini promette comunque impegno massimo anche nelle prossime tre partite che separano i rossoblù dalla fine del torneo di serie D: “Ora da qui fino alla fine possiamo giocare con maggiore tranquillità – afferma il tecnico che abita a San Martino -. Onoreremo gli impegni perchè abbiamo ancora tanta fame di vittorie. Cercheremo di conquistare altri 9 punti nelle ultime tre gare, daremo il massimo per riuscirci”.

Il giovane allenatore rossoblù, assieme alla squadra, ha affrontato un gradino alla volta, per raggiungere la permanenza in serie D al suo primo anno da debuttante, come del resto il Sona calcio, nei palcoscenici del calcio Nazionale, l’anticamera del professionismo. “Amo il calcio in tutte le sue sfaccettature, a 360 gradi. Una passione che coltivo da tempo visto che ho smesso di giocare quando ero molto giovane. Fare l’allenatore di una squadra di calcio è sempre complesso, devi metterci del tuo e curare sia bene sia l’aspetto tecnico che quello caratteriale dei tuoi giocatori. Formare un buon gruppo, nella squadra che alleni, lo si fa strada facendo pian piano nel corso di una stagione. Amo giocatori di personalità e dotati ma soprattutto generosi sul campo. Ho fatto la mia lunga gavetta dove mi sono tolto delle belle soddisfazioni. Ora mi godo in tutti i sensi l’aria che si respira in serie D fino alla fine del campionato, poi vedremo cosa mi riserverà il futuro”.

Alla domanda di un suo nuovo matrimonio con il Sona calcio anche nella prossima stagione Damini non si scompone: “Ne parlerò con calma con la società quando sarà il momento giusto. Per ora non c’è nessuna fretta, pensiamo a chiudere bene questa stagione storica”. Maicon e ora anche Enrico Ruggeri, due personaggi incredibili: “Tanta roba in tutti i sensi. Maicon mi ha insegnato tanto e devo dire che non è da tutti avere il privilegio di poter allenare un campione del suo calibro. Ruggeri è un bravo cantante e un discreto calciatore. Quando sarà il momento lo metterò in campo e vivremo con lui nuove emozioni calcistiche”. A Giugno ci sarà una bella novità per la società rossoblù, c’è infatti tanta attesa per l’uscita del libro che racconterà i 50 anni di vita del Sona, società nata nel 1972. Il libro è stato scritto da Thomas Valbusa, ragazzo che gioca in prima squadra e figlio del d.g. Giammarco Valbusa, in collaborazione con il giornalista ed addetto stampa rossoblù Rodolfo Giurgevich.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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