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martedì, 13 Aprile 2021

Mohamed Rabbas (Ambrosiana): “Questa è la strada giusta verso la salvezza!”

Vittoria con il botto, quella ottenuta giovedì scorso nella 27^ giornata del girone C di Serie D, dall’Ambrosiana di mister Tommaso Chiecchi che ha travolto 4 a 1 la Manzanese che è l’attuale seconda forza del girone con 48 punti. Una partita perfetta per i rossoneri giocata con la giusta intensità e determinazione. Al centrocampista classe 1999 Mohamed Rabbas, “Mou” per gli amici, abbiamo fatto alcune domande. State attraverso un ottimo periodo di forma e venite da tre ottime vittorie contro Mestre in trasferta e Manzanese e Montebelluna in casa, dove potete arrivare secondo te? “Se partisse ora il nostro campionato potremmo ambire, per come stiamo giocando attualmente, a provare ad entrare nella griglia dei play off. Invece in questa stagione siamo partiti in ritardo in classifica ma ci stiamo riprendendo alla grande. Il nostro obiettivo è la salvezza diretta, ultimamente ci stiamo esprimendo bene, c’è l’amalgama giusta e siamo messi molto bene in campo, quindi possiamo risalire ancora più in alto”.

Guardando l’attuale classifica del vostro il Trento guida i giochi con 54 punti a +6 sulla sua più diretta inseguitrice, la Manzanese, che voi avete appena battuto. Dietro a queste ci sono Luparense, Union Clodiense, Belluno e Mestre tutte racchiuse in soli 3 punti. Qual è la squadra che più ti ha impressionato finora? “La più tosta, a mio modo di vedere, è il Trento. E’ una squadra formata da giocatori di categoria superiore che tranquillamente vincere il campionato. Sbaglia poco o niente e guida in solitaria il nostro girone con una sola sconfitta in 25 partite. Ma se devo dire la squadra che mi piace di più come gioca, dico senza dubbio il Mestre. Una formazione che gioca un calcio intenso e pulito, con giocatori in grado di cambiare in ogni momento le sorti della partita”. Nel prossimo turno, domenica 11 aprile, giocherete in trasferta in casa della Luparense, attualmente terza in classifica con 15 punti in più di voi, che tipo di gara ti aspetti? “Una partita molto aperta e ricca di colpi di scena. Ma noi in questo momento ci possiamo battere ad armi pari contro chiunque. Entreremo in campo per provare a portare a casa l’intera posta, mostrando le nostre caratteristiche e il nostro gioco… e che vinca il migliore! Noi abbiamo trovato l’assetto giusto e vantiamo spiccate individualità che possono sempre fare la differenza. Noi abbiamo il dente avvelenato dalla gara d’andata dove siamo usciti sconfitti dal rettangolo di gioco. Sono certo che ci divertiremo. ”

Ti trovi bene con mister Tommaso Chiecchi? ” E’ un tecnico bravo e che sa il fatto suo. Legge molto bene i momenti della gara e ti mette in campo al meglio motivandoti e credendo nelle tue possibilità. Sono molto contento che ci alleni lui, ci ha sempre tirato su anche nei momenti peggiori del campionato. Siamo in un girone difficile con squadre forti ed ambiziose, è una bellissima vetrina per noi giovani dell’Ambrosiana”. Prima di arrivare a Sant’Ambrogio hai vestito le maglie del Tamai, del Vigasio e della Primavera del Chievo per due anni, qual è stata la stagione calcistica che ricordi più volentieri? “Il primo anno con la Primavera di mister D’Anna. Mi fa fatto giocare titolare e sono diventato con il tempo un punto fermo della sua squadra. Mister sempre prodigo di consigli, con tanta grinta e spessore umano da vendere. Una bella persona in tutti i sensi, che mi fatto crescere moltissimo. Ho fatto anche numerosi allenamenti con la prima squadra gialloblù guidata allora da mister Maran, Un esperienza indimenticabile”.

Il tuo sogno nel cassetto? “Spero un giorno di diventare un calciatore professionista, mi è sempre piaciuto il calcio, fin quando da piccolo giocavo a Lugo di Grezzana nell’allora Valpantena, è un mio chiodo fisso…che ci volete fare! Prima di tutto però quest’anno voglio salvare la mia Ambrosiana dove ho dei compagni fantastici, e poi si vedrà. Sono giustamente ambizioso ma anche modesto. Sono un centrocampista di qualità con anche spiccate doti offensive, giovedì scorso il mister mi ha schierato punta centrale ed ho segnato una bellissima doppietta contro la Manzanese. Nel calcio vorrei provare ad arrivare il più in alto possibile”. In campionato vi aspettano ancora tante battaglie, che cosa dovete correggere per salvarvi? “In precedenza abbiamo commesso qualche peccato di ingenuità, dovuto alla nostra acerba età, regalando troppi punti qua e là. Contro la Manzanese abbiamo serrato le fila, coprendo molto bene in difesa e facendo bene la fase offensiva. Alba e Metlika, che conoscono alla perfezione come gioco, mi servono sempre palloni invitanti da tramutare in gol. Dobbiamo giocare col coltello tra i denti, con la giusta cattiveria sportiva e credendo in noi. Così possiamo mettere in difficoltà qualsiasi avversario”.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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