Si è presentato un Legnago che quest’anno gode di una buona …Salus

378


Verrebbe proprio da parafrasare quella famosa frase latina attribuita a Tascio Cecilio Cipriano, “extra ecclesiam, nulla salus” (“fuori dalla Chiesa, non c’è salvezza alcuna”). Sì, perchè ieri sera, in piazzetta don Walter Soave, si è tenuta la presentazione di tutte le squadre giovanili del Legnago Salus, preceduta dalla benedizione da un religioso della cittadina della bassa. Instancabile “anfitrione”, il diggì Mario Pretto, il quale ha chiamato sul palco atleti, dirigenti e sponsor dei “biancazzurri del Bussè”, non prima di aver consentito a don Diego di impartire l’acqua santa salvifica e benefica a tutti i presenti per questa nuova annata sportiva: “L’anno scorso” ha ironizzato l’ex dirigente del Mantova “non abbiamo usufruito di questo breve rito liturgico ed abbiamo masticato caro l’amarezza di una retrocessione, per fortuna poi annullata dalla riammissione estiva nel campionato di serie D”.

A fianco di Mario Pretto, il Responsabile del Settore Giovanile Fulvio Isolani, il Responsabile Attività di Base Andrea Faccioli, il vice-sindaco Roberto Danieli, l’Assessore allo Sport, l’arch. Luca Falamischia e gli Under 16 dell’F.C. Bulleen Lions, club australiano che milita nella Terza Divisione – l’equipollente della serie C italiana -, i quali hanno sfidato i pari età del Legnago allo stadio “Mario Sandrini”, soccombendo per 2 a 1.

Avvicinati alcuni atleti australiani, ci hanno confidato l’amore per le bellezze italiche, per Venezia, unica al mondo, per il clima e soprattutto per il cibo; non solo, ma un ragazzo della squadra ci ha mostrato un portachiavi con il nastrino rosso-nero del Diavolo. “Un’esperienza” ci ha detto “da ripetere, e un invito ai nostri coetanei italiani a venire nel Paese del Commonwealth”.

Ad accompagnare i giocatori del lontano “Paese dei canguri” l’ex centrocampista atalantino John Marcel Maisano, nato a Melbourne il 6 gennaio 1979, alla Dea nella stagione 1997-98, quando il mister degli orobici era Emiliano Mondonico e poi Giovanni Vavassori: “In Italia” ci ha ricordato Maisano “ho militato solo quell’anno lì nell’Atalanta, giocando invece molto con la Primavera. Mi ha portato nel Belpaese un procuratore, e io mi sono subito trovato bene, confermando tutto quanto di buono mi avevano raccontato fin da piccolo i miei genitori italiani. In nerazzurro, ho totalizzato poche presenze (soltanto 2) a causa della presenza di giocatori molto forti quali Marco Sgrò, Dalla Bona, Massimo Donati, Pellizzoli, facendo così spola tra la formazione Primavera e la serie A”.

Ha chiuso la passarella sul palco, inaugurata con le note dell’inno della società, la Prima squadra di mister Massimo Bagatti, che ieri festeggiava il suo compleanno e che non ha potuto quindi raggiungere al termine della cerimonia i suoi ragazzi e i dirigenti al vicinissimo Ristorante “Vincantiano” dei fratelli Davide e Dario Osanni, pure loro ex calciatori di Minerbe, Legnago ed A.C. Sambonifacese. Giù dal palco, abbiamo avvicinato il presidente biancazzurro, l’imprenditore originario di Bonavigo, Davide Venturato, il quale ci ha confessato tutta la sua grande emozione nell’aver visto la piazzetta gremita dal movimento di oltre 300 atleti legnaghesi, accompagnati dai propri genitori e scortati dai rispettivi dirigenti.

Abbiamo anche intravisto l’amministratore delegato Stefano Michelazzi, dr commercialista con studio oggi a Verona, l’ex Bonavigo Simone Creston, il Segretario del Settore Giovanile Marco Marostica, il diesse polesano Antonio Naliato e Andrea Bisco, nonchè il nuovo team manager Vincenzo Piva, ex Cerea: “Sono soddisfatto” ha sottolineato Venturato “della crescita ulteriore sia qualitativa (è stato merito anche degli ottimi piazzamenti il nostro ripescaggio in serie D della Prima squadra!) che quantitativa, filosofia, questa, sulla quale stiamo puntando negli ultimi anni. Un grazie sincero va riconosciuto alla squadra di collaboratori, perché la fatica appartiene alla loro grande passione e, quindi, anche la riuscita dei risultati”.

Questa la sua impressione sulla Prima squadra biancazzurra in questo primo scorcio della stagione: “E’ un gruppo costruito bene, tecnicamente molto forte, ma che risente dei pregi e dei difetti di essere la squadra dall’età media più giovane del nostro girone. Quest’anno, finalmente, ci siamo ritrovati a giocare nella nostra regione, con club che hanno le nostre caratteristiche ed impiantistiche, ma, nessuna delle avversarie, finora, ci ha sovrastato, anzi, oserei dire che si è avverato l’esatto contrario. La squadra che più mi ha impressionato – domenica scorsa io non c’ero – è stato il Mestre, compagine dura a mollare e tecnicamente molto ben preparata”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

© Riproduzione riservata