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venerdì, 20 Maggio 2022

L’A.C. Bardolino vuole riscattarsi nel girone di ritorno

Venne fondata nel 1986 e, dopo una lunga esperienza di 34 anni nel campionato CSI è, nonostante il Covid-19, anche al secondo anno nel campionato F.I.G.C di Terza categoria Girone A. Stiamo parlando dell’araba fenice, nata dalle ceneri del Bardolino 1946 di Eccellenza, l’A.C. Bardolino del presidente Enrico Bianchini e del presidente onorario Vito Pasqualini. La formazione gialloblù di mister Luca Rossi al momento è al penultimo posto (7 punti), in concomitanza con la Polisportiva Negrar di David Dalle Pezze, e davanti al fanalino di coda Cadore “B” di coach Giuliano Pertile. “Non siamo contenti della posizione attuale, le aspettative iniziale erano quelle di avere un ruolo da protagonisti. Ad ogni modo utilizzeremo la seconda parte di stagione puntando sulla crescita del nostro organico senza porci particolari obiettivi, se non quello di fare del nostro meglio – apre dicendo il direttore generale gialloblù Paolo Bertoldi”. Su cosa bisogna migliorare da cui in avanti? “Essendo una realtà che sta muovendo i primi passi nelle categorie dilettantistiche F.I.G.C. abbiamo bisogno di tempo per migliorare sia dal punto di vista societario che da quello prettamente calcistico. Abbiamo una rosa giovane che pecca di inesperienza, quindi il nostro proposito è di dare ai ragazzi il tempo di maturare calcisticamente” risponde lo stesso dirigente lacustre.

L’iscrizione ai campionati dilettantistici veronesi da parte della società bardolinese è stata fatta allo scopo di colmare il vuoto lasciato dall’Uscd Bardolino dando ai giovani del paese la possibilità giocare a calcio negli impianti del comune dove risiedono. Il tutto grazie anche alla collaborazione con il Calmasino 2003. “Il progetto – spiega il direttore generale Bertoldi – è quello di consolidare la società ampliando il Settore Giovanile e migliorando in tutte le categorie. Vogliamo dare la possibilità ai più piccoli di crescere nel nostro vivaio fino a raggiungere la prima squadra. Abbiamo iniziato nel 2018 e, se ci guardiamo indietro, con tutte le difficoltà di questi anni possiamo dire di essere contenti del numero di iscritti e dell’organigramma societario che abbiamo creato”. Il Girone A, tolta la potenza Baldo Junior Team, è un torneo equilibrato, come ci conferma il responsabile gialloblù, dove ogni domenica i risultati sono in bilico e molte squadre possono ambire ai play-off: “Ci sono diverse realtà che giocano un buon calcio. Se devo dire un nome è quello della Fumanese del trainer Ivo Castellani, una formazione che mi ha impressionato positivamente sotto il profilo del gioco”.

La situazione pandemica di questi anni non permette di vivere pianamente l’aspetto conviviale, ovvero il fulcro delle realtà dilettantistiche. “Si riduce”, spiega diggì Bertoldi “l’interazione sociale dovuta a un minor numero di occasioni per poter stare in gruppo. È difficile dare un resoconto, di sicuro siamo un ambiente sano con voglia di fare e con l’obiettivo di continuare a far crescere il nostro Settore Giovanile. In questi anni pieni di incertezze si va avanti con la passione e l’amore per questo sport”. Prima di salutarci, il dirigente lacustre, ci tiene a ringraziare tutti gli attori che rendono possibile la permanenza e la crescita dell’A.C. Bardolino, e lascia anche un commento sulla decisione del Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Veneto di posticipare le gare dei campionati dilettantistici: “Diciamo grazie a tutti i ragazzi, allo staff tecnico e dirigenziale che, malgrado la situazione, sono sempre presenti. Per quanto riguarda le sospensioni e le posticipazioni dei tornei io mi trovo d’accordo con le decisioni prese dagli organi preposti”.

Sebastiano Perbellini per www.pianeta-calcio.it

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