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martedì, 17 Maggio 2022

Gli aquilotti dell’Asd Zai Golosine Calcio 2016 sono pronti a spiccare il volo nel girone di ritorno

È terminato con un ottimo pareggio casalingo (1 a 1), contro la Virtus Verona United di mister Francesco Khaire, il girone di andata dell’Asd Zai Golosine Calcio 2016, del presidente-commercialista Simone Mutti. I biancoblu rionali si erano iscritti per la prima volta nell’estate 2020, ma il Covid-19 aveva subito stoppato la loro nuova esperienza in Terza categoria. Nell’attuale stagione la formazione di coach Alberto Biondani ha totalizzato 11 punti e si trova in decima posizione in concomitanza con l’Edera Veronetta del presidente Luigi Sartori. Ma gli aquilotti di Via Po sono pronti, pandemia permettendo, a spiccare il volo nel prossimo girone di ritorno. “La posizione di classifica non è quella che ci aspettavamo, mentirei se dicessi il contrario – dice il primo dirigente Simone Mutti -. Questa estate, nonostante sapessimo che nel nostro girone avremmo incontrato squadre di grande qualità, eravamo partiti con ben altri propositi. Sicuramente abbiamo avuto degli episodi sfortunati e qualche infortunio di troppo nel momento cardine della stagione, ma queste non devono essere scusanti: l’esperienza e la qualità della nostra rosa devono sopperire ai fattori esterni che, a volte, possono compromettere il risultato e la classifica”.

Quali sono le squadre del vostro girone che ti hanno maggiormente impressionato? “La Virtus Verona United gioca un calcio di altissima qualità che non si vede spesso nella nostra categoria. Anche il Porto San Pancrazio, che non conoscevo, mi ha stupito positivamente. Poi il Vestenanova, squadra molto fisica e solida difensivamente, tipico delle squadre di montagna. E infine ovviamente la Clivense, squadra che non ha nulla a che vedere con la Terza categoria, sia in campo che fuori; pertanto, il primato in classifica dei clivensi è più che legittimo e credo che in poco tempo si troveranno a calcare palcoscenici più alti”. Il nostro punto di forza”, prosegue lo stesso numero uno biancoblù, “è quello di essere una squadra di amici che, però, quando si allena e gioca non guarda in faccia nessuno. Dal capitano Federico Mendozza, ai vari senatori, tutti rispettano il proprio ruolo all’interno dello spogliatoio in modo professionale. Il nostro tallone d’Achille credo sia la vena realizzativa: in molte partite abbiamo finalizzato poco rispetto a quello che abbiamo creato. Ci vuole più compattezza e determinazione in determinati frangenti della gara”.

L’allenatore classe 1987 Alberto Biondani, dopo un passato da centrocampista tra Cadidavid, San Zeno, Concordia, Pescantina e Casteldazzano, è alla sua prima esperienza in panchina. “Sono contento del lavoro del nostro coach e del suo staff – afferma Mutti -. Quando l’ex mister Paolo Vesentini la scorsa estate ci ha lasciati per motivi lavorativi, lui è stato subito il nostro nome. Con lui abbiamo aperto un sodalizio che vogliamo portare avanti negli anni. Sapevo che avrebbe incontrato delle difficoltà iniziali, ma sono consapevole che con lui al timone arriveranno i risultati a cui aspiriamo”. L’ambiente calcistico delle “Golo”, come spiega il leader degli aquilotti di Via Po, è una realtà genuina dove ci si diverte, ma con responsabilità per l’impegno preso: “Qui non si gioca per soldi, si gioca per il quartiere. Questo vale sia per la Terza categoria, che per gli Amatori. Ovviamente ci deve essere anche un obiettivo di campo congiunto: i passi più lunghi della gamba vanno fatti con consapevolezza e solo se le risorse disponibili lo permettono”.

Quali sono i progetti a lungo termine della vostra società? “Mi piacerebbe dare vita a un settore giovanile, magari in collaborazione con altre società nei dintorni. Vorrei mantenere, inoltre, l’entusiasmo che ci ha sempre contraddistinto: da quando abbiamo fondato la società partendo con gli Amatori CSI, a ora con i nuovi orizzonti FIGC. Mi auguro di poter salire di categoria nel breve-medio termine per provare nuove esperienze e cimentarmi con avversari sempre più importanti” risponde il «governador dell’Asd Zai Golosine». Per raggiungere questi obiettivi ambiziosi sicuramente un aiuto da parte dell’amministrazione comunale sarebbe importante. “L’aiuto finora è stato praticamente nullo – sottolinea amaramente Mutti -. Lo sport in Circoscrizione, il calcio soprattutto, viene visto come un peso e non una possibilità di crescita. Un vero peccato perché il nostro quartiere avrebbe grandi possibilità a livello sportivo. La dimostrazione di ciò che dico è il fatto che in cinque anni nessuno si sia mai preoccupato del nostro rendimento. Adesso torneranno alla ribalta perché siamo in vista di elezioni, ma conoscono il mio pensiero, preferisco starne alla larga”.

Lo stesso numero uno aggiunge anche un commento relativo alla decisione del Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Veneto di posticipare le gare dal campionato di Eccellenza a quello di Terza Categoria: “No, non sono d’accordo. Non è ammissibile che per il terzo anno consecutivo venga fermato tutto, rinviando i campionati a date da destinarsi: si doveva continuare a giocare. Ritengo che chi doveva far sentire la propria voce nei luoghi adatti non lo abbia fatto; inutile fare protocolli, inserire stringenti restrizioni, per poi smettere alle prime difficoltà. Così facendo si dimostra di credere poco nei progressi scientifici, si toglie passione e, soprattutto, si manca di rispetto ai grandi sacrifici svolti in questi mesi dalle società e dai ragazzi. Lo sport non deve essere il capro espiatorio con cui prendersela”. In conclusione, Mutti, ci saluta ringraziando i protagonisti di questa realtà: “Il ringraziamento più grande va ai miei due collaboratori più stretti: il vice presidente Matteo Piva e l’amministratore delegato Matteo Malagò. Sono due ragazzi straordinari, sempre disponibili a dare consigli e che, nel momento del bisogno, non si sono mai dati per vinti. Il loro lavoro dietro le quinte è il vero motore della società. Poi ai nostri sponsor, pochi ma buoni. Infine, ovviamente, un grazie a tutti i tesserati, che anche nelle difficoltà hanno dato dimostrazione di grande fiducia nel progetto”.

Sebastiano Perbellini per www.pianeta-calcio.it

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