Panizza: “Partiamo senza obiettivi, ma i mezzi per arrivare ci sono eccome…”

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Nel girone A di Terza Categoria, in cui quest’anno si combatte a spada sguainata per la zona play-off, spunta anche il San Marco del Presidente Claudio Guardini e del direttore sportivo Federico Romani, i quali, dopo una stagione caratterizzata da risultati non eccelsi, hanno confermato mister Emanuele Battocchio, che quest’anno tra le sue fila dispone anche dell’esterno destro Lorenzo Panizza, cresciuto tra le giovanili del Crazy Colombo e quelle del Mantova e poi approdato in Seconda Categoria al Cadore, squadra che ha lasciato quest’estate per intraprendere la sua nuova avventura qui al San Marco… Allora Lorenzo, siete reduci da una sonora vittoria esterna contro una diretta concorrente per la zona play-off. Vi aspettavate una prestazione del genere da parte vostra? “Sì, ci aspettavamo un’ottima prestazione perché la partita era stata preparata in settimana con la giusta intensità. Il Porto San Pancrazio è un’ottima squadra e possono puntare ai play-off, ma domenica la differenza in campo l’ha fatta la fame e noi ne avevamo più di loro.”

Adesso il 5° posto dista soli 4 punti, ma questa domenica vi attende lo scontro con la capolista… “L’Ausonia Sona United di mister Mario Marai sicuramente lotterà per vincere il campionato ma noi siamo consapevoli dei nostri mezzi, della nostra identità di gioco e abbiamo dimostrato di poter mettere in difficoltà qualsiasi squadra, perciò non inizieremo certo questa domenica a “tirare indietro la gamba”.” Quest’anno ti stai immedesimando in un nuovo ruolo e sta andando piuttosto bene anche dal punto di vista realizzativo: già 4 gol… “E’ un po’ diverso da quello che ho fatto solitamente in effetti, perché ho quasi sempre giocato da esterno destro in un 4-4-2, mentre ora lo faccio nel 4-3-3. Mi sto divertendo, anche perché sembra che il modulo stia contribuendo ad accrescere il mio feeling con la porta…”

Dopo tanti anni di Seconda hai deciso di scendere in Terza Categoria. Cos’è che quest’anno ti ha spinto ad abbracciare il progetto San Marco? “Parlando con Alessandro Bonfigli, il nostro difensore centrale, mi sono da subito interessato al progetto di questa società, il cui obiettivo principale è aprirsi ad un contesto giovane e dinamico, che dia la possibilità ai ragazzi della Juniores di integrarsi al meglio con i “veterani” e con i nuovi come me che ormai hanno alle spalle un po’ di anni di categoria.”

Questo gruppo, così ben amalgamato, ha le carte per puntare ai play-off secondo te? “A dire la verità ad inizio stagione non ci siamo posti obiettivi, anche perché si era reduci da un’annata difficile dal punto di vista dei risultati. Quello che posso dire è che sicuramente i mezzi per arrivarci ce li abbiamo, ma oltre alla nostra consapevolezza devono arrivare i risultati. Solo il tempo ce lo dirà…” Se ti chiedessi due nomi del San Marco indispensabili per questa squadra? “Sicuramente il nostro bomber Pietro Padovani, un giocatore sprecato per la Terza Categoria. E poi dico Riccardo Mazzi, altro giocatore che reputo fondamentale per il nostro assetto.” Chi è invece l’uomo spogliatoio? “Giacomo Zanetti e su questo credo che non ci siano dubbi.” La squadra più forte del vostro girone A di Terza Categoria? “In amichevole quest’estate mi aveva impressionato particolarmente il Noi la Sorgente, che sicuramente è la sorpresa di questo campionato. Anche l’Ausonia sembrerebbe un’ottima squadra, ma come si dice, “vedere per credere”, giusto?”

Riccardo Padovani per www.pianeta-calcio.it

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