Ci ha lasciato un personaggio, il dr. Carlo Giavoni, personaggio appassionato del “fubàl, il quale ha contribuito a scrivere nel nostro calcio dilettantistico alcune pagine indimenticabili. Come quella del suo Sivam, minuscola frazione di Bagnolo, capace con i suoi 4 gatti (di abitanti) di ingaggiare per la conduzione tecnica una sorta di “Mago Helenio Herrera” del nostro calcio minore, ovvero Giancarlo Gatti, fresco vincitore di una Coppa Dilettanti elvetica. Già, con mister Gatti, perito nel 1997 e sepolto ad Angiari, il Sivam Bagnolo si è ammantato della “creme” di giocatori del Veronese, dal terzino moderno fluidificante all’Antonio Cabrini, Luciano Cherobin, al metronomo del centrocampo, l’architetto Costanzo Tovo, da Dusi ad altri formidabili numeri uno. Sivam, che prevalse nello spareggio tra pari prime classificate allora in Prima categoria sulla corazzata A.C. Cologna Veneta guidata dalla panca dal calabrese Arcangelo Mercurio, e personificata in attacco dalla coppia al tritolo Beghini-Silvano Vighini. Poi, il dr. in Agraria Carlo Giavoni, scomparso stamattina alla veneranda età di 95 anni – fratello di un altro ultranovantenne, il 92enne Giorgio Giavoni, patròn dell’Hendrix Mozzecane – ha prestato la propria esperienza all’ombra del “Giobatta Battistoni”, al vertice del San Giovanni Lupatoto, con in formazione Roberto Purgato (presidente oggi audacino), classe 1974, e tra i numerosi assi anche l’ex virtussino dalle punizioni al tritolo, Omero Polacco. Titolare della tenuta “Il Parco Le Colombare”, a Nogarole Rocca, il dr. Carlo è genitore di Marco, da anni al vertice del PGS Concordia B.M., e zio di Paolo e Stefano – sempre Giavoni, per la parte, per la sponda del calcio mozzecanese. Nota la sua immensa competenza e la cordiale accoglienza presso le sue tenute, dove il primo piatto non era il riso, nè gli ottimi piselli da lui curati, bensì, il calcio. Un sincero grazie e un caldo abbraccio, caro dr. Carlo, da parte di tutti i veri sportivi e di chi ha avuto l’opportunità e la fortuna di apprezzarne le qualità umane e le conoscenze tecniche! Ora la Capitale del nostro calcio minore vissuto dai ruggenti anni 70 fino a quelli 90 e 2000 è rimasta orfana del suo Remo (il dr Carlo, appunto), lasciando solo… il grande ed amato fratello Romolo, ossia il presidente onorario del fubàl mozzecanese – ed anche ex presidente della meteora mozzecanese l’A.C. Tormine (2010-2011), il mitico Giorgio (“Da Mozzecane a voi studio centrale!”…) -.
Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it





