Era una partita da non sbagliare per l’Hellas Verona, chiamato a salire sul treno salvezza contro un’Udinese in buona salute e avanti di 12 punti in classifica sui gialloblù di mister Paolo Zanetti. Il Verona parte con buona intensità e all’8’ va vicino al vantaggio con un cross di Gagliardini per Bradaric, anticipato all’ultimo dalla difesa friulana. Al 18’ è invece l’Udinese a sfiorare il gol con Karlstrom, che calcia di poco a lato. Al 23’ arriva la doccia fredda per il Bentegodi: tiro di Atta deviato sfortunatamente da Slotsager che spiazza Perilli e porta avanti gli ospiti. La reazione dell’Hellas è immediata e al 26’ Orban, con una bella azione personale in area, supera due difensori e batte Okoye per l’1 a 1. Le squadre vanno al riposo in parità. Nella ripresa l’Udinese prende progressivamente il controllo del gioco. Al 57’ gli ospiti tornano avanti: Zanoli raccoglie un rimpallo e, di prima intenzione con il collo esterno, trova l’incrocio dei pali, dove Perilli non può arrivare. Il Verona prova a reagire, ma fatica a creare occasioni pulite. Al 66’ arriva il colpo del ko: Davis, lasciato libero di entrare in area, batte Perilli sul primo palo e firma l’1 a 3. L’Hellas tenta una reazione d’orgoglio con Orban, che al 74’ sfiora il gol, ma senza fortuna. Nel finale l’Udinese controlla il match con esperienza, chiudendo ogni spazio. Finisce 3 a 1 per l’Udinese, con l’Hellas Verona sempre più in difficoltà in fondo alla classifica. Senza rinforzi urgenti, lo spettro della cadetteria si fa sempre più vicino
Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it





