Clamoroso: Mister Fiorenzo Bognin non riconfermato a Montebello!

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Clamoroso fulmine in quel cielo che sotto la sua regia pareva il più sereno: il sanbonifacese mister Fiorenzo Bognìn non è stato riconfermato alla guida di quel Montebello che, nell’arco degli ultimi 3 anni, ha portato dalla 2^ categoria alla Promozione. “Sono stato convocato dai dirigenti del club bianco-rosso” racconta molto amareggiato Bognìn “convinto di parlare già della “rosa” da condividere per l’anno prossimo. Mi hanno fornito motivazioni un pò vaghe, mi hanno elogiato per quanto fatto in queste tre stagioni da loro, visto che il Montebello non militava in Promozione da decine di anni, e ricevendo un “ci dispiace, ma avremmo pensato a un altro coach”. I 200 punti totalizzati con loro in questi oltre 1000 giorni trascorsi con loro non sono bastati a convincerli circa il mio modo di lavorare. Ci sono rimasto davvero male!”

Due i play off ottenuti negli ultimi 3 anni a Montebello, con giocatori anche di provenienza veronese, in primis, il forte marocchino Felice Rebbas, la conquista del Trofeo Veneto di 2^ categoria che ha accompagnato il trionfo in questa categoria, un 5° posto e i play off l’anno successivo e – storia di oggi – i play off, la conquista della Promozione dopo aver eliminato i polesani del Loreo, anche se al 3° turno è stato l’Atletico Città di Cerea a prevalere alla lotteria dei calci di rigore dopo che i tempi regolari erano terminati in parità, 1 a 1: “E, al “Pelaloca”” racconta Bognin “ho schierato le seconde linee ed alcuni giovani interessanti. Ora, il rammarico è quello di aver ricevuto tardi, in sede di mercato, la notizia della non riconferma, in quanto avevo ragionevolmente detto di no ad alcuni club del Veronese che mi volevano”.

Classe 1951, terzo portiere nell’Hellas Verona di mister Veneranda, con i “giallo e blu dell’Adige” allora in serie B, Bognin ha fatto incetta di vittorie, a partire dalla cavalcata con il Gazzolo (dalla 3^ alla Promozione), a Monteforte (dalla 2^ alla 1^ categoria), a Sossano vicentino (dalla 3^ alla 2^ categoria), e a la Prova di San Bonifacio, quando, primo in graduatoria e a +5 dai berici del Leodari, fu clamorosamente esonerato dai rossoneri. L’ex portiere helladino è paladino del 4-4-2, ma “quest’anno con i due esterni bravi a saltare l’uomo e una punta che faceva reparto da sè, ho sposato il 4-3-3. Ma, mi sembra scontato dire che, a seconda delle caratteristiche dei ragazzi che mi ritrovo, non ho alcuna preclusione nell’adozione di altri moduli tattici”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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